Pensierini scolastici
Nel Trentino dei 230 mila cooperatori, più o meno uno in ogni famiglia, anche mettendosi seriamente di impegno è impossibile sottrarsi al dibattito sull’era post (?) Schelfi. E così anche a Cosimo capita di leggere cronache, interviste, editoriali, che raccontano il clima che si sta vivendo dalle parti di via Segantini. Su L’Adige di oggi, è comparsa una squisita intervista rilasciata alla giornalista Lucia Facchinelli da Erman Bona, presidente della Cassa Rurale di Mori e direttore del Consorzio Vini del Trentino. Dopo il (saggio) passo indietro di tutti gli altri pretendenti (alcuni titolatissimi) al trono di SuperDiego, lui, l’Erman di Mori, è rimasto solo a combattere solitariamente la sua partita per la conquista del piano più nobile e più alto e più tormentato di di via Segantini. Come uno di quei soldati giapponesi che a suo tempo continuarono tenacemente a combattere contro fantasmi di una guerra che era ormai finita, così il buon Bona non si è ancora accorto che, stando così le cose, la corsa è finita. Ma lui sta ancora lì. E ci crede. O finge di crederci. Questa mattina ha consegnato il suo piano strategico ai giornali. Nessuno deve avergli ancora spiegato che l’arma segreta deve essere tenuta segreta, almeno fino al momento di usarla. La brava giornalista dell’Adige lo ha riassunto subito con tre verbi: “Specializzare, potenziare, alleggerire”. Da cui poi, il nostro, ha fatto discendere a cascata un complesso e sorprendente apparato analitico capace di svelare i misteri della creazione e anche quelli dell’evoluzione. Gli stessi pensierini che WonderDiego aveva in testa, e spiegava ai compagni di banco (convincendoli), già ai tempi della scuola dell’obbligo. Auguri, cooperazione trentina.
Questo articolo è stato inserito da Cosimo Piovasco di Rondò il 3 febbraio 2012 alle 23:28, ed è archiviato in Off Topic, Scortesie. Puoi seguire le risposte a questo articolo con i feeds RSS 2.0. Puoi anche scrivere un commento o segnalare un trackback dal tuo sito.
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#2 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
Mi dicono che dalle parti del Consorzio, qualcuno si sia risentito alla lettura di questo post. E dei commenti che ne sono seguiti. Soprattutto dei commenti. Mettiamo subito in chiaro una cosa: qui ci siamo solo chiesti quale sia la funzione istituzionale di questo consorzio, e come svolga la sua azione operativa di tutela delle denominazioni. Ce lo siamo chiesti e ce lo chiediamo semplicemente perché non lo sappiamo. E con noi non lo sanno tanti vignaioli e viticoltori del Trentino a cui ho chiesto. Forse c'è un problema di comunicazione? Forse si bada al sodo: poche parole e tanti fatti. Può darsi. Ma mi chiedo come mai questa mattina un valente vignaiolo (a suo tempo medaglia al concorso del muller in Val di Cembra), a cui ho chiesto di spiegarmi di cosa si tratti: mi ha confessato di non conoscerne nemmeno l'esistenza. Ripeto: tutto qui.
CpR
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#3 Pubblicato da Giuliano 3 mesi fa
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#4 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
Io non so se sia in gamba o non lo sia, probabilmente lo sarà anche: è presidente di una delle più importante cr del Trentino quindi della stoffa deve avercela. Penso che il blog lo legga: purtroppo ho la sensazione che lo leggano più nel palazzo che fuori (e questo un po' mi dispiace, si vede che siamo troppo politicizzati anche noi!). Ma ho la sensazione che non interverrà. Lo avrebbe già fatto. Però non disperiamo. Restiamo in ottimistica e fiduciosa attesa…Eventualmente gli invieremo una email, chiedendogli di spiegare cosa sia questo benedetto consorzio di cui nessuno, nemmeno gli addetti ai lavori, sa nulla.
CpR
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#5 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
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#6 Pubblicato da Giuliano 3 mesi fa
"Le domande – vecchie talpe – hanno questo di bello: puoi condannarle, eluderle, maledirle, zittirle, ma una volta formulate le domande girano per il mondo e lavorano come un tarlo nelle teste.
Stanno lì, inquietanti, in attesa della risposta.
Ed io rivendico il diritto/dovere di porre queste domande e mi chiedo se non aveva ragione Augusto Del Noce quando diceva: "è emerso nella nostra società un fenomeno nuovo: il divieto di fare domande, come consapevole, deliberata e sapientemente elaborata ostruzione della ragione"." Antonio Socci 12/2003
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#7 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
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#8 Pubblicato da Giuliano 3 mesi fa
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#9 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
I Cosimi, invece, da buoni atei militanti…sono altrettanto fiduciosi….. percé credono nell'Uomo Demiurgico….
A parte gli scherzi…. ho avuto notizia…che non ci sia alcuna volontà di rispondere qui…sul blog; ci sarebbe credo la volontà di fare un'intervista ma senza passamontagna….. così mi è stato riferito…. ma siccome cosimo il passamontagna non se lo vuole togliere…. speriamo che qualche giornalista di buona volontà lo faccia… per la stampa quotidiana…. siamo fiduciosi che qualche collega raccolga la sfida…
cpr
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#11 Pubblicato da giuseppe da rimatea 3 mesi fa
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#14 Pubblicato da Giuliano 3 mesi fa
Il tuo articolo Cosimo è ben fatto nulla da contestare, ma leggendolo mi sembra di rivivere il clima che si crea in certe assemblee delle nostre coop di paese.
