Il potere dei sogni

il potere del sogno Torniamo a scrivere, dopo una breve pausa di mezz’agosto, per segnalare un bel post apparso giovedì sul blog Vino Pigro. A margine dell’evento Vinix Live 2012 ospitato a Faedo da Pojer e Sandri nel giorno di ferragosto, la giornalista veneta Elisabetta Lizzy Tosi si interroga acutamente sulle ragioni della debolezza strutturale del vino trentino. E’un intervento che Trentino Wine Blog condivide per intero. Dalla prima all’ultima riga, quindi ne consigliamo la lettura!

Il Trentino e il sogno negato

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Cosimo Piovasco di Rondò

Chi può dire di che carne son fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione [...] . Così questo paese dove non sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente , nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti C. P.

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Commenti
  • Vignaiolo pigro e stufo 18 agosto 2012 at 16:07

    Che palle ! Sempre i soliti discorsi.
    La qualità è nel bicchiere, la storia si fa in cantina.
    Basta con ste seghe. Se non la finiamo noi trentini per primi di continuare a dirci queste cose non si va da nessuna parte, diventa una spirale che ci trascina verso il nulla.
    Di vino trentino in cantina di buono ce n’è molto, soprattutto nelle piccole aziende e queste hanno bisogno di tutto tranne che di questi post del pit.
    Venite in cantina, giudicate e assaggiate con lo stesso slancio con cui andate in Alto Adige o in Franciacorta. Scrivete con spirito positivamente critico. Ma venite ad assaggiare e a scoprire.
    Il peggior danno che ci ha fatto la politica del vino trentino è che si parla solo di quella.
    Ignoratela please !!!!!

    • Anonimo 19 agosto 2012 at 10:09

      Vignaiolo pigro e stufo : TUTTO è politica..!

      Anche il fatto che non ti firmi con nome e cognome..

      Comincia da lì.. esci fuori.. segnala i ” tartufoni “… e vedrai..

    • Cosimo Piovasco di Rondò 19 agosto 2012 at 20:06

      Noi i politici, politica agricola compresa, li ignoreremmo volentieri….assai…. ma sono loro che non ignorano noi…… che si interessano spasmodicamente di noi…. e allora come si fa…. .mica possiamo restare indifferenti……..

      • marino 19 agosto 2012 at 22:04

        Ah mamma provincia…mamma dolce ed affettuosa se stai bravo ed allineato…matrigna perfida e crudele se non accetti le sue regole…mi piace l’idea di un blog con gente che rompe un po’ le palle a chi è abituato ad avere attorno solo yes-man scodinzolanti ed accondiscenti !

        • Gianni Morgan Usai 20 agosto 2012 at 16:11

          mamma provincia mi sembra un pò come Nonna Minestra di Aldo Fabrizi..

          bona e paciosa.. senza però accettare il confronto..

          per cui scondita, scotta ed improbabile..

  • Tex Willer 18 agosto 2012 at 18:08

    E daje…
    Ma dai, cosa volete, avete avuto tutto da mamma pat e ora vi lamentate che non potete sognare?
    Minacciate di andarvene?
    Fate dire ad altri quello che dite sommessamente nelle vostre riunioni carbonare?
    Il problema è un altro dai… ammettetelo…

    • Anonimo 19 agosto 2012 at 10:11

      Tex..? Devi fare la tua lista civica o tecnica… vedi tu…

      Ti devi candidare al posto di Dellai…!!

      Slogan : Tex ha domato l’Orso… ora domerà la PAT…!

      Eh..??? Che ne dici..?

      • Tex Willer 19 agosto 2012 at 13:20

        Eh ma allora il post dovrebbe chiamarsi: “Il sogno dei poteri”

  • Lizzy 19 agosto 2012 at 09:02

    Grazie, Cosimo, mi fa piacere che condividiamo lo stesso pensiero. Ai commentatori “pigri e stufi” e loro sodali, da “esterna” e amica di tanti bravi produttori trentini, più o meno noti, faccio umilmente notare una cosa: la Pat è un ambiente (il vostro). Si può fingere che non esista, ma lo si respira come l’aria. Al punto che in questo blog la maggior parte di voi è presente sotto copertura. Perfino sul mio post, l’unico che non ha avuto problemi a firmarsi con nome e cognome è stato Franco Ziliani.
    Qualcosa vorrà pur dire.

