Trentino, i vignaioli dimenticati

I Vignaioli del Trentino ‘bocciano’ la composizione della nascente Consulta per il Settore Vitivinicolo. Chiedono il rispetto di una rappresentanza paritetica. E annunciano : non parteciperemo alla prossima Mostra Vini del Trentino 2011.

Nicola Balter (a destra), presidente dei vignaioli trentini

Trento, 15 aprile 2011 – L’assemblea dell’Associazioni Vignaioli del Trentino ha deciso – all’unanimità – di non accettare la proposta dell’Assessorato Provinciale all’Agricoltura in merito al numero di componenti la nascente Consulta.
Questo perché – secondo i Vignaioli – viene a mancare il principio di ‘pariteticità’ ( vale a dire: un voto per ogni categoria, indipendentemente dalle diversificate strutture aziendali ).
La pariteticità, per altro, era stata ampiamente prevista nel corposo Dossier sulla riorganizzazione del Piano Vitivinicolo Trentino, presentato a suo tempo dalla Fondazione Mach.
La nostra Associazione, comunque, ribadisce che condivide in toto il suddetto Dossier, ma non intende accettare le ultime – quanto impreviste e per certi versi incomprensibili – richieste dell’Assessorato provinciale, che di fatto avalla principalmente le proposte avanzate dalla Cooperazione vitivinicola. Che si ‘auto assegna’ ben 6 rappresenti.
La decisione è scaturita da un voto unanime, presenti una cinquantina di soci vignaioli, di fatto tutte le aziende agricole che operano sul mercato con il proprio marchio.
Non solo. L’assemblea ha inoltre deciso di disertare l’imminente edizione Mostra Vini del Trentino 2011.
L’Associazione Vignaioli, comunque intende proseguire il suo impegno nella tutela e valorizzazione dei vini trentini, proponendoli in manifestazioni più
consone alla filosofia di una produzione enoica maggiormente legata alle specificità territoriali trentine

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