Award di maggio: Luca Boscheri e Diego Decarli

<<attends>> the AMPAS Monday Nights with Oscar screening of "Driving Miss Daisy" at the Academy Theater at Lighthouse International on December 13, 2010 in New York City.Sono il ristoratore Luca Boscheri e il giornalista Diego Decarli, i vincitori del Trentino Wine Award di maggio, il riconoscimento (simbolico) che il nostro blog assegna alle personalità e agli eventi che si distinguono nel campo della comunicazione del vino trentino. Luca Boscheri è il patron del ristorante Mas dela Fam (Ravina di Trento) e dell’evento “BuonVino Trentino”, che si concluderà questa notte. Diego Decarli, invece, è uno dei giornalisti più titolati del Trentino: lui ieri sera ha moderato, dopo averla organizzata, la tavola rotonda “Vizi e virtù del vino trentino”, giusto nell’ambito della rassegna ospitata da Luca Boscheri al Mas dela Fam. Da molti anni in Trentino non andava in scena una cosa del genere: un dibattito così interessante fra voci così autorevoli. Un confronto schietto e franco, che ha fatto una radiografia precisa e senza veli del tribolato mondo del vino trentino; molto più di quanto abbiano fatto in questi anni tanti dossier, studi e commissioni istituzionali. Il mondo del vino trentino dovrebbe essere grato, e noi lo siamo per primi, a Boscheri e a Decarli per questa operazione verità, di cui c’era bisogno come l’aria e che nessuno fino ad ora aveva ancora avuto il coraggio di mettere in scena. Per chi, ieri sera, al Mas dela Fam non c’era, ecco una breve sintesi.

Giacinto Giacomini (ex direttore generale di Càvit): Il Pentito – “Adesso che sono un uomo libero lo posso dire liberamente: l’Alto Adige ha scelto la strada del territorio e della qualità. Noi scegliemmo una strada diversa, quella del business

Peter Dipoli (ex vicepresidente dei vignaioli dell’Alto Adige: Il Dinamitardo – “Il vino trentino non entra più nella ristorazione medio-alta (…) Quando i degustatori del Gambero Rosso vengono in Alto Adige, noi stendiamo tappeti rossi ed è una festa. Quando hanno finito di degustare i nostri vini, dicono: << adesso andiamo ad assaggiare le schifezze trentine>> (…) Ai trentini dico: cominciate finalmente a fare il Trentino”.

Angelo Rossi (ex segretario del Comitato Vitivinicolo del Trentino): Il Grillo Parlante – “Tutti tornino a fare il loro mestiere: gli industriali gli industriali e i viticoltori i viticoltori: Cavìt e Mezzacorona continuino pure a fare attività industriale sui mercati mondiali, senza mettere di mezzo il brand Trentino, vignaioli e viticoltori cooperativi, invece, tornino a fare territorio e qualità. Poi è necessario affidare la regia della politica di settore ad un organismo a composizione paritetica come lo era il vecchio comitato vitivinicolo”.

Paolo Manfrini (direttore generale di Trentino Marketing): Il Promozionista: “Io sono l’ultimo anello della filiera vino, non posso promuovere efficacemente un prodotto che non c’è. Solo se un prodotto esiste posso cercare di promuoverlo bene (…) Ora è arrivato il tempo in cui anche i viticoltori, come succede negli altri settori, dal formaggio alle mele, si assumano la loro responsabilità, anche economica (…) A me compete promuovere un territorio non un singolo prodotto”.

Mario Pojer (della Premiata Ditta Pojer e Sandri): L’Uomo (incazzato) con la Valigia: “La politica ci ha ficcati in una situazione che mi fa vomitare. Il nuovo Piano Vino presentato venerdì scorso a San Michele mi ha fatto letteralmente vomitare. Il disastro della politica e dei politici mi fa venire voglia di scappare dal Trentino”.

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9 Commenti

  1. Wyatt Wyatt

    L’ex direttore generale di Cavit ha pronunciato, in sintesi, la magica frase che condensa l’immagine che le due Provincie autonome riflettono nel mondo degli eno-appassionati (ergo, non meravigliamoci dei giudizi del GR, piuttosto riflettiamoci…e a lungo)……..quanto ai due vignaioli Dipoli e Pojer comprendo la loro delusione/amarezza….(viste le lucide dichiarazioni dell’ex direttore). Di una cosa non si devono però affliggere e cioè della qualità dei loro vini; Voglar in testa….

  2. Cosimo scusa.. ma qui mancano ancora 3 categorie, patafrasando il pezzo ” IL Banchetto” della PFM…

    mancano : il Poeta, l’Assassino e Sua Santità..

    Io mi candido per la prima voce.. per le altre due, magari facciamo un bel concorso pubblico..
    sede : il Bren Center…

    ( Bren non Brain.. occhio..! )

  3. artic

    signor Pojer un proverbio dice che “le medicine possono curare le malattie immaginarie , ma il vino nulla può contro una vera infelicità”. Suvvia cerchi almeno di sistemarsi lo stomaco.

  4. Anonimo

    …. proprio un bel scarica barile!! e questa è gente che dovrebbe rilanciare il nostro territorio? affaristi capaci di sputare nel piatto da cui mangiano. Chinate il capo e se volete fare solo i vostri interessi, come è giusto, non fatelo a scapito di coloro che vorrebbero riconosciute le proprie fatiche.
    Il grillo parlante

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