il potere del sogno

Il potere dei sogni

il potere del sogno Torniamo a scrivere, dopo una breve pausa di mezz’agosto, per segnalare un bel post apparso giovedì sul blog Vino Pigro. A margine dell’evento Vinix Live 2012 ospitato a Faedo da Pojer e Sandri nel giorno di ferragosto, la giornalista veneta Elisabetta Lizzy Tosi si interroga acutamente sulle ragioni della debolezza strutturale del vino trentino. E’un intervento che Trentino Wine Blog condivide per intero. Dalla prima all’ultima riga, quindi ne consigliamo la lettura!

Il Trentino e il sogno negato

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Cosimo Piovasco di Rondò

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Cosimo Piovasco di Rondò

Di famiglia nobile e conservatrice, il giovane Cosimo è costretto a seguire rigide regole di etichetta, che spesso non riesce a comprendere e a sopportare; è quindi spesso in lotta con il padre, severo e legato alle tradizioni, che lo vorrebbe vedere obbediente e rispettoso delle regole. Cosimo però è un ragazzo ribelle, e pur di non accettare passivamente una situazione che non gli piace, si rifugia sugli alberi, sperando così di sfuggire al padre e alle sue angherie. Cosimo giura in risposta alle minacce del padre che non toccherà più terra finché vivrà; sarà di parola, perché quando sentirà vicina la morte passerà una mongolfiera a cui si attaccherà, e sparirà quando la mongolfiera avrà appena attraversato l’oceano. Cosimo vede le vicende del suo tempo da una prospettiva inusuale, in modo distaccato, perché segue la vita quotidiana della gente in disparte, rendendosi in questo modo conto che l’unico modo per essere veramente vicino agli altri è distanziarsene.

17 pensieri su “Il potere dei sogni

  1. Eddai su care amiche….piantatela di prendervi per i capelli….o se proprio non potere resistere..fatelo lontano da qui…… capito Curiosa?

  2. Caro Cosimo & Co., capisco perfettamente. Probabilmente al vostro posto farei la stessa cosa, se volessi continuare ad avere un blog come questo. Peccato, però. La libertà di espressione, di esprimere consensi e dissensi, plausi e critiche… sono elementi irrinunciabili di civiltà e soprattutto di democrazia. È tristissimo, quasi irreale, dover trarre la conclusione che…a questo punto lascio trarre a voi.

    1. L’amica Lizzy probabilmente ama giocare…
      .a vinitaly 2012 ….soprattutto…. c’era chi stava devotamente in prima fila , ripeto devotamente, e chi doveva sgomitare per…. una conferenza stampa…

      1. Ero in prima fila? Non mi pare. E se così fosse, non era certo per devozione a chicchessia, ma per non rischiare di “fraintendere” nulla e nessuno. Sono così suscettibili, i politici… C’è sempre qualcuno che non capisce quel che dicono, o capisce male… Invece no, io capivo benissimo. Lì davanti c’era chi stava esplicitando le future linee d’azione del comparto agricolo trentino. Che fortunati che siete, avete sempre chi pensa per voi… Ops… Volevo dire “a” voi…

  3. Gentile Lizzy, ancora una volta hai ragione. Abbiamo scelto gli pseudonimi – non la copertura del blog – perchè la città è piccola, la gente mormora e parliamo con i discendenti dei giudici dei processi alle streghe più che con quelli delle nostre rivolte contadine che sembrano scomparsi del tutto.
    Il Trentino (un po’ più di 500mila anime) non è Roma, Milano, Parigi o New York e neppure il Veneto. Siamo una borgata di periferia, ma non abbiamo timori reverenziali. Non appena è il momento non c’è problema per firmarci e dire la professione che facciamo: professioni libere, serie, responsabili ma esenti Pat : stanne certa !

