Trentino Wine Blog: una bella notizia

images Oggi faccio l’autoreferenziale anch’io. Suvvia, concedetemelo: sono pur sempre nato sotto i cieli di Trento(Doc). Qualcosa devo pur aver (dis)imparato dallo stile comunicazionale dei Nostri. Quindi parlo di me. No, non di Cosimo, ma di questo blog. E lo faccio per segnalare ai lettori che un paio dei nostri post (e commenti) più spigolosi, sono stati inseriti nella rassegna stampa settimanale dell’Associazione Italiana Sommelier (aisitalia.it), curata da da Franco Ziliani (per chi non conoscesse questo bravissimo giornalista, di sicuro pochi, segnalo comunque i suoi due preziosissimi blog vinoalvino.orgmillebolleblog.it). Vuol dire, penso, che gli argomenti che abbiamo trattato, e che voi avete commentato sempre con intelligenza e acume, sono apparsi interessanti, almeno a chi il mondo del vino lo frequenta seriamente per lavoro, per passione e per amore. Mi sembra un buon risultato, per un blog nato solo un paio di settimane fa fra amici, quasi per gioco e per caso. Ancora grazie a Franco Ziliani e a tutti i commentatori, e non, che in queste settimane hanno voluto usare trentinowine come piazza per esprimere liberamente le loro opinioni.

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10 Commenti

  1. Anna Achmatova

    Quando Anna Achmatova pubblicò il Poema senza eroe, le reazioni dei critici furono quantomeno discordanti: alcuni di essi, la maggioranza per la verità, si dimostrò scettica sul valore dell'opera, soprattutto per la scelta operata dal Poeta di narrare le vicende di un ballo attraverso le voci di alcuni personaggi della Commedia dell'Arte. "A che cosa servono Pierrot e Colombine, quando la Russia sta attraversando una fase così travagliata della sua storia?" Si sentiva ripetere continuamente nei salotti culturali e si pensò che l'Achmatova si fosse staccata completamente dalla realtà, in seguito a tutte le sue vicissituni esistenziali, abbandonando definitivamente l'impegno sociale profuso in così tanti anni ed in così numerose poesie memorabili. In realtà, fare di Arlecchino, Pierrot e Colombina, i pilastri portanti di un'intera opera, si rivelò essere una scelta di puro genio, che consentì all'autrice di esprimere le proprie idee "rivoluzionarie" pur rimanendo su un livello apparentemente superficiale: questa è una delle bellezze della letteratura e della poesia in particolare, l'opportunità di offrire sempre un'ulteriore possibilità di esprimersi a chi sa usare in modo intelligente gli strumenti che essa offre. Quasi la stessa cosa è avvenuta per il blog di Cosimo Piovasco: anche il Barone, infatti, pur affrontando argomenti all'apparenza leggeri, è riuscito ad avanzare spunti di riflessione originali ed a toccare alcuni nervi scoperti che hanno suscitato le reazioni più disparate da parte dei lettori. E ieri è arrivata la prima consacrazione: la citazione di due post nella rassegna stampa di Franco Ziliani (a proposito: va di moda avere la barba tra gli intenditori di vino, vero?), un obiettivo raggiunto in maniera insperata ed in periodo di tempo molto breve. Ed anche se il Barone, pur cedendo al peccato veniale dell'autoreferenzialità, racconta in modo modesto come tutto questo sia nato quasi per gioco, durante una serata con gli amici bevendo dell'ottimo vino (licenza poetica n.d.r.), ciò che s'intuisce è il lavoro duro e incessante che ha accompagnato la realizzazione del progetto: dalla veste grafica raffinata e pragmatica nello stesso tempo, alla scelta delle immagini quasi poetiche che fanno da contrappunto ai post più agguerriti. Tutto frutto di pensiero, parole e riflessione, ma, soprattutto di tanta tanta passione. Ed è oltremodo confortante vedere come questo sia stato non solo apprezzato dai lettori che commentano, battibeccano e si rispondono, ma anche da chi è più di un addetto ai lavori. Complimenti Cosimo, complimenti davvero! Complimenti per aver raggiunto un traguardo prezioso, ma, soprattutto, per aver saputo interpretare così bene a livello inconscio un bisogno quasi primario dell'uomo: quello di esprimere il proprio pensiero senza reticenze. Ben vengano gli "sfogatoi" come i tuoi, sappiamo entrambi di quanto se ne abbia bisogno: aiutano chi legge e scrive a tener desta la ragione, in un periodo come questo in cui sembra essere entrata in letargo per lasciare il posto a vermiciattoli indegni anche di tale qualifica. Il blog è la tua nuova arena, Cosimo, un'arena fatta di parole e di provocazioni, in cui ti muovi da maestro: ormai sei un gladiatore trentino d.o.c. e non posso che essere felice per te, dal momento che penso si tratti di una tua vera vocazione.
    Con affetto,
    A.

