Flash: Trentodoc, facciamo qualcosa…

Giuro che questa mattina avrei voluto scrivere altro: avrei voluto dirvi che il sito istituzionale di Trentodoc, finalmente, è stato aggiornato. E invece, eccomi di nuovo qui a scrivere sempre le stesse cose. E lo faccio malvolentieri. Fra due giorni si aprirà Bollicine su Trento, ma la sala stampa (alla voce press room) della web site di “sua eccellenza”, come lo chiamano quelli di palazzo Roccabruna, è ancora tristemente in disarmo. Anzi, è proprio morta. Ammazzata da un errore interno del server. Mah.

Ps 1: Invece segnalo la bella iniziativa del blog della Strada del Vino di Trento e della Valsugana, che ha pubblicato, su Issuu, una comoda edizione digitale della brochure della manifestazione. In mancanza di una cartella stampa, accontentiamoci di sfogliare quella. A questo punto, è già tanto.

Ps 2: Piccolo consiglio spassionato all’Enoteca del Trentino e al suo direttore Mauro Leveghi: attivi la procedura di rimozione dai motori di ricerca delle pagine che riguardano le edizioni precedenti di Bollicine su Trento. Poiché oggi, a chi cerca in rete informazioni sulla manifestazione, capita una cosa piuttosto eccentrica. Digitando semplicemente Bollicine su Trento, mister google restituisce fra i primi risultati (al secondo posto) anche il programma dell’edizione 2009. E uno pensa, ragionevolmente, di aver sbagliato calendario.

 

Cosimo Piovasco di Rondò

Chi può dire di che carne son fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione [...] . Così questo paese dove non sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente , nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti C. P.

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  • Biovita

    Armani, da grande uomo d'affari, quale è, e da grande appassionato dei vini evocatori, quale è, come sempre dice cose condivisibilii. E fiuta l'affare Bio. Se lo dice uno come lui, credo ci sia seriamente da prendere in considerazione questa ipotesi di sviluppo. Sarebbe interessante, non so se lo può fare, che mettesse in condivisione i suoi studi sulle dinamiche dei costi che sta conducendo nella zona del prosecco. Chissà che conti alla mano, anche in trentino qualcuno si svegli.E che invece di relegare il bio ad un affare per pochi – i giornali locali ieri hanno raccontato che i visitatoi del festival di rovereto sono stati 200! – non possa diventare un affare per tutti o almeno per molti.
    Ciao e grazie albino e grazie al Blog
    (ma si può sapere chi è questo Cosimo?)
    BIOVITA

    • El Tortel

      off topic… mi pare…. biovita…bevi de mem…

  • Biovita

    Hai ragione Tortel mi sono sbagliato….. masa trentodoc stamatina…..
    adesso lo copio e incollo dall'altra parte… i m sorry…
    BioVita

  • El TOrtel

    ahahahah … sperente che almem da chi al 24 …. i se ricorda de empienir le cantine de trentodoc….che no la vegna fora come con sito… saria en pecà … che i se desmenteghes di "aggiornarle" … : cantina fuori servizio "per un errore fatale del server" ….
    El Tortel

  • io

    Notizie dall assessore? …. Provare con i segnali di fumo?

  • Anonimo

    TrentoDoc, facciamo qualcosa. Tipo una cura mentale a chi ne determina le magnifiche sorti … :)

    oggi Elvio Fronza su L'Adige: "Altro che squallide brughiere di Franciacorta, le colline della nostra terra non hanno nulla da invidiare allo Champagne".

    Bene: allora lascia spazio a qualcuno che sappia valorizzare meglio queste ricchezze, perchè se Guardiola dicesse "altro che vecchietti alla Seedorf, io ho la squadra più forte del mondo" e poi ne prendesse quattro dal Milan, gli azionisti del Barca lo inviterebbero gentilmente a farsi da parte.

    Quindi, prima di svergognarci davanti al mondo con queste affermazioni, cerchiamo di andare almeno vicino alla capacità dei franciacortini di fare e vendere il loro prodotto e il loro territorio. Che, condivido in pieno, non è bello quanto il Trentino: ma questo suona a lapidaria e definitiva sanzione dell'incapacità dei nostri geniacci dell'establishment vitivinicolo, non certo a vanto.

    ps spero di non averla gufata al Milan, of course … :)

    • Io

      Che dire: IMPECCABILE!
      Sembra un esercizio di stile surreale quello di Fronza che è presidente del consorzio vini: abbiamo le montagne più belle del mondo, ma siamo indietro rispetto a chi ha solo squallide brughiere (franciacorta). Appunto, allora, cosa è che non va?. Cosa c'è di sbagliato: se franciacorta lo conoscono tutti e trentodoc non lo conoscono nemmeno a Mori (paese di residenza di Mellarini). Urge un esame di coscienza collettivo. Ma rima di tutto da parte dei vertici. Se questo discorso lo avesse fatto uno qualunque sarebbe stato comprensibile, fatto da fronza, fa solo ridere o piangere.
      Io

    • Rosa

      Ciao, sono una giornalista e anch'io ho provato ad accedere alla sezione del sito Trentodoc riservata ai giornalisti . Nei giorni scorsi, come già avete scritto voi, l'accesso era sbarrato. Questa mattina, invece, compare miracolosamente un form di registrazione; Forse le vostre sollecitazioni hanno avuto esito. Peccato che non funzioni: l'errore irreversibile questa volta compare al secondo passaggio della procedura. E'sempre un passo avanti… RIproverò oggi pomeriggio!
      Rosa

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