  4. Grazie, Cosimo, mi fa piacere che condividiamo lo stesso pensiero. Ai commentatori “pigri e stufi” e loro sodali, da “esterna” e amica di tanti bravi produttori trentini, più o meno noti, faccio umilmente notare una cosa: la Pat è un ambiente (il vostro). Si può fingere che non esista, ma lo si respira come l’aria. Al punto che in questo blog la maggior parte di voi è presente sotto copertura. Perfino sul mio post, l’unico che non ha avuto problemi a firmarsi con nome e cognome è stato Franco Ziliani.
    Qualcosa vorrà pur dire.

    1. Cara Lizzy la Pat è un bell’ambiente, hanno ragione i Suoi conterranei a dire che noi siamo fortunati, infatti viviamo tutti come dei signori, anche i contadini, sì! Ma questi sono diventati signori più per merito della Cooperazione che della Pat, ma non certo per merito di quelli che un tempo sfruttavano i contadini… questo va riconosciuto.
      Lei poi si stupisce del nostro anonimato, ebbene, anche Lei dimentica come ha fatto del resto un “Suo collega” un mese fa su un altro post, che questo blog si fa vanto del passamontagna calato sul viso. Ma veniamo all’argomento: la PAT nel paese che Lei ha avuto modo di visitare in occasione del Vinix Live 2012 ha dato molto mi creda, forse Lei è giovane e non ha potuto vedere la trasformazione del luogo dagli anni 70 ad oggi il paese è stato rivoltato come un calzino, nessuno lì può lamentare l’assenza di una politica del territorio, hanno perfino due chiese, per un paese di trecento abitanti non è un po’ troppo?

  5. E daje…
    Ma dai, cosa volete, avete avuto tutto da mamma pat e ora vi lamentate che non potete sognare?
    Minacciate di andarvene?
    Fate dire ad altri quello che dite sommessamente nelle vostre riunioni carbonare?
    Il problema è un altro dai… ammettetelo…

    1. Tex..? Devi fare la tua lista civica o tecnica… vedi tu…

      Ti devi candidare al posto di Dellai…!!

      Slogan : Tex ha domato l’Orso… ora domerà la PAT…!

      Eh..??? Che ne dici..?

  6. Che palle ! Sempre i soliti discorsi.
    La qualità è nel bicchiere, la storia si fa in cantina.
    Basta con ste seghe. Se non la finiamo noi trentini per primi di continuare a dirci queste cose non si va da nessuna parte, diventa una spirale che ci trascina verso il nulla.
    Di vino trentino in cantina di buono ce n’è molto, soprattutto nelle piccole aziende e queste hanno bisogno di tutto tranne che di questi post del pit.
    Venite in cantina, giudicate e assaggiate con lo stesso slancio con cui andate in Alto Adige o in Franciacorta. Scrivete con spirito positivamente critico. Ma venite ad assaggiare e a scoprire.
    Il peggior danno che ci ha fatto la politica del vino trentino è che si parla solo di quella.
    Ignoratela please !!!!!

    1. Vignaiolo pigro e stufo : TUTTO è politica..!

      Anche il fatto che non ti firmi con nome e cognome..

      Comincia da lì.. esci fuori.. segnala i ” tartufoni “… e vedrai..

    2. Noi i politici, politica agricola compresa, li ignoreremmo volentieri….assai…. ma sono loro che non ignorano noi…… che si interessano spasmodicamente di noi…. e allora come si fa…. .mica possiamo restare indifferenti……..

      1. Ah mamma provincia…mamma dolce ed affettuosa se stai bravo ed allineato…matrigna perfida e crudele se non accetti le sue regole…mi piace l’idea di un blog con gente che rompe un po’ le palle a chi è abituato ad avere attorno solo yes-man scodinzolanti ed accondiscenti !

        1. mamma provincia mi sembra un pò come Nonna Minestra di Aldo Fabrizi..

          bona e paciosa.. senza però accettare il confronto..

          per cui scondita, scotta ed improbabile..

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