Irrigazione in Trentino, ecco le misure per risparmiare l’oro blu

(fonte Istituto Agrario di San Michele all’Adige) – Come gestire l’irrigazione puntando, da un lato, a soddisfare il bisogno idrico delle colture e dall’altro, ad evitare sprechi. Regole e indicazioni precise per il corretto uso dell’acqua sono state date all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige nell’ambito dell’incontro sull’uso razionale della risorsa idrica organizzato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Fondazione Mach, rivolto ai rappresentanti dei consorzi irrigui, di miglioramento fondiario e della cooperazione.
L’acqua è un bene prezioso e andrà sempre più utilizzata con razionalità. I consorzi sono stati sollecitati a seguire una serie di indicazioni, come il conteggio dei consumi irrigui, che in futuro potrà diventare necessario per poter accedere alle misure di sostegno delle infrastrutture irrigue e ai contributi alla produzione integrata. Questo è il messaggio lanciato dal dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Alimentazione della Provincia, Mauro Fezzi, ai circa 200 addetti ai lavori presenti all’incontro.

In base alle stime presentate dai tecnici del Centro Trasferimento Tecnologico l’irrigazione costa all’agricoltura trentina 9 milioni di euro all’anno, per una spesa media di 514 euro per ogni ettaro di superficie agraria utile irrigata. Dai dati contabili di aziende specializzate in frutti-viticoltura l’irrigazione risulta più onerosa in collina, dove “pesa” circa il 5% dei costi di produzione totali, rispetto alla pianura, dove la percentuale si limita al 2-3% (dati Inea e Rica).

Gli elementi considerati dalle misure di sostegno prevedono, ad esempio, il miglioramento e lo sviluppo di sistemi diretti o indiretti di rilevazione dell’umidità del suolo, la realizzazione di accumuli, l’installazione di misuratori di portata, la valorizzazione delle acque reflue ad uso irriguo. In linea generale, la Provincia punta a riconvertire impianti irrigui del territorio da scorrimento a goccia, compatibilmente con il territorio e la coltura, e intende proseguire la collaborazione con l’Istituto di San Michele nella verifica dell’uso di sistemi automatizzati per razionalizzare l’uso della risorsa acqua.

Trentino, irrigazione in cifre. La superficie irrigata ammonta a 19.778 ettari, di cui 15.500 gestiti dai consorzi; esistono 231 consorzi di miglioramento fondiario di primo grado, 15 di secondo grado, un consorzio di bonifica (Consorzio Trentino di Bonifica); attualmente dei 15.500 ettari (superficie irrigua consorziale del territorio agricolo provinciale), quasi il 60% sono irrigati con sistemi microirrigui a goccia; negli ultimi dieci anni (2000-2010) gli impianti ad aspersione (pioggia) sono passati dal 69 al 39 per cento e quelli a goccia dal 22 al 57 per cento delle superfici; nel 2010 sono stati finanziati progetti di riconversione (da pioggia a goccia) per 871 ettari.

(fonte Istituto Agrario di San Michele all’Adige)

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