Terradeiforti in Trentino e in Veneto, i numeri

Ho visto che ieri un paio di commentatori, Bagger (qui e qui) e Massarello (qui), hanno ripreso il tema dell’Enantio e quello delle prospettive del Consorzio di Tutela Terradeiforti. Realtà marginali, sia in Trentino che in Veneto. Una realtà di periferia per entrambe le regioni, ha ricordato Massarello. Che ha offerto anche uno spunto etimologico significativo (Lambrusco, Labrum: ciò che cresce ai margini delle terre coltivate) anche come chiave di lettura estremamente attuale per decifrare questo vino (Enantio) che non c’è. Che non c’è più soprattutto in Trentino. Pubblico qui di seguito una tabella riassuntiva degli ettaraggi e delle quantità di uve e di vino, ricadenti dentro l’ambito del Consorzio, distinte fra Trentino e Veneto. I numeri sono estrapolati dall’ultimo annuario (2010) disponibile di Federdoc.

– Scarica da qui il disciplinare Valdadige Terradeiforti

TERRADEIFORTI Trentino Veneto
Ettari 4,19 16,22
Uva (quintali) 417 1563
Vino (ettolitri) 292 1094
% su superficie regionale vitata 0,03 0,04

 

 

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7 Commenti

    1. Cosimo Piovasco di R Cosimo Piovasco di R

      I numeri pubblicati sono quelli della Doc Terradeiforti che comprende insieme pinot grigio (e superiore), enantio (e riserva), e casetta (e riserva). Quest'ultima in Trentino la produce solo l'ottimo studioso di San Michele Tiziano Tomasi a Santa Margherita di Ala e in Veneto solo l'altrettanto ottimo Albino Armani a Dolcé… Chiederemo a loro la misura precisa.

  1. Anonimo

    i numeri non sono cosi rosei. però provate a vedere come hanno pagato al quintale il pinot grigio e l'enantio in cantina di avio…. giusto per farsi un'idea. poi prima o poi il pinot grigio finirà e l'enantio e il foja saranno il futuro, non mi stancherò mai di ripeterlo. io ho un piccolissimo appezzamento di terreno dove ho espiantato delle vecchie viti di trebbiano toscano. la cantina mi ha consigliato di piantare grigio e io ho detto no, metto enantio. zona collinare, impianto sottochioma ogni 5 giorni.

  2. Angelo Massarello Angelo Massarello

    Per chi non è addentro alla faccenda e per giustificare l'accanimento in suo favore, vale la pena ricordare che fin dal dopoguerra il Lambrusco a foglia frastagliata (oggi Enantio) è stata la varietà più coltivata in Vallagarina, seconda solo alla Schiava. Queste due sono state largamente sostituite dalla ventina di varietà "nobili" che hanno successivamente caratterizzato l'offerta trentina, fino alla polarizzazione attorno allo Chardonnay ed al Pinot grigio di oggi. Il Lambrusco f.f. – e con esso la mentalità volta a produrre quantità al posto di qualità – è stato pressochè tutto eliminato. Salvo capire (?) che pure lui, come la Schiava, aveva caratteri di nobiltà degni di grande considerazione a condizione di coltivarlo in modo da ottenere Qualità. Basta assaggiarlo per rendernese conto. Una varietà tipica, super autoctona e bimillenaria di cui sarebbe utile andare orgogliosi.

  3. albino armani

    ..ed il casetta?..

    proprio non ve lo filate nemmeno voi il vecchio Foja Tonda!

    a numeri sta bene, si vende in italia germania, svizzera, usa..tranne che in trentino dove, a quanto pare, non risulta nemmeno nelle statistiche.

    Trentinita' se ci sei batti un colpo!

    1. Cosimo Piovasco di R Cosimo Piovasco di R

      Oddio, Albino di casetta negli altri post abbiamo sempre parlato. E abbiamo sempre sottolineato che i vitigni sono due. In quanto ai numeri: questi sono quelli federdoc, sulla doc terradeiforti. Secondo te questi numeri, quelli di questa tabella rappresentano solo l'enantio o comprendono anche il casetta?
      dai facci sapere!
      grazie albino
      CpR

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