Vinitaly premia le etichette lagarine

E’ in buona parte lagarino il premio International Packaging Competition di Vinitaly 2010. In attesa dei risultati del concorso enologico, che dovrebbero essere diffusi oggi, ieri il comitato organizzatore di Verona Fiere ha diffuso i risultati per le migliori etichette e le migliori bottiglie, insomma per la confezioni più belle e creative. Risultato: tre premi sono arrivati in Trentino. Un’etichetta d’oro per la Schiava Rosato 2008 della sociale di Roveré della Luna, una menzione speciale per il Ferrari Extra Brut “Riserva Lunelli” 2002 e un’etichetta d’argento per il Preeri 2008 di Maso Roveri di Avio. E fin qui le bottiglie. Dietro il successo di due delle etichette premiate in Trentino (Roveré della Luna e Maso Roveri), tuttavia, la firma tutta roveretana di Giulia Battistotti, giovanissima ma già affermata designer di 24 anni nata a Pomoralo e diplomata all’istituto d’arte della città della Quercia. Figlia d’arte, per sua stessa ammissione ha imparato tantissimo dal padre Franco che conosce brillantemente questo mondo da almeno 30 anni, è lei che sta rivoluzionando con successo, visti i risultati, il mondo della comunicazione grafica del vino trentino: “Dalle nostre parti le etichette sono ancora molto classiche, a volte ridondanti. Io ho cercato di portare un approccio innovativo e minimalista, essenziale, per valorizzare il vino, per enfatizzare il contenuto della bottiglia. Questa la mia impronta”. Questo dal punto di vista tecnico, dietro naturalmente, e non poteva essere che così, anche una grande passione per il vino, oltre che per il design, non a caso il suo marchio si chiama “Studio Zero Uno – Rossovino”: “Certo il vino è una delle mie passioni e sto cercando di farlo diventare anche il mio lavoro, sempre nell’ambito della comunicazione”. Brava Giulia e bravi anche i viticoltori – a Roveré della Luna ha curato un’intera linea di prodotti mentre ad Avio per ora solo il nuovo nato, una splendida cuvée bianca, di Maso Roveri – che coraggiosamente hanno dato fiducia a lei e hanno scelto la via dell’innovazione.

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