Il vino è femmina

vino femmina E’ bello notare come signore e signorine del vino si muovano più elegantemente ed efficacemente degli uomini in camicia a scacchettoni e unghie sporche perché pare faccia fino.

Le vigne italiane, da nord a sud, sono infiocchettate di rosa. E’ per me è un bene perché la donna possiede per alcuni aspetti una sensibilità superiore alla mia e poi perché “vigna” , “uva”, “enologia” sono stranamente al femminile e non al maschile.

E’ il caso del Movimento del Turismo e del Vino, nato nel 1993, che con tenacia ha raggiunto l’importante obiettivo di promuovere la cultura del vino attraverso le visite dei luoghi di produzione.

Il programma, ad esempio, Cantine Aperte ha fatto registrare in questi anni in totale oltre quattro milioni di enoturisti, con una prospettiva di crescita dell’8% all’anno.

Ecco quindi che il mese scorso l’assemblea nazionale dei soci del Movimento – 1.000 fra le più prestigiose cantine d’Italia – ha deliberato e votato il passaggio della presidenza da Chiara Lungarotti (Torgiano), dopo i sei anni di mandato effettuato e da giugno al ministero delle Politiche agricole a Roma, a Daniela Mastroberardino (Avellino).

Davvero fiocchi rosa molto prestigiosi. Vicepresidente un volto noto del Trentino, Carlo Filiberto Bleggi e nuovi consiglieri Salvatore La Lumia, Pierluigi Aceti e Nicola D’Auria.

Di fiocchi rosa ne conosco anch’io di altrettanto significativi. A caso cito Elisabetta Foradori e Camilla Lunelli. Quindi le attendiamo qui in attesa di maggiori notizie.

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