TrentoDoc, le bollicine trentine scendono a Roma

(Comunicato Stampa a cura di Trentino Marketing SpA) – Grazie alla sinergia con Luigi Cremona e alla partecipazione a Cooking for Art, Trentodoc, dal 18 al 24 ottobre, vive una settimana di splendore nella capitale. Nei primi quattro giorni verrà ospitato in 11 locali di pregio, per degustazioni, abbinamenti ed incontri. Dal 22 al 24 ottobre, sarà partner ufficiale di Cooking for Art presso lo Spazio Open Colonna. Trentodoc è stata la prima D.O.C. riconosciuta in Italia e la seconda al mondo, dopo lo Champagne. Oggi sono 36 i produttori e più di 80 le etichette a rappresentare questa realtà, che seguono le regole del disciplinare e della produzione integrata sotto l’egida del marchio Trentodoc

Trentodoc a RomaSono ben 11 gli esclusivi locali che hanno accettato di proporre Trentodoc metodo classico di montagna. Luoghi e punti di incontro diversi ma con un unico comun denominatore: l’eccellenza nella proposta dei vini e dei cibi con un’enorme attenzione posta nell’offerta verso l’elevata qualità. Dal 18 al 21 ottobre, enoteche, ristoranti e wine bar offriranno Trentodoc secondo le modalità più adeguate. Presso San Lorenzo Via dei Chiavari 4/5, Quinzi & Gabrieli Via Delle Coppelle 5, Il Simposio Piazza Cavour 16, Settembrini Via Settembrini 27, Enoteca Ferrara Piazza Trilussa 41, Open Colonna Via Milano 9/A, Enoteca Achilli Via dei Prefetti 15, Casa Bleve Via del Teatro Valle 48, Metamorfosi Via G. Antonelli 30/32, Enoteca Reame del Gusto Viale dell’Aeronautica, 53, Beppe e i suoi formaggi Via Santa Maria del Pianto 9, sarà possibile scoprire tutti i segreti e le caratteristiche del metodo classico trentino. Qualcuno lo proporrà in una serata unica insieme alle proprie pietanze, altri in un piatto unico di degustazione, altri ancora in degustazioni guidate… insomma, ogni locale sarà quello giusto per scoprire Trentodoc. Per sapere cosa succederà in ognuno dei luoghi sopra citati (a partire dal 12 ottobre p.v.), basterà collegarsi a www.trentodoc.com.

Nei giorni successivi, inoltre, dal 22 al 24 ottobre, Trentodoc sarà partner ufficiale dell’evento Cooking for art, ideato e voluto dal celebre critico gastronomico Luigi Cremona. Presso lo spazio Open Colonna si brinderà trentino. Numerose le degustazioni singole o in abbinamento (con il sigaro per esempio o con la mozzarella di bufala) ma verrà anche proposto abbinato alle ricette di rinomati chef trentini, presenti per l’occasione. Allo stesso modo, anche il famoso chef Antonello Colonna farà onore a Trentodoc, inventandosi una ricetta da abbinare. E anche i giovani chef, gli emergenti, avranno la possibilità di conoscerlo da vicino.

Trentodoc è la diretta espressione del territorio da cui proviene. I vigneti, principalmente di Chardonnay e Pinot nero, sono posti in altitudine in una terra, quella trentina, che presenta salubrità e varietà climatiche ideali per il metodo classico. Solo con queste particolari condizioni (clima, altitudine, forti escursioni termiche, natura del terreno) possono maturare uve ideali per il vino base spumante, che esprime dopo la rifermentazione in bottiglia tutte quelle caratteristiche esclusive, come sapidità, acidità e profumi, che sono la qualità di un metodo classico capace di fare la differenza.

