Hollywood enoico e tecniche di marketing

angelo peretti Leggo questa mattina un acuto intervento dell’amico Angelo Peretti su Internet Gourmet. Il tema è la strategia. Del marketing, naturalmente. Una riflessione caustica e piuttosto brillante sulla decisione di TFC (Trentino Film Commssion) di finanziare con 300 mila euro un’operazione cinematografica che debutterà alla prossima edizione del Festival del Cinema di Berlino. Obiettivo, riuscire a comunicare un immagine decnete del vino trentino sui mercati internazioanli. Peretti pone una banale, ma doverosa, questione tecnica: il posizionamento di un prodotto come il festival internazionale è lo stesso posizionamento del Marzemino? Ai posteri l’ardua sentenza… per andare  sui luoghi comuni.

 

 

 

Il film sul Marzemino e la riforma del ministro Fornero

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3 Commenti

  1. Claudio Claudio

    Caro Cosimo, per dare un piccolo contributo al post aggiungerei la definizione più condivisa di marketing che lo descrive come l’insieme di attività che ha come primo obiettivo quello di creare valore per il consumatore, valore che poi in parte ritorna al produttore, e come secondo obiettivo quello di rinforzare il rapporto col consumatore. Fare marketing bene richiede l’Identificazione del Cliente, Soddisfare il Cliente e Mantenere il Cliente. Se non si soddisfano tutti questi elementi non si ottengono risultati ma si rimane a contabilizzare la sola spesa che in un normale bilancio finisce nella parte del conto economico sotto la colonna “costi”. Consentitemi una nota: io però sarei in difficoltà ad indentificare, soddisfare e mantenere il cliente a livello nazionale (non parliamo dell’estero) con il… Marzemino nello stile organolettico attuale. “Può darne un ritorno perfino negativo” dice il giornalista, e mi trova d’accordo, potrebbe fare la fine del Bondone così infelicemente descritto nell’ultimo cine-panettone di De Sica. Secondo me per “recitare” da star la sua parte, il ns Marzemino richiederebbe prima un buon periodo di scuola di recitazione.

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