    • Tex Willer 19 agosto 2012 at 13:52

      Cara Lizzy la Pat è un bell’ambiente, hanno ragione i Suoi conterranei a dire che noi siamo fortunati, infatti viviamo tutti come dei signori, anche i contadini, sì! Ma questi sono diventati signori più per merito della Cooperazione che della Pat, ma non certo per merito di quelli che un tempo sfruttavano i contadini… questo va riconosciuto.
      Lei poi si stupisce del nostro anonimato, ebbene, anche Lei dimentica come ha fatto del resto un “Suo collega” un mese fa su un altro post, che questo blog si fa vanto del passamontagna calato sul viso. Ma veniamo all’argomento: la PAT nel paese che Lei ha avuto modo di visitare in occasione del Vinix Live 2012 ha dato molto mi creda, forse Lei è giovane e non ha potuto vedere la trasformazione del luogo dagli anni 70 ad oggi il paese è stato rivoltato come un calzino, nessuno lì può lamentare l’assenza di una politica del territorio, hanno perfino due chiese, per un paese di trecento abitanti non è un po’ troppo?

  • Gianni Morgan Usai 19 agosto 2012 at 10:13

    sorry, forse un refuso del sito,
    i precedenti 2 post come Anonymous ero io..!

    Tex sei tutti noi.,…!

    Gianni Morgan Usai

  • il Conte 19 agosto 2012 at 18:43

    Gentile Lizzy, ancora una volta hai ragione. Abbiamo scelto gli pseudonimi – non la copertura del blog – perchè la città è piccola, la gente mormora e parliamo con i discendenti dei giudici dei processi alle streghe più che con quelli delle nostre rivolte contadine che sembrano scomparsi del tutto.
    Il Trentino (un po’ più di 500mila anime) non è Roma, Milano, Parigi o New York e neppure il Veneto. Siamo una borgata di periferia, ma non abbiamo timori reverenziali. Non appena è il momento non c’è problema per firmarci e dire la professione che facciamo: professioni libere, serie, responsabili ma esenti Pat : stanne certa !

  • Lizzy 21 agosto 2012 at 23:33

    Caro Cosimo & Co., capisco perfettamente. Probabilmente al vostro posto farei la stessa cosa, se volessi continuare ad avere un blog come questo. Peccato, però. La libertà di espressione, di esprimere consensi e dissensi, plausi e critiche… sono elementi irrinunciabili di civiltà e soprattutto di democrazia. È tristissimo, quasi irreale, dover trarre la conclusione che…a questo punto lascio trarre a voi.

    • Curiosa&Sospettosa 22 agosto 2012 at 00:00

      L’amica Lizzy probabilmente ama giocare…
      .a vinitaly 2012 ….soprattutto…. c’era chi stava devotamente in prima fila , ripeto devotamente, e chi doveva sgomitare per…. una conferenza stampa…

      • Lizzy 22 agosto 2012 at 07:45

        Ero in prima fila? Non mi pare. E se così fosse, non era certo per devozione a chicchessia, ma per non rischiare di “fraintendere” nulla e nessuno. Sono così suscettibili, i politici… C’è sempre qualcuno che non capisce quel che dicono, o capisce male… Invece no, io capivo benissimo. Lì davanti c’era chi stava esplicitando le future linee d’azione del comparto agricolo trentino. Che fortunati che siete, avete sempre chi pensa per voi… Ops… Volevo dire “a” voi…

  • Cosimo Piovasco di Rondò 22 agosto 2012 at 10:13

    Eddai su care amiche….piantatela di prendervi per i capelli….o se proprio non potere resistere..fatelo lontano da qui…… capito Curiosa?

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