Quando qualcuno vuole emergere per candidarsi subito scatta tra la gente il passa parola … quel lì? propri elo che?… salvo magari dire poi quando invece se ne elegge un altro… forse l'era meio ancora quel lì… (scusate il dialetto) In sostanza penso appartenga a noi trentini quel modo di fare, di screditare sempre chiunque provi ad emergere, e credo che così facendo si contribuisca a impedire poi che si scelgano persone nuove proprio per colpa dei pregiudizi che coviamo, e magari, dopo anni scoprire che quella persona eletta non era poi così male e così non li si vorrebbe cambiare più, e si ricomincia da capo… E' possibile?
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#15 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
Perdonami Giuliano. E davvero perdonami. Il boy scout Bona io non lo conosco nemmeno (e a spanne mi sembra simpatico, la giornalista lo avvicina avventurosamente a don Guetti, e mi pare avventuroso. Ma questa altra storia). Ma lo sloganarmasegretaspecializzarepotenziarealleggerire, perdonami ma insomma… mi fa tenerezza. Il boy scout sembra costretto dal contesto a interpretare il ruolo della testa di legno per dare la sensazione che almeno un minimo di confronto democratico ci sia. Contenti voi (noi:anche cosimo è socio di due o tre coop)
PS: Ariperdonami Giuliano ma ti pare che il boy scout abbia detto cose interessanti in quell'intervista?
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#16 Pubblicato da Giuliano 3 mesi fa
Cosimo io non prenderò mai sul serio interviste come queste, sono sicuramente confezionate ad arte dal giornalista di turno per fare notizia. Non mi stupirei neanche se domani uscisse sul giornale una smentita da parte dell'interessato perchè il boy scout come lo definisci tu per quello che lo conosco io è tosto, credimi.
P.S. non scusarti troppo con me che altrimenti mi gaso e va a finire che mi candido anch'io
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#17 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
Sarà..tosto anzi…………tostissimo come dici tu… a me pare un toastdemocratico….. a proposito così per dire: ma questo Consorzio Vini del Trentino di cui il candidato toastdemocratico è direttore, che cosa è? Perchè a parte il sito web….io..che di queste cose mi occupo tutti i giorni….. non ho ancora capito cosa sia e cosa faccia questo benedetto consorziovinideltrentino. Tu lo sai?
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#19 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
Eco, apunto! …. da che è stato istituito… di questo consorzio se ne sente parlare una volta all'anno. A fine vendemmia. Per dire che è andata bene e che la qualità è ottima…. :
Più qualità, meno quantità per la vendemmia 2011 del Trentino. Oggi il Consorzio Vini ha diffuso i dati dell’ultima stagione:
Vendemmia 2011: sugli oltre 10 mila ettari di superficie vitata del Trentino raccolti 1 milione 173 mila 533 quintali di uva. Di questi, 855 mila 683 quintali a bacca bianca e 317 mila 850 mila a bacca rossa.
“La raccolta 2011 – ha spiegato il presidente del Consorzio Vini del Trentino Elvio Fronza – è iniziata precocemente, con un anticipo di maturazione di circa sette giorni. Già verso la metà di agosto si è cominciato a raccogliere le uve base spumante Chardonnay destinate al Trento Doc”.
“Hanno influito una serie di fattori riconducibili all’esito delle fasi di fioritura e allegagione della vite – ha osservato il direttore Erman Bona – ma anche al clima asciutto nel periodo precedente la raccolta, ai danni da grandine e alla costante evoluzione cui è soggetta la superficie vitata in termini varietali”.
La parte maggiore della produzione di uva del Trentino è rappresentata dalle varietà bianche: Chardonnay, Pinot grigio, Müller Thurgau. Da sole rappresentano i 2/3 del totale. Le principali varietà a bacca nera prodotte in Trentino sono Teroldego, Merlot, Marzemino, Schiava, Cabernet.
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#20 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
dimenticavo…c'è anche questa perla…. :
http://www.riviste.provincia.tn.it/ppw/Trentino.n…-
#21 Pubblicato da Giuliano 3 mesi fa
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#22 Pubblicato da Cosimo Piovasco di R 3 mesi fa
Ma siamo sempre educatissimi qui…. e se ci legge magari… Bona… potrebbe davvero raccontarci cosa è diventato oggi l Consorzio Vini, rispetto a quello che era un tempo il Comitato Vitivinicolo. Fra l'altro oggi posterò una cosa che farà un ritratto di quel mondo e di quell'era .. che appunto si è chiusa con la nascita del Consorzio e la chiusura del Comitato.
Ciao e grazie per i tuoi consigli.
PS: Non ho potuto usare il tuo file (vignevini) perché la risoluzione è troppo bassa. Ma domani, così mi ha promesso il caporedattore centrale della rivista, mi manderanno loro il pdf dell'articolo.
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Che cos'è un uomo in rivolta? Un uomo che dice no. In quello che è la nostra prova quotidiana, la rivolta svolge la stessa funzione del "cogito" nell'ordine del pensiero: è la prima evidenza. Ma questa evidenza trae l'individuo dalla sua solitudine. Mi rivolto, dunque siamo (A. Camus)















antonio socci?? sucusami ma per e un integralista e riguardo a Bona di gambe ne ha 2 forse lo conosci poco.