TRENTO METODO CLASSICO, PUNTO!

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35 Commenti

  1. Pingback: Trentino Wine Blog » TRENTO METODO CLASSICO, PUNTO! | trentinowine | Scoop.it

  2. Wyatt Wyatt

    Posto quì, dato che non rientro più nel riquadro….
    Allora riassumendo, per la disfida Trentino vs Alto Adige bianchista, metà novembre, max 13 persone, locale da scegliere (Antica Gardumo? altra location?)
    – io
    – Tex
    – Cosimo P. d R.
    – ?
    – ?
    – ?
    – ?
    – ?
    ecc.
    Postare se interessati
    Comunicazioni e dettagli via mail; autorizziamo Caosimo allo scambio delle mail
    Wyatt

      1. Wyatt Wyatt

        Con te e Gianni Morgan saremo già in 5, se gli amici contattati aderiranno le mani saranno due…massimo 13 persone venerdì 9 novembre presso la Casa del Vino ad Isera; Trentino vs Alto Adige in versione bianca….Ma checc……possibile che non ci sia nessuno interessato? Due bolle iniziali, sei batterie da due per tipologia due vini dolci finali………poca roba? Bevete solo Borgogna o vi accontentate (talvolta) anche di qualche bianco nostrano?

          1. Wyatt Wyatt

            Pronto, pronto, c’è qualcuno? Gian Morgan grazie per aver risposto in pvt, ho bisogno di sapere se Tex, Cosimo, Canarino Titti e altri sono interessati….nell’eventualità che venerdì si tenga la degustazione, entro domani sera deve essere necessariamente definita la line-up dei vini……Gradirei risposte sul blog, please….

  3. Sulle disfide con bottiglie “stagnolate”.. In margine alla magistrale degustazione sul S. Leonardo condotta da Wyatt, registravo la provocazione dell’amico Maurizio Cavagna, che proponeva una degustazione direttamente dalle damigiane.. Pompa contro pompa e doppio metro da muratore per misurare i livelli di gradimento..! Tutto il resto è Hdemia.. ( in codesto caso Heidegger + Essere e Tempo non è contemplato..)

  4. Mario Crosta

    Che tu faccia ancora meglio sara’ difficile, se non impossibile. E’ giusto riconoscertelo, anzi non far caso ai miei silenzi che possono anche durare mesi o anni. Di solito, da me, vige la regola del silenzio assenso. Ma sono sempre lì, con te, con i tuoi ideali, con le tue battaglie, se ti lodano non mi vedrai nel coro, ma se sbagli e avrai bisogno di un piccolo, in visibile, ma certo, sostegno morale, mi trovi dove sai. Al tuo fianco. Alla via, così, timoniere, e avanti tutta. O, se preferisci, adelante Pedro, con juicio. Andrebbe bene anche “siempre que ése, nuestro grito de guerra, haya llegado hasta un oído receptivo y otra mano se tienda para empuñar nuestras armas” eccetera eccetera del comandante Ernesto.

  5. Mario Crosta

    Che io sia un rompicoglioni piu’ di te, forse anche piu’ di tutti, e’ assolutamente vero, verissimo, caro Cosimo Cosimi dei Cosimi di Cosimo. Ne devi ancora fare di strada… anche se sei sulla dritta via, bravo!
    Ma Trento e’ il nome della denominazione. Anche Franciacorta si scrive soltanto Franciacorta. E in entrambe i casi si sa esattamente di cosa si parla, e’ definito esattamente. Scrivi per esempio invece dollaro, anzi no… tallero… anzi no… ma come cazz’ si chiam’… aaahhhh sì, ecco: talento! Cos’e’? Una nuova via d’uscita dall’Euro?

    1. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

      Mi rimetto al giudizio etico ed estetico del compagno Crosta: che riconosca che sono sulla dritta via è per me motivo di rinnovato orgoglio…. e stimolo a fare ancora meglio…. !

  6. Tex Willer

    Anche Sua Eccellenza Gewürztraminer Alto Adige Cantina Termeno non è che lo vendano a peso d’oro, 2,50 € è un prezzo di tutto rispetto si ma non così alto da giustificare eventuali nostri complessi d’inferiorità con il SüdTirol. O sbaglio…

      1. Carissimo Wyatt il blog vive di questo, ben venga quindi quell’apriti cielo…

        poi se mi è consentito vorrei segnalare un articolo di un blog “concorrente” ma interessante di Francesca Negri che parla di un interessante (anche per noi) convegno svoltosi in questi giorni in Franciacorta. A me è piaciuto, ne consiglio la lettura e poi commenteremo. Saluti.
        Ecco il link:
        http://geishagourmet.com/2012/10/23/oggi-in-franciacorta-si-discute-del-futuro-del-vino-di-qualita-e-si-lanciano-gli-stati-generali-del-vino-italiano-tra-guru-e-opinion-leader-ecco-il-sunto-dellincontro-con-3-donne-e-tante-vecc/

        1. Anonimo

          Decisamente interessante, apre molti temi di discussione. La mia proposta è quella di parlarne a quattro/otto/sedici/venti occhi, magari organizzando una disfida Trentino vs Alto Adige, con una/due/quattro/otto o più bottiglie messe alla cieca…