    1. Curiosa&Sospetto

      Ma come sono letterati, questi due: Cosimo Piovasco di Rondò e Anna Achmatova. Devono aver fatto le scuole alte… Ma, vi prego, non fate così non fatemi sentire un'ignorantona!
      Per Cosimo: Stai attento che sono gelosissima, vengo nella città di velluto e ti prendo per le orecchie!
      Curiosa&Sospettosa

  2. El Tortel

    Ahahahaahahahah ma da dove vegnela fora questa chi? …. E cosa che contela su ai so turisti….? Forse saria mejo se la tasese… Che se la parla …. go idea che i scampa tuti…. e i pensa che en trentim sente restai ancora su le palafitte

  3. Anonimo

    Cara indignata, nessuno ha detto che sei una stupida. Solo sembra a tutti un po' fuori luogo ( e sopra le righe) il tuo tono censorio. Se vuoi leggere elegie alla politica provinciale , ti consiglio di iscriverti alla newsletter della giunta. Se non ti piace che qualcuno eserciti il diritto di critica, non leggere questo blog, ti e' costituzionalmente concesso. Se non sei d'accordo con quanto scritto, entra nel merito della discussione. E prima di accusare di anonimato gli altri , firmati. In quanto al tuo sacrificio pietoso per il bene del trentino, risparmiaci le lezioni: qui scrive gente adulta che lavora, quanto e più di te, per far funzionare l'Autonomia. Grazie.

  4. TrentinIndignata

    Tranquilli, tranquilli, non sono un parodia e nemmeno una stupida. Sono un'albergatrice, figliia di albergatori e nipote di albergatori, e lavoro venti ore al giorno nel mio hotel. E mi faccio un mazzo cosi' per promuovere l'immagine del trentino e per convincere i turisti a venire da noi. E mi fa arrabbiare chi con le parole, senza rischiare niente, rovina il lavoro di tanti di noi.

  5. Curiosa&Sospetto

    Penso abbia ragione il vignaiolo in aspettativa. Si tratta di una questione quasi sociologica (o psicopatologica): da anni ci siamo tutti abituati ad un informazione dominata dalla comunicazione istituzionale, sempre all'insegna dell'unanimismo e della voce unica, comunicati stampa trattati come veline. L'indignata potrebbe anche essere una parodia, ma ho la sensazione che invece più che parodia sia espressione del comune sentire trentino: siamo i piu bravi di tutti, e guai a chi ci rimprovera. Retorica di regime.
    au revoir
    Curiosa&Sospettosa

    1. Se devo essere sincero, mi sembra una parodia. Però temo abbiano ragione i commentatori precedenti: anche perché noto che negli ultimi giorni non è stata la sola ad alzare il tono… Forse c'è solo una scarsa abitudine allo scambio delle idee. Soprattutto in questo ambito.
      CPR

  6. Trentinindignata

    Bravo, parli male del Trentino e ne sei anche orgoglioso! Complimenti, complimenti. Almeno avessi la dignità di firmarti con nome e cognome invece di nascondere la faccia. Ma chi sei? Cosa vuoi? Chi c'è dietro a questo blog. Vergognati!
    Trentinindignata

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