Mercato della terra e della socialità

(fonte L’Adige, 14 giugno 2009)  VILLA LAGARINA – Slow Food proporrà a partire dal 27 settembre a Villa Lagarina il primo mercato della terra e della socialità, che si ripeterà a cadenza mensile sempre con orario serale. «Si tratta di un progetto valentini di rete internazionale – spiega il responsabile Slow Food regionale Sergio Valentini (vedi videointervista sul sito www.ladige.it ) – è un mercato della socialità che raggruppa i produttori a filiera corta, distanti fino a 20 chilometri dal luogo di vendita. Ci sarà però anche la parte folk del mercato, con i cuochi che cucineranno i prodotti del posto e dei laboratori del gusto, dove i bambini potranno capire la diversità delle produzioni alimentari. Infine una parte dedicata alla musica ed al divertimento». Ieri nella sala mostre della biblioteca di Lavis, il consigliere provinciale Pd Michele Nardelli, assieme a Valentini ( i due nella foto ) ed a Enzo Mescalchin dell’Istituto agrario di San Michele, hanno presentato la proposta di legge provinciale unificata Patt-Pd-Verdi sulle norme per l’educazione al consumo consapevole e per il sostegno dei prodotti agroalimentari delle filiere corte. «Non basta intervenire a sostegno dei consumi – pensa Nardelli – ma serve anche una comunità attrezzata culturalmente per recuperare il sapere della terra e quindi del reale». In concreto vi è l’istituzione di un programma triennale provinciale, attraverso il quale la Provincia definisce delle linee di orientamento dei consumi e dell’educazione alimentare. Disposizioni inoltre per le mense pubbliche, affinchè negli asili e nelle scuole elementari si utilizzino in prevalenza prodotti biologici. Secondo l’articolo 7 comma 3 inoltre l’utilizzazione di prodotti agricoli di qualità certificata provenienti dalla filiera agroalimentare corta costituirà un titolo preferenziale per l’aggiudicazione degli appalti per le mense. In estate proseguiranno le audizioni, mentre la legge andrà in discussione a settembre. «É stato dimostrato – aggiunge Nardelli – che il rapporto con la terra determina anche uno stare meglio “dentro” la globalizzazione, secondo il principio che un prodotto debba essere buono, pulito e giusto». Tra gli intenti di Nardelli c’è anche quello di dissuadere all’interno delle scuole la vendita di prodotti industriali nei distributori. Mescalchin denuncia invece come «non vi sia richiesta di prodotti biologici, quindi spesso i produttori trentini vendono in Alto Adige o in Europa». Come si conciliano filiera corta e Tav, 72 chilometri di gallerie e 80 ettari di terreno consumati per i cantieri, progetto sostenuto anche dal Pd? «È un’educazione alla lentezza – risponde Nardelli – un imprimere un diverso passo ai nostri stili di vita minimizzando l’impatto sull’ambiente». M.F.

CONDIVIDI CON

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *