zanella

Abbasso le bollicine

zanella Oggi è la giornata di Ziliani, lo cito e lo linko per la seconda volta nel giro di poche ore. Poco fa il giornalista lombardo sul suo Le Mille Bolle Blog, ha postato un comunicato stampa firmato dal presidente del Consorzio Francacorta, Maurizio Zanella. Il patron del metodo classico bresciano invita tutti a mettere al bando la parola “bollicine” e a chiamare ciascun metodo classico con il suo nome di battesimo. Con noi sfonda una porta aperta. Con Ziliani pure. Non so con gli altri. Ma questa notizia, per la seconda volta nel giro di un paio d’ore, mi offre lo spunto per girare un caloroso invito al Consorzio Vini del Trentino, da ieri titolare del marchio TRENTODOC: associatevi anche voi alle parole e al ragionamento di Zanella. Ne trarremmo giovamento tutti. Produttori, consumatori e comunicatori.

Leggi anche:

Cosimo Piovasco di Rondò

Autore
Cosimo Piovasco di Rondò

Di famiglia nobile e conservatrice, il giovane Cosimo è costretto a seguire rigide regole di etichetta, che spesso non riesce a comprendere e a sopportare; è quindi spesso in lotta con il padre, severo e legato alle tradizioni, che lo vorrebbe vedere obbediente e rispettoso delle regole. Cosimo però è un ragazzo ribelle, e pur di non accettare passivamente una situazione che non gli piace, si rifugia sugli alberi, sperando così di sfuggire al padre e alle sue angherie. Cosimo giura in risposta alle minacce del padre che non toccherà più terra finché vivrà; sarà di parola, perché quando sentirà vicina la morte passerà una mongolfiera a cui si attaccherà, e sparirà quando la mongolfiera avrà appena attraversato l’oceano. Cosimo vede le vicende del suo tempo da una prospettiva inusuale, in modo distaccato, perché segue la vita quotidiana della gente in disparte, rendendosi in questo modo conto che l’unico modo per essere veramente vicino agli altri è distanziarsene.

Un pensiero su “Abbasso le bollicine

  1. Concordo, ma non sara’ facile correggere anche il nostro linguaggio nei Paesi che fino a ieri ci hanno letto diversamente. Capisco anche le difficolta’ di chi deve tradurre nel Paese dove vivo quelle che oggi risultano orribili parole, ma che il mese scorso venivano ancora tranquillamente usate per esempio su Magazyn Wino on line nell’articolo http://www.magazynwino.pl/49_wino_w_kuchni/1115_sto_procent_babelkow.html che era segnalato dal blog http://www.lemillebolleblog.it/2012/03/08/bollicine-da-tutto-pasto-anche-in-polonia/
    Non e’ facile convincere un italiano, figurarsi uno straniero col suo vocabolario acquisito o stravolgere un traduttore on line tipo google.
    In bocca al lupo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *