Natura Mente Vino: a Rovereto dal 18 al 20 novembre

zoom_testata (fonte strade del vino del Trentino) – Natura Mente Vino: un vero e proprio festival dedicato all’eccellenza trentina, italiana e internazionale della produzione vinicola naturale. Tre giorni in un luogo ricco di fascino quale la Manifattura Tabacchi – futura sede di progetti ambiziozi legati alla Green Economy. Questa sede è la perfetta location per ospitare un evento che vuol porre l’attenzione sull’attenzione alla natura, sia essa nella produzione vinicola, nel territorio che ci circonda e ci ospita o negli aspetti propriamente legati alla salute. Tante le associazioni coinvolte in questa iniziativa voluta dal Comune di Rovereto: la Strada del vino e dei sapori della Vallagarina, Slow Food Trentino Alto Adige, la Fondazione E. Mach di San Michele, Atabio, l’Ass. Ristoratori della Vallagarina e Ais Trentino che seguirà il salone denominato L’Uvità d’Italia.
La Strada del vino della Vallagarina assieme alle consorelle trentine seguirà direttametne l’organizzazione di DOC – DENOMINAZIONE DI ORIGINE CINEMATOGRAFICA, previsti per VENERDì 18 E SABATO 19 NOVEMBRE, con due film davvero da non perdere “Senza trucco. Le donne del vino naturale” e “Focaccia Blues”. Consigliamo la prentoazione poichè l’evento è riservato ad un numero massimo di 90 persone:  A PARTIRE DA MARTEDì 8 NOVEMBRE, telefonando all’Apt di Rovereto al numero 0464 430363 oppure via mail a : prenotazioni.doc@gmail.com

Locandina e Programma della manifestazione

Detto questo, tuttavia, leggendo il quotidiano L’Adige di oggi a pagina 26, in un servizio dedicato alla manifestazione della prossima settimana, scopriamo anche una notizia piuttosto interessante. Anzi due. La superficie vitata del Trentino misura circa 10 mila ettari, di questi solo 260 (!) sono coltivati con tecniche cosiddette “Bio”, poco più del 2,5 %. L’altra notizia significativa, rilevata dall’Adige, è questa: la cooperazione trentina, che rappresenta più del 90 % della produzione totale, pur raccogliendo dai suoi conferitori una certa quantità di uve bio, non ha ancora messo in campo alcuna iniziativa commerciale riconoscibile come biologica dai consumatori. Mi sembrano, entrambi, due aspetti significativi, su cui vale la pena di riflettere.

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13 Commenti

  1. Ho dato un occhiata al suo blog, ho visto che si occupa di Natura e l'ho trovato interessante, ho quindi pensato che dato che noi mettiamo in commercio un prodotto tecnologico e che rispetta la natura, lei fosse in qualche modo interessato a parlarne nel suo Blog.

    PepperSun è un prodotto non nuovo ma diverso, e piano piano si sta facendo conoscere.

    Siamo pronti a fornirle tutte le informazioni necessarie.

    1. Cosimo Piovasco di R

      Interessantissimo per questo blog parlare dello zainetto solare…di sicuro.. magari quando ne farete una versione dotata di appositi tasconi per contenere bottiglie e magari di dispositivi per refrigerare una bottiglia di trento doc…….

  2. Per correttezza preciso che il commento con il rinvio a facebook era finito automaticamente nella cartella spam. Non appena me ne sono accorto, ne ho autorizzato la pubblicazione. Questo blog è nato libero e libero vuole restare: anche per chi non rispetta la netiquettes. Anzi, se di queste cose se ne discutesse anche su altri spazi credo sarebbe un arricchimento per tutti. Condivido, poi, quanto scritto da Curiosa e da Sandro, circa la politicizzazione ad una sola marcia o ad una sola voce: questo blog è nato anche per questo, per contrastare il coro monocorde della comunicazione istituzionale.
    CPR

  3. Pingback: Il bio vino trentino, per oggi, appassiona solo gli estremisti no alcol « TRENTINO WINE BLOG

  4. Pingback: Autoctono trentino, ma dove sei? « Trentino Wine Blog

  5. overland

    hi, hi , hi, è impareggiabile il vostro assessore trentino…. ma da dove lo avete tirato fuori…. ?
    A parte questo sono d'accordo anche io: prima di usare parole come eccellenza bisognerebbe pensarci su due volte. Perché, a parte essere a sproposito, finisce che poi qualcuno, magari gli stessi produttori, ci crede. E questo sarebbe un danno.
    Grazie!

