Trentino Vino: tutto bene madama la marchesa

mario malossini tutto bene madama la marchesaSe avete la pazienza di smazzarvi i cinque minuti di pubblicità che precedono il filmato, vi consiglio la visione dell’ultima puntata della trasmissione “Fiammiferi”, andata in onda lo scorso 4 maggio su Trentino Tv. In studio, intervistati da Mario Malossini, l’assessore all’Agricoltura e al Turismo Tiziano Mellarini, il direttore generale di Cavit e presidente di TRENTODOC, Enrico Zanoni, Lucia Letrari dell’omonima azienda vitivinicola di Rovereto e Giacomo Malfer, giovane imprenditore spumantista dell’azienda Revì di Aldeno.

La trasmissione è on line a questo indirizzo. Salute e buona visione!

CONDIVIDI CON

19 Commenti

  1. Pingback: Gattopardisti al potere - Trentino Wine Blog

  2. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

    Ma che bello questo thread; che bello vedere che contadini e viticoltori usano questo spazio per parlarsi, per confrontarsi e per regalarsi suggerimenti e scambiarsi esperienze. Questa cosa qui, sapere di essere utili concretamente al mondo del vino trentino, vale più di mille medaglie e più di mille critiche. Che per questo blog valgono come altrettante medaglie.
    Quindi cari amici, Grazie
    CpR

  3. Tutto va bene? Non si può dire proprio!
    Abbiamo l’annata più asciutta degli ultimi cinquant’anni in termini di precipitazione, abbiamo una pletora di tecnici che assistono capillarmente tutte zone viticole trentine e che ci dicono che non serve trattare, abbiamo abbandonato il mancozeb per chissà quale motivo dove invece in Alto Adige si continua ad usare, abbiamo dimezzato le dosi di rame da distribuire ad ha per non inquinare, nonostante tutto questo abbiamo nei vigneti un importante infezione di peronospora mai vista prima e che se va bene ce la porteremo dritta in cantina, ed inoltre ora dovremo spendere molti più soldi in prodotti sistemici di quelli risparmiati dimezzando il rame ed aspettando ad intervenire.
    Qualcuno può gentilmente spiegarmi l’obiettivo di questa assistenza tecnica da strapazzo?
    Qualcuno direbbe: “e io pago”…

    1. Kit Karson

      Hey figlio di cento diavoli, ma lo sai o no che d’ora in poi si deve usare solo merda biologicamente corretta…. e che quella risolverà tutti i problemi ab origine?

    2. canarino titty

      tex …. sei un grande!!! vedo certi tecnici in panciolle mancano solo infradito…. ma sai il peggio deve ancora venire sono sti contadini appassionati che li vanno ad ascoltare….. note liete: conosco pure GRANDI TECNICI!!!!!! e BRAVI CONTADINI!!!!

      1. Anch’io conosco bravi contadini e sopratutto bravi tecnici. Uno per esempio tecnico privato di una nota cantina sociale, ieri mattina (domenica) alle ore otto aveva già sulla sua segreteria telefonica l’avviso del pericolo incombente con relative istruzioni per l’uso. Questo è efficienza. Non credo che tecnici “pubblici” siano stati altrettanto solerti.
        Dopo tutto si tratta solo di tre mesi all’anno di assistenza tecnica…

      2. Perdonate la mia cocciutaggine nel ritornare dopo una settimana su questo argomento, è per segnalarvi questo link:http://www.centrovitivinicoloprovinciale.it/bollettini.php
        vi si trova l’elenco dei bollettini emessi da questo centro vitivinicolo provinciale di Brescia. Sceglietene uno a caso, osservate e se potete confrontate il bollettino scelto con quelli emessi dal “nostro” Centro Trasferimento Tecnologico, converrete con me che i nostri tecnici “ex esat” possono andare a nascondersi in quanto i nostri bollettini fanno pietà!
        Non capisco perchè noi agricoltori trentini
        nonostante l’autonomia,
        nonostante tutti i soldi spesi dall’assessorato all’agricoltura,
        nonostante abbiamo l’Istituto Agrario di S. Michele,
        dobbiamo subire un assistenza tecnica così carente.
        Da terzo mondo.
        Non sarebbe meglio sciogliere tutto questo ambaradan mangia soldi ed affidarci ad un assistenza tecnica di tipo privato?
        Assessore se ci sei batti un colpo!

    3. Non sai perchè hai dovuto abbandonare il Mancozeb ? Spero tu non debba mai scoprirlo a tue spese. A noi lo ha illustrato molto bene il direttore dell’azienda sanitaria provinciale.
      Da oltre 10 anni negli USA sono catalogati come ” cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione”.
      A volte tu paghi anche se non lo sai.

    4. claudio claudio

      Caro Tex, in Trentino si utilizzano “…20 kg di fitofarmaci/ha/anno con 6-12 interventi, con punte, in annate sfavorevoli, di 28 kg/ha/anno di soli antiperonosporici…”, così dice il dossier Iasmaa 7130. O questi prodotti non sono quelli giusti oppure cloni e portainnesti non sono adatti oppure la tenuta dei vigneti non è corretta, oppure… le nostre terre così tanto vocate poi non sono. Tu che dici? Anche perchè aumentare le dosi mi sembra poco salubre. Se abbiamo oltre 8.000 ha vitati ci irroriamo già una media di 1.600 q/anno (6,5 autotreni). Io una idea me la sono fatta girando per il Midi e per il Bordelaise della Francia però non sono un tecnico/scienziato ma solo un modesto commerciale e quindi mi astengo dal dar giudizio.