Trentasei produttori, grandi e piccole realtà, alcuni innovativi ed altri più classici, che propongono sul mercato circa 80 etichette pregiate, ciascuna con una propria peculiarità organolettica, ma con un unico comune denominatore: il territorio. Il mercato italiano assorbe oggi circa il 89,82% della produzione di Trentodoc (che rappresenta circa il 35% del metodo classico prodotto in Italia con le sue 8,5 milioni di bottiglie del 2010, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio delle Produzioni Trentine della C.C.I.A.A.), il restante 10,17% viene distribuito negli altri paesi europei e nel resto del mondo.

La sua storia affonda nel passato. Sono trascorsi più di cento anni da quando Giulio Ferrari ebbe l’intuizione di coltivare l’uva Chardonnay in Trentino. La D.O.C. TRENTO, è stata la prima al mondo dopo lo Champagne ad essere assegnata ad un metodo classico. L’Istituto TRENTO DOC garantisce la provenienza delle uve e la conformità di ogni aspetto della raccolta e della vinificazione al Disciplinare di produzione.

Dalla vite all’imbottigliamento, la filiera di Trentodoc è guidata dai principi della produzione viticola integrata. Ottenere cioè la migliore qualità possibile nel rispetto dell’operatore agricolo, dell’ambiente e del consumatore. Si tratta di un fattore fondamentale e determinante per il quale fin dagli anni Ottanta si è pervenuti ad un Protocollo d’Intesa promosso dalla Provincia autonoma di Trento che viene seguito da tutti gli spumantisti. Oggi giorno inoltre tutti utilizzano nell’allevamento della vite la “confusione sessuale” che ha praticamente eliminato l’utilizzo di insetticidi in campagna.

Trentodoc si presenta oggi attraverso una campagna di comunicazione curata dall’artista inglese Neil Duerden, uno spot televisivo e il sito internet (www.trentodoc.it) che costituiscono un punto di riferimento per chi vuole tenersi aggiornato sulle novità che lo riguardano.

Sono sempre più numerosi gli appuntamenti culturali e sportivi impreziositi dalla presenza del brindisi esclusivo Trentodoc. Solo per citarne alcuni: Umbria Jazz Winter, Milano Unica, Wrooom. Le bollicine trentine sono testimonial anche in grandi appuntamenti sociali e politici, quale ad esempio, nel 2009, la cerimonia dell’Unesco, che ha attribuito alle Dolomiti il sigillo di “Patrimonio Naturale dell’Umanità”, tenutasi a Siviglia. Ma i veri testimonial sono i produttori, autorevoli interpreti del territorio, artigiani e scienziati delle bollicine, di un metodo classico raffinato ed elegante, buono per essere stappato in qualsiasi occasione.

Le 36 aziende Trentodoc:

Abate Nero, Accademia del Vino, Agraria Riva del Garda, Balter, Bellaveder, Cantina Aldeno, Cantina d’Isera, Cantine Monfort, Cantina Mori Colli Zugna, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cantina Toblino, Cavit, Cesarini Sforza, Cesconi, Conti Bossi Fedrigotti, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari, Gaierhof, Giori, Istituto Agrario San Michele all’Adige, Letrari, Madonna delle Vittorie, Maso Martis, Metius, Moser Francesco, Opera Vitivinicola in Valdicembra, Pedrotti Spumanti, Pisoni, Revì, Rotari, San Michael, Simoncelli, Viticoltori in Avio, Vivallis, Zeni Roberto

I locali che hanno aderito alla manifestazione:

San Lorenzo

Via dei Chiavari 4/5

Quinzi & Gabrieli

Via Delle Coppelle 5

Il Simposio

Piazza Cavour 16

Settembrini

Via Settembrini 27

Enoteca Ferrara

Piazza Trilussa 41

Open Colonna

Via Milano 9/A

Enoteca Achilli

Via dei Prefetti 15

Casa Bleve

Via del Teatro Valle 48

Metamorfosi

Via G. Antonelli, 30/32

Enoteca Reame del Gusto

Viale dell’Aeronautica, 53

Beppe e i suoi formaggi

Via Santa Maria del Pianto 9A

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