Incubi roveretani

proibizionisteNon si sa più se ridere o se piangere. O se fare le valigie e scappare da questo pazzo pazzo Paese che assomiglia sempre più ad un incubo avvelenato. Oggi sul quotidiano L’Adige, in cronaca di Rovereto, sono comparse una ventina di righe anticipate dal lugubre titolo “Il vino? Un prodotto velenoso” (leggi qui). La cronaca dà conto delle opinioni di un noto consigliere comunale del Pd, celeberrimo per le sue battaglie salutiste, in primis contro alcol e fumo, condotte dalle temute trincee lagarine in cui si preconizzano i contorni della Virtuosa (e noiosa) Repubblica della Salute. Il titolo anticipa e spiega da solo il contenuto della documentata, e peraltro nessuno qui si sogna di metterne in dubbio la veridicità, posizione dell’esponente democratico. Che poi queste siano posizioni democratiche è tutto da vedere. Almeno a mio modestissimo (e incosciente) parere. Perché, mi par di capire, interessate a condizionare e a modificare stili di vita individuali, che questo blog, e chi lo frequenta, invece rivendicano il diritto di difendere e di coltivare. Ostinatamente. E felicemente. Sono opinioni, ancorché  scientificamente ineccepibili, rispettabili alla stregua di tante altre. Ma quando le opinioni, soprattutto se sono sostenute da argomentazioni medico-scientifiche, hanno la pretesa e la velleità di elevarsi a indiscutibile archetipo dirigistico della civile e civica convivenza (democratica), provo un acuto senso di fastidio. Lo stesso che provo quando mi imbatto in chi immagina di agire, con gli strumenti della politica, in nome del “bene generale” o, peggio ancora, del “mio bene”. Un incubo.

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12 Commenti

  1. Gretel

    Scusa Cosy, ma quelli del PD, data la loro natura strutturalmente democratica dal DNA allo spirito, non dovrebbero querelare alcuno per libera espressione di pensiero oppure, come nel mio caso, per semplice domanda.

  2. Gretel

    Vabbè, lascio perdere, vedo che sono stata anche censurata…
    Mi consolerò stasera brindando abbondantemente con l’eccellente Pinot Nero dell’Alto Adige alla salute di tutti, zucchini compresi.
    Prosit!

    1. Cosimo Piovasco di Rondò BB Cosimo Piovasco di Rondò BB

      Sei stata censurata quel minimo che basta per non offrire il destro ad alcuno di tentare qualche temeraria querela nei confronti del titolare del dominio. Solo per questo.
      (buon pinor nero…….altoatesino…)

  3. Valentino

    Che quanto contenuto nel vino sia tossico non è una novità, come non è una novità la famosa frase “ma se ne bevo poco mi fa bene”.
    D’altra parte a guardare tutto pure mangiare carne tutti i giorni non fa bene, così come non fanno bene migliaia di cose tipiche della vita normale di tutti i giorni che facciamo per voglia oppure obbligo.

    Cerchiamo di vivere con serenità ed equilibrio, rendendoci conto che su 60 milioni di abitanti che abbiamo in Italia ci saranno sempre alcolizzati, ladri, pirati della strada, assassini & co.
    Gli incidenti continueranno ad avvenire ( lo dice il nome… ) e non li faremo sparire con politiche del terrore del tipo “mandare una ragazzina di 18 anni agli incontri degli alcolisti anonimi perchè aveva 0,52 di alcolemia al controllo”.

  4. Paolo

    se bevo un secchio d’acqua mi fa male,
    se bevo tre litri di latte mi fanno male,
    se bevo due litri di vino mi fanno male,
    se bevo tutto con moderazione mi fanno bene.
    secondo mio modesto avvisto questa è la filosofia nutritiva.

  5. Incontrovertibile ciò che è scritto nell’articolo e non si può che darle ragione. E’ pur vero che ogni sostanza ha pro e contro e nessuna va abusata. L’abuso va contrastato, ma da cui a passare ad un mondo salutistico ce ne passa. Che l’OMS l’inserisca nelle droghe pesanti è anche vero visto che può portare forte dipendenza sopratutto con l’abuso.

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