      1. Non credo sia questione di prodotti sbagliati o di cloni o portainnesti o che dipenda dalla vocazione dei terreni, sono abbastanza vecchio del mestiere per sapere che la regola dei tre dieci non ha mai sbagliato e anche quest’anno non ha tradito, chi l’ha rispettata non ne è rimasto deluso. Purtroppo ogni anno i tecnici ctt fanno lo stesso sbaglio facendo partire tardi la difesa e non capisco perchè. Forse perchè passano più tempo in ufficio che nei campi.
        Ora con la pressione fungina presente nei vigneti risulterà difficile convincere i viticoltori che basta una dose bassa di rame per difendersi, si ricorrerà a trattamenti ripetuti con dosi alte di p.a. aumentando così i costi di produzione e i residui inquinanti nel terreno.

        1. trattare prima della pioggia con 40gr di rame metallo questa è la via migliore con 12 -13 kg ettaro possiamo intraprendere una buona difesa.Lasciatemi poi dire che se uso20 kg di zolfo ventilato per ettaro ha un impatto diverso di 2k di mancozeb

    5. io ho trattato con zolfo polverulento al 5% di rame con vegetazione di 3 cm il 25-4 e 2 trattamenti di rame a 40 gr zolfo a 300 e per ora non c’è nessun problema fungineo
      riguardo l’assistenza la colpa sta da chi comanda i tecnici una volta erano piu’ radicati sul territorio.

  4. scusate ma quando vedo un sodale degli amici che credono che Ruby sia la nipote di Mubarak e che in un altro paese non potrebbe far parte della commisione dei 12 mi girano le balle. TREnto come Roma, niente cambia sempre i soliti noti .I 4 mandati, le persone che si riciclano, che cambiano vestito e pensano di ritornare puliti. solita musica
    stessi suonatori.

  5. io continuo a non capire come gli artefici di vari disastri, dal polo rosso al polo latte e via elencando, possano essere gli stessi che pretendono ora di spiegarci come uscire dalla crisi che essi stessi hanno provocato. Qualcuno me lo spiega?

  6. Fuffa

    Mammamia che fuffa incomprensibile lo sbrodolo del Mella !
    Ma chi glielo spiega che si dice VITICOLTURA e non VITICULTURA, ZONAZIONE e non ZONIZZAZIONE e se per cortesia invece ci spiega lui cosa significa DISTINTIVITA’ …
    Invece TERRITORIO (cha ha sproloquiato a vanvera almeno N2 volte) lo sappiamo cosa significa, ma non è quello che intende LUI.
    Insomma un bel coacervo di inutili parole assemblate quasi a caso.
    La chicca è la proposta che le cantine sociali si facciano carico dell’internazionalizzazione delle piccole aziende artigianali, HAHAHAHAHAHAHA ! Rizzoli è senz’altro d’accordo ! E anche gli artgiani del vino !
    Chi meglio dei colossi trentini conosce le tecniche di marketing per vendere al meglio i vini dei vignaioli ? Nessuno !
    Difatti i vari progetti qualità dei megacolossi sono tragicamente e sistematicamente naufragati (Masi di Cavit, Lavis, ecc.). E naturalmente i vignaioli non vedono l’ora di affidare le loro bottiglie a Rizzoli e c.
    Zanoni, che è uomo intelligente e sa il fatto suo, è stato molto più cauto sull’argomento. Parla di rapporti che debbono essere sperimentati e proiettati nel lungo periodo.
    Ah Ah Ah, signor Mella, ripassare la lezione, please !

  7. Viticultura

    Mammamia che fuffa incomprensibile lo sbrodolo del Mella !
    Ma chi glielo spiega che si dice VITICOLTURA e non VITICULTURA, ZONAZIONE e non ZONIZZAZIONE e se per cortesia invece ci spiega lui cosa significa DISTINTIVITA’ …
    Invece TERRITORIO (cha ha sproloquiato a vanvera almeno N2 volte) lo sappiamo cosa significa, ma non è quello che intende LUI.
    Insomma un bel coacervo di inutili parole assemblate quasi a caso.
    La chicca è la proposta che le cantine sociali si facciano carico dell’internazionalizzazione delle piccole aziende artigianali, HAHAHAHAHAHAHA ! Rizzoli è senz’altro d’accordo ! E anche gli artgiani del vino !
    Chi meglio dei colossi trentini conosce le tecniche di marketing per vendere al meglio i vini dei vignaioli ? Nessuno !
    Difatti i vari progetti qualità dei megacolossi sono tragicamente e sistematicamente naufragati (Masi di Cavit, Lavis, ecc.). E naturalmente i vignaioli non vedono l’ora di affidare le loro bottiglie a Rizzoli e c.
    Zanoni, che è uomo intelligente e sa il fatto suo, è stato molto più cauto sull’argomento. Parla di rapporti che debbono essere sperimentati e proiettati nel lungo periodo.
    Ah Ah Ah, signor Mella, ripassare la lezione, please !

  8. Pingback: Trentino Wine Blog » Trentino Vino: tutto bene madama la marchesa | trentinowine | Scoop.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *