Comunicati Stampa

Progetto Vino: i giovani imprenditori incontrano Dellai e Mellarini

Assessori Provincia Autonoma di Trento
Tiziano Mellarini
ass. agricoltura, foreste,turismo e promozione

Riceviamo, dall’Ufficio Stampa della Pat, e volentieri pubblichiamo

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Identità, tipicità, riconoscibilità. E poi, ancora, recupero dei terrazzamenti, intensificazione promozionale, sburocratizzazione, via via fino alla consapevolezza che le sfide si combattono meglio uniti.

Sono sono alcuni dei temi affrontati ieri sera a San Michele all’Adige dove, nella sede della Fondazione Mach il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai e l’assessore all’agricoltura, Tiziano Mellarini, hanno incontrato alcuni giovani imprenditori del settore vitivinicolo trentino. Lo scopo era fare il punto sul piano di rilancio del settore ed illustrare alcune specifiche del “piano dei quattro saggi” da poco adottato dalla Giunta ed oggetto di una serie di incontri che l’assessore Mellarini sta programmando sul territorio.

Assessori Provincia Autonoma di Trento
Tiziano Mellarini
ass. agricoltura, foreste,turismo e promozioneSullo sfondo la consapevolezza delle difficoltà di questa particolare congiuntura (che non risparmia certo nemmeno il comparto enologico), ma al tempo stesso anche la volontá di sedersi tutti attorno ad un tavolo per ridare slancio al vino trentino di cui l’assessore Mellarini auspica si ritrovi l’orgoglio. I giovani imprenditori hanno dimostrato di esserci e di voler continuare il confronto. Di qui la proposta di rendere stabile l’appuntamento che sarà “moderato” proprio da Enrico Paternoster sulla base di un ordine del giorno che potrebbe ricalcare proprio le linee principali del documento provinciale di cui l’assessore ha dato ieri una dettagliata descrizione. “Abbiamo costituito due gruppi di lavoro – ha spiegato Mellarini – uno sul valore della terra, l’altro sulle azioni di marketing con l’obiettivo tra l’altro di avvicinare, attraverso il Centro di enologia applicata, il mondo della ricerca a quello di chi opera sul campo. Tra gli altri obiettivi, il recupero dei vitigni autoctoni, un ragionamento condiviso sui disciplinari di produzione, un forte investimento sulla riconoscibilità del prodotto che dica esplicitamente ció che rende unico il nostro territorio (biodiversità ed ecosostenibilità), ed un chiaro mandato promozionale al Consorzio dei vini”. “Trovo grande sintonia – ha commentato il presidente Dellai al termine degli interventi dei giovani produttori – tra quanto avete detto e le linee generali del progetto adottato dalla giunta. Gli input che possono arrivare dalle espressioni più innovative dell’imprenditoria sono importantissimi e ci aiuteranno a far capire ai Trentini che mai come in questa fase occorre ingranare una marcia in piú. Ed è per questo che abbiamo bisogno dell’alleanza dei giovani produttori”.

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Cosimo Piovasco di Rondò

Cosimo Piovasco di Rondò

Di famiglia nobile e conservatrice, il giovane Cosimo è costretto a seguire rigide regole di etichetta, che spesso non riesce a comprendere e a sopportare; è quindi spesso in lotta con il padre, severo e legato alle tradizioni, che lo vorrebbe vedere obbediente e rispettoso delle regole. Cosimo però è un ragazzo ribelle, e pur di non accettare passivamente una situazione che non gli piace, si rifugia sugli alberi, sperando così di sfuggire al padre e alle sue angherie. Cosimo giura in risposta alle minacce del padre che non toccherà più terra finché vivrà; sarà di parola, perché quando sentirà vicina la morte passerà una mongolfiera a cui si attaccherà, e sparirà quando la mongolfiera avrà appena attraversato l’oceano. Cosimo vede le vicende del suo tempo da una prospettiva inusuale, in modo distaccato, perché segue la vita quotidiana della gente in disparte, rendendosi in questo modo conto che l’unico modo per essere veramente vicino agli altri è distanziarsene.

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