          1. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

            Mi permetto di inserirmi qui, visto che l’amico wyatt introduce il tema del confronto fra trentino e alto adige. ieri a pranzo, in un’importante città del nord e in una bella osteria alla moda di oggi, ho preso una bottiglia di Franz Haas: il Manna. Fra l’altro, in carta non era presente nessun vino trentino ad eccezione del Teroldego Foradori. Ma questo il solito discorso di cui abbiamo dissertato mille volte. Torno alla bottiglia. Un 2010 venduto in carta ad un prezzo del tutto consono: 20 euro. Eppure non mi ha convinto. Ne sono rimasto profondamente deluso. Pur essendo questo uno dei monumenti dell’ottimo Haas, non lo avevo mai bevuto. Ma ho incontrato un vino anonimo, senza spunti, a parte una certa alcolicità marcata tipicamente altoatesina. Un blend senz’anima che non mi ha convinto: Mieloso e piacione al naso ma in bocca largo e tutto sommato disanimato ed evanescente. E’ stata una delle poche volte in cui ho rimpianto le suggestioni dei bianchi trentini. Alcuni bianchi trentini.

            1. Wyatt Wyatt

              Sinceramente di Haas pure io preferisco altri vini…..ti posso garantire comunque, che numerosi bianchi dei “cugini” di suggestioni ne hanno da vendere. Poi indubbiamente anche da noi ci sono alcuni bianchi interessanti.
              Rimango dell’idea che uno dei sistemi per discutere e chiarirsi le idee su queste tematiche, sia quello della degustazione alla cieca.
              Quindi lancio il sasso: organizziamo in un locale una degustazione verticale o orizzontale, bianca o rossa a scelta, max 10-12 persone (chi vuol partecipare del blog è il benvenuto) con tre/quattro batterie; metà vini trentini e metà dell’alto adige tutti serviti rigorosamente stagnolati. Che ne dici?

              1. Scusate se mi inserisco, ma una degustazione verticale come la prospetti te Wyatt a chi giova? Solo al vincitore che ha già merito e così non si fa altro che aggiungergliene. Abbiamo realmente bisogno di questo? O è altro di cui ha bisogno la viticoltura in generale? Io, e mi ripeto, invidio i colleghi franciacortini capaci di riunirsi attorno ad un tavolo e progettare tutti assieme il loro futuro. Facciamolo anche noi trentini. Cosimi, voi sareste disposti a gettare il vostro passamontagna pur di arrivare a questo? Io sì!

                1. Wyatt Wyatt

                  Guarda che le degustazioni si fanno per il piacere di condividere esperienze sensoriali eno-gastronomiche con i partecipanti. Quasi sempre sono didattiche, sono volte ad approfondire le espressioni territoriali, comprendere l’evoluzione di un vino (verticale) o mettere vari vini della stessa annata in competizione fra loro (orizzontale). Personalmente credo che parlarsi troppo addosso non porti lontano, meglio (ogni tanto) passare ai fatti e iniziare a stappare qualcosa.
                  Spero di riuscire ad imbastire qualcosa prima di Natale (così ci scambiamo gli auguri) . Caro Tex sei il primo invitato…

                2. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

                  No, in questo contesto non siamo disposti a gettare la maschera. A meno che non ci vengano fornite adeguate garanzie di impunità personale e patrimoniale. E non mi pare che le istituzioni trentine, in questo momento e le stesse che intentano surreali cause risarcitorie ai giornalisti indipendenti /vedi L’Adige di ieri/, siano in grado di fornirci a priori garanzie di impunità. Quindi voi fate pure le vostre verticali, orizzontali, oblique, noi continueremo a restare in trincea con il passamontagna. Almeno fino a che la classe dirigente di questa provincia non avrà fatta la fine che si merita.
                  F.to
                  Cosimo Senior

              2. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

                Caro Wyatt, accetto la sfida e sono anche sicuro dei risultati. La mia era solo una piccola provocazione legata ad una bottiglia che ho considerata modesta. Ma che so non essere rappresentativia del tenore alto alto atesino. Basterebbe citare le bottiglie elegantissime e complesse che abbiamo avuta la fortuna di assaggiare insieme un paio di settimane fa al ristorante Antica Gardumo!

  7. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

    Voi siete piu’ rompicoglioni di me…. vi state a sottilizzare…sulle sillabe…e sulle minuzie….. il dato importante invece è un altro: un metodo classico cooperativo viene proposto semplicemente come TRENTO. Badate che qui siamo agli albori di una rivoluzione lessicale..e non solo….. !

    1. Wyatt Wyatt

      Sicuramente il merito per aver riportato sulla lavagnetta Trento punto e basta (a noi caro) deve essere riconosciuto…come dovrebbe essere oramai sdoganata la questione relativa alla conoscenza del nome dei vitigni e conseguentemente dei vini…..

    1. Wyatt Wyatt

      …..quando si dice che chi sta dietro ad un bancone o, in qualità di addetto alla mescita di una trattoria/ristorante, dovrebbe seguire dei corsi di aggiornamento….

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