  6. Anonimo

    aggiungo alcuneconsiderazioni, che dovrebbero fare riflettere ulteriormente:
    1. quei dati, richiesti in conferenza stampa da una giovane giornalista all'esimio assessore Mellarini,sono stati forniti dal dott. Mescalchin (F. Mach), salvando dall'imbarazzo l'esimio che, alla domanda, dopo qualche secondo di terrificante silenzio, ha bofonchiato "mi coglie impreparato". L'assessore all'agricoltura, turismo ecc ecc va ad una conf stampa sul vino naturale senza uno straccio di dato in mano: bene, quasi come la funzionaria di Trentino spa che a Praga, presentando la stagione invernale trentina al mercato ceco, non sapeva cosa fosse il free ride. Io la chiamo cialtroneria.
    2. l'esimio Mellarini ha pensato non solo che non valesse la pena ringraziare il dott. Mescalchin per il salvagente lanciatogli, ma lo ha insultato pesantemente, negando l'innegabile e difendendo l'indifendibile: a partire dall'imbarazzante confronto con il Sudtirol in quanto a superfici coltivate a biologico. Cialtrone e arrogante. Il peggio.
    3. l'esimio ha fatto la piazzata, della serie "spariamola grossa, qualcuno abbocca": in perfetto stile berlusconiano, tra una cazzata e l'altra sul vino ha annunciato al mondo che Rovereto ospiterà il più grande evento italiano (che dico, d'Europa! che dico, del Mondo! che dico, di Marte!) sui vitigni autoctoni! "oooooohh!". La sala ha abboccato. La giornalista, che pure lo aveva messo in difficoltà, ha scritto l'articolo di regime. Nessuno, diobono nessuno ha provato a dire: "ehm, scusi Esimio, ma Autochtona le dice nulla?".
    4. questo festival roveretano, pur bello nel programma, è la solita trentinata: "L'eccellenza italiana e internazionale della produzione naturale"? "Eccellenza"? dai, non giochiamo a "todos caballeros", ci sono 15 produttori, di cui 12 trentini e 3 da fuori provincia (e nessuno "eccellente", buoni ma non "eccellenti" santodio!). Le vere eccellenze sono nelle degustazioni AIS, ma sono per 24 persone e costano una cifra. E' possibile che in Trentino una scoreggia sia soave olezzo, una ciuiga una prelibatezza senza pari, il casolet il formaggio più buono del mondo e un buon produttore di vino un' "eccellenza" internazionale? Non funziona così nel mondo reale: un'eccellenza lo è perchè i consumatori in tutto il mondo lo certificano, non scrivendo sui forum di enoblogger, ma facendo la fila per comprarla. In Trentino un'eccellenza non lo è, lo diventa quando la PAT vuole che lo diventi: in sostanza, le nostre sono eccellenze perchè le placchiamo d'oro. Ma il silver plated non è argento, cazzo, nemmeno se lo dice Mellarini.

    1. Si chiama sindrome ombelicale….. la condizione di chi immagina sempre di essere l'ombelico del mondo: questa impostazione, che fra l'altro è diventata anche il registro esclusivo della comunicazione istituzionale (comunicati stampa redatti da Trentino Marketing), ha stancato il consumatore e anche gli operatori dell'informazione; sempre più infastiditi dall'enfatizzazione retorica che tiene in piedi (?) la marmellata comunicativa dell'assessorato al turismo e all'agricoltura. Ma, l'esimio non ci sente. Nonostante si sia ormai in molti a dirglielo quotidianamente.
      Per il resto grazie, per le tue riflessioni che condivido in toto, e anche per i dettagli della comica conferenza stampa dell'altro giorno…..

    2. Questa è stata la prima edizione di Naturamentevino e vorremmo poterla ripetere anche l'anno a venire ma con il vostro aiuto.
      Per fare questo abbiamo bisogno dei vostri commenti : cosa tenere e cosa buttare dell'evento appena avvenuto?
      Sulla pagina fb di Naturamentevino c'è una bacheca :
      https://www.facebook.com/pages/NaturaMenteVino/17

      Vorremmo però che i commenti non fossero di natura polemica o politica ma critiche costruttive a vantaggio di tutti.

      1. Curiosa&Sospetto

        Obbella, ma senti questo.. i commenti li vuole come li vuole lui. E allora cosa li chiedi a fare i commenti? Forse è per questo che nessuno, in pochi, hanno lasciato commenti sulla pagina ufficiale di faccia libro… perché se uno deve commentare secondo un decalogo.. preconfezionato..si fa passare la voglia.. . E poi cosa significa "di natura politica"? Tutto è politica, anche assaggiare un vino bio è politica..(ma i politici alla manifestazione quelli si li avete accettati.. mellarini alla conferenza stampa… dai campi a farsi fotografare con il bicchiere in mano.. ).. i politici li accettate invece la politica non la volete.. Mi sembra un modo di ragionare a testa in giu'. Ma guarda che è un modo piuttosto curioso di ragionare. Se poi vuoi che ti dicano che il festival è stato bellissimo, pronti e via: UN FESTIVAL BELLISSIMO!
        Curiosa&Sospettosa

      2. Sandro di Trento

        Mi permetto di aggiungere a quanto già scritto simpaticamente da curiosa: ma poi che educazione è questa di andare su un blog ad invitare gli utenti a commentare lo stesso argomento su un altro sito. E' una cosa perlomeno scortese. Non sai nemmeno dove sti di casa la netiquettes. Strano che il moderatore glielo abbia permesso. Il cosimo dovrebbe stare più attento.. Comunque sono d'accordo con curiosa: i politici alla manifestazione vanno bene (e forse è per questo che poi hanno cosi poco successo: perchè la gente è stanca di frequentare luoghi affollati dai politici in passerella, e in trentino non si muove paglia, nel vero senso della parola, senza la politica provinciale; e questo è un vero problema); ma invece non va bene se sono gli utenti a provare a fare ragioamenti politici, nel senso piu nobile della parola. Allora non va piu bene. Ma vi sembra normale. Allora noi dobbiamo solo bere il vino, ma senza farci domande. Tanto le domande e le risposte le fanno e le danno solo i politici da passerella. A parte il fatto che forse qui è passato anche qualche produttore,vedo il direttore di una cantina, vedo un grande imbottigliatore come armani. Avranno pur loro diritto di fare qualche ragionamento politico o no? Se fossi uno che si scandalizza mi scandalizzerei. Ma non lo sono, però mi viene da ridere e pure da incazzarmi.

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