Il vino trentino nella grande distribuzione

GDO Nella top ten dei vini più venduti nella grande distribuzione italiana, compaiono anche tre etichette trentine. Una per ogni tipologia (rosso, bianco, spumante). Tre bottiglie per tre diversi industriali del vino della nostra provincia: Ferrari, Mezzacorona e Cavìt. I numeri sono quelli forniti dalla società di rilevamento Symphony Iri (agosto 2011), rilanciati ieri pomeriggio dal quotidiano on line Tre Bicchieri. Poco più di due milioni di bottiglie trentine su un panel di 32 milioni, conteggiando solo i primi dieci prodotti venduti nei canali Gdo. Al sesto posto fra i rossi più acquistati, il Marzemino Mastri Vernacoli di Cavìt: 291 mila bottiglie (5 milioni e 200 mila, il totale). Fra i bianchi, sempre in sesta posizione, il Pinot Grigio di Mezzacorona: 223 mila bottiglie (totale: 3 milioni e 500 mila). Infine fra i vini spumanti, che con 25 milioni di bottiglie rappresentano la fetta più consistente dei dieci prodotti più venduti sugli scaffali GDO, al decimo posto troviamo anche un Trentodoc, il Ferrari Brut: 1 milione e 500 mila bottiglie. Per intenderci, siamo in un segmento di mercato in cui, con 5 milioni di bottiglie vendute, primeggiano le etichette di Martini&Rossi e in cui il Franciacorta di Berlucchi si piazza al quinto posto con 2 milioni e 200 mila bottiglie.

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Cosimo Piovasco di Rondò

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Cosimo Piovasco di Rondò

Di famiglia nobile e conservatrice, il giovane Cosimo è costretto a seguire rigide regole di etichetta, che spesso non riesce a comprendere e a sopportare; è quindi spesso in lotta con il padre, severo e legato alle tradizioni, che lo vorrebbe vedere obbediente e rispettoso delle regole. Cosimo però è un ragazzo ribelle, e pur di non accettare passivamente una situazione che non gli piace, si rifugia sugli alberi, sperando così di sfuggire al padre e alle sue angherie. Cosimo giura in risposta alle minacce del padre che non toccherà più terra finché vivrà; sarà di parola, perché quando sentirà vicina la morte passerà una mongolfiera a cui si attaccherà, e sparirà quando la mongolfiera avrà appena attraversato l’oceano. Cosimo vede le vicende del suo tempo da una prospettiva inusuale, in modo distaccato, perché segue la vita quotidiana della gente in disparte, rendendosi in questo modo conto che l’unico modo per essere veramente vicino agli altri è distanziarsene.

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