L’eccellenza dei Trentodoc nel tritacarne del sottocosto

Ferrari sottocosto

Il volantone non è attualissimo, risale ad un paio di settimane prima di natale. Ma me lo ha girato un’amica abruzzese solo oggi. A suo tempo a me era sfuggito. Che dire, quest’immagine fa un certo effetto: 75 mila pezzi di Ferrari Brut, il Trentodoc più diffuso e più conosciuto al mondo, venduti a prezzo di realizzo in una catena leader della Gdo italiana. Numeri da operazione “Fuori Tutto”. Fra l’altro, ironia della sorte, giusto nei giorni in cui l’assemblea dei trentodocchisti si riuniva per eleggere il nuovo CdA, che ha posto subito l’attenzione sulla politica dei prezzi.

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20 Commenti

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  3. Loris

    Personalmente con la scelta che abbiamo e visti i prezzi della concorrenza (sempre TRENTODOC) credo che per il brut Ferrari siano sufficenti i 9 €…anche se sicuramente non giovano all'immagine ne della cantina ne del TRENTODOC.

    1. Cosimo Piovasco di R Cosimo Piovasco di R

      Il fatto è che appunto non giovano ma soprattutto mettono in croce il disarmante fallimento della strategia di marketing della publipromozione trentina.

  4. Margot

    E oltre ai brindisi sottocosto, ci sono i brindisi poetici… Arrivo un po' in ritardo,ma….forse a Cosimo piacera'…

    "Prontuario per il brindisi di capodanno"

    Bevo a chi e' di turno,in treno,in ospedale,

    cucina,albergo,radio,fonderia,

    in mare,su un aereo, in autostrada,

    a chi scavalca questa notte senza un saluto,

    bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,

    a chi fa una promessa, a chi l'ha mantenuta

    a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,

    a chi non e' invitato in nessun posto,

    allo straniero che impara l'italiano,

    a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,

    a chi si e' alzato per cedere il posto,

    a chi non si puo' alzare, a chi arrossisce,

    a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,

    a chi protegge i boschi,

    a chi spegne un incendio,

    a chi ha perduto tutto e ricomincia,

    all'astemio che fa uno sforzo di condivisione,

    a chi e' nessuno per la persona amata,

    a chi subisce scherzi e per reazione una giorno sara' eroe,

    a chi scorda l'offesa,a chi sorride in fotografia,

    a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,

    a chi restituisce da quello che ha avuto,

    a chi non capisce le barzellette,

    all'ultimo insulto che sia l'ultimo,

    ai pareggi,alle ics della schedina,

    a chi fa un passo avanti e cosi' disfa la riga,

    a chi vuol farlo e poi non ce la fa,

    Infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera e tra questi non ha trovato il suo.

    Erri De Luca

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  6. Dea

    Not really a fan of neither Ferrari nor Cavit, so yes I guess their wines are supermarket worthy.

    I prefer smaller producers who make artisanal Spumante Trentodoc. So these guys selling their hmmm sparkling wine at 8.99 is fine by me.

      1. Dea

        Hi Cosimo,

        scusa ma la tua lingua la scrivo davvero male. Io ho scoperto per caso i vini trentini, gli spumanti sopratutto.. poi l'anno scorso ho avuto la fortuna di assiagiare diversi spumanti trentodoc, talento di nicchia Foradori, Letrari, Pojer e Sandri ed ora nel ns. "roster" di vini per le feste importanti, cene, celebrazioni oltre ai champagne sempre di nicchia da piccoli produttori troviamo posto a tavola anche per gli Spumanti Trentodoc, quelli apprezzati da noi, spero di non avere masacrato la Vs. bella lingua, cheers! See you at Vinitaly 2012. 🙂 Dea

      2. Dea

        So di essere veramente off off topic qui ma ps un altro Teroldego veramente speciale che ho avuto il privilegio di assagiare con il produttore è stato il Grill di Cobelli, del giovane produttore Tiziano Cobelli di Az Agricola Cobelli (Lorni Savis or something like that) vicino a Val di Cembra davvero speciale. Io ho provato il 2008. Super Duper! FYI.

        1. Federica

          Anche io ho assaggiato i vini di Tiziano Cobelli: una rivelazione. Consigliatissimo a tutti.

          (non preoccuparti Dea, il tuo italiano è migliori di quello di tanti altri che scrivono qui)

          Fede

  7. Cosimo Piovasco di R Cosimo Piovasco di R

    Sì, si certo, chiaro che la pratica è legale, regolamentata, e pure utile (per il commerciante…), dico solo che a me, cresciuto fin da piccolo nel mito ferrari, veder trattata quella bottiglia alla stregua di una stampante – o di un prosecco -, ha fatto una certa impressione. Romanticherie…. borghesi di fine (inizio) anno: prometto che cercherò di non cascarci più…

    Saluti, caro PO

    CpR

  8. Attenzione però: la vendita sottocosto è una pratica commerciale molto regolamentata, perchè è pericolosissima per la concorrenza in generale, e sostanzialmente significa, da parte di un commerciante, porre in vendita prodotti dal prezzo inferiore (proprio inferiore, non mi sto sbagliando) a quello risultante sulle fatture di acquisto, (più tasse eccetera). Si può fare per pochi prodotti e periodi limitati.

    Praticamente si usano alcuni specchietti per le allodole per far entrare gente in negozio. Poi -sempre nella teoria- i clienti impareranno a conoscere il negozio stesso e/o compreranno anche altri prodotti che riporteranno al commerciante il profitto che con i sottocosto naturalmente manca.

    Vista così non è poi male che sia stato scelto il Ferrari.

    Saluto, PO

  9. Cosimo Piovasco di R Cosimo Piovasco di R

    Come vedi lo abbiamo segnalato quando lo ha fatto cavit e lo segnaliamo ora che lo fa ferrari, e davvero ci pare ancora più grave di quando lo fa cavit che in ambito metodo classico ha il peso che ha…

  10. Giuliano

    Immagino che se a farlo è Farrari tutto è corretto, ☺

    è solo quando lo fece Cavit che alcuni si strapparono i capelli…

    Zamagni direbbe “business is business”.

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