Il Trentino (digitale) che ci piace

aumentare-i-mi-piace-su-facebookL’altro giorno mi telefona l’editore del blog, che come ormai molti sanno è un’avvocata abruzzese di grido, e mi fa: ”Hey Cosimo, ma il tuo Trentino è davvero bellissimo”. E io, con il consueto tono che smorza anche gli entusiasmi più sinceri: “Eh, sì dai, abbastanza; a parte i trentini e i marchettari, abbastanza”. E lei: “Ma no, no. E’ proprio uno spettacolo”. E io di rimando: “Oddio, ma cosa ti viene in mente oggi, come mai è scoppiato questo amore per il Trentino sotto i cieli d’Abruzzo, avrai mica intenzione di mollare i Cosimi, di non finanziarci più?”. E finalmente si svela il mistero di questo incendio amoroso: “Ma, sai sono diventata amica in Facebook di un tale, un trentino che pubblica delle foto bellissime della tua terra. Davvero uno spettacolo: da un po’ di tempo in qua tutte le sere prima di andare a letto sfoglio il suo profilo e sto bene. Dev’essere una persona davvero innamorato della sua terra, si vede da come la racconta”. “Oddio santo faccio io sempre più curioso e sempre più incredulo  – ma chi è, come si chiama questo matto?” E lei, candidamente: “Si chiama visittrentino”. Scoppio a ridere: “Anna, ma quella è la pagina istituzionale di Trentino Marketing: è una pagina marchetta!”. E lei: “Ma non ci posso credere: quel signore pubblica foto sue, della sua famiglia. E’ tutto vero”.

Resto interdetto e mi precipito sul tablet; apro FB e cerco visittrentino: è una pagina con oltre 60 mila “mi piace”. In effetti non mi sbagliavo, è la vetrina istituzionale dell’agenzia promozionistica di via Romagnosi. Nella sezione delle Info viene spiegato chiaramente. Quindi non c’è trucco e non c’è inganno. Ma il mio editore, la cara Anna, ha ragione: la pagina è tutto tranne che noiosamente istituzionale. E’ fresca, casual, sportiva. Sembra la pagina di un utente qualsiasi che di giorno in giorno racconta il Trentino. Sino a fartelo piacere. Sino a farlo piacere anche a chi come i Cosimi, ne vedono per lo più le criticità, il provincialismo e la pochezza. Però questa è una pagina davvero ben fatta. Ispira fiducia. E soprattutto sembra funzionare. E allora, ancora una volta in poco più di una settimana, non mi resta che complimentarmi con Trentino Marketing (e mi costa un sacco di fatica. Davvero. Ma sono anche contento di imbattermi in qualcosa che funziona. Finalmente).

 

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14 Commenti

  1. ales


    Primo Oratore:

    Ce la suoniamo e ce la cantiamo tra di noi, e c’è sempre qualcuno più sveglio degli altri che fa le pulci ad aziende pubbliche ed assessorati (e sarà anche sacrosanto). Però “chi mi devo scopare” (direbbe Hugh Grant) per vedere un commento di chi il vino lo produce e ci campa?

    ma chi vuoi che critichi il siur paròn dale bele braghe bianche? Le palanche le molla, spesso e a pioggia. Non s’è mai visto il cane che morde la mano del padrone che gli da mangiare. Questo blog è totalmente ininfluente, di quel che scriviamo non frega niente a nessuno o quasi. Facciamocene (fatevene) una ragione

  2. Ciao ringrazio per l’apprezzamento della nostra pagina.
    Se volete passare a trovarci mi sembra che abbiate l’indirizzo noi vi aspettiamo volentieri.
    Volentieri vi faremo vedere che lo stesso impegno che mettete voi nel vostro blog noi lo riversiamo su tutti i canali e mercati.
    Per valutare una pagina facebook vi consiglio di vedere l’engagement non il numero di fan…
    I fan si comprano le interazioni si sudano….
    Sarà bello conoscersi !

    PS
    La cosa sullo stragismo me la spieghi?

    1. Cosimo Piovasco di Rondò

      Uhm… non dirmi che anche voi comperate i “mi piace”….di FB…. non ci credo nemmeno se me lo giuri davanti alla statua di Lenin!
      ..In quanto a venirivi a trovare….mi pare troppo:…cosa faccio….vengo in via Romagnosi….entro in Tm…mi tolgo il passamontagna ….e dico….piacere….sono Cosimo….mi arrendo …perché ve la cavate bene con FB……
      PS: cosa non capisci… a proposito della strage compiuta ai danni degli autoctoni?

  3. Posso fare un commento off topic? Ma su questo blog, o anche sul mio, ma questo è certamente più frequentato non intervengono mai gli attori principali. Ce la suoniamo e ce la cantiamo tra di noi, e c’è sempre qualcuno più sveglio degli altri che fa le pulci ad aziende pubbliche ed assessorati (e sarà anche sacrosanto). Però “chi mi devo scopare” (direbbe Hugh Grant) per vedere un commento di chi il vino lo produce e ci campa? Tutti allineati e coperti? Perchè, posso dirlo, io da semplice usufruitore del prodotto finale (come direbbe Ghedini) conto ben poco cosa volete che gliene freghi a qualcuno di quello che penso. Ma i produttori, le associazioni di produttori, i circoli di produttori, i grandi capitani cooperativi non hanno proprio mai niente da dire? Ci guardano sconsolati e sorridono considerandoci dei babbei? Saranno muti? Non vale la pena? Mistero-silenzio.
    Qualche volta mi sembra un po’ come che ci stiamo tutti facendo un po’ le pippe.
    Viene in mente la particella di sodio: c’eee nessuuunoooo!!!

    1. Cosimo Piovasco di Rondò

      Caro Po, grazie! Mi hai rubato le parole dalla tastiera. Questa domanda me la faccio spesso anche io. Ed è questa la ragione per la quale spesso ho pensato che forse non vale più la pena..perché come cantava il maestrone: “Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare. Godo molto di più nell’ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare.
      Se son d’umore nero allora scrivo
      frugando dentro alle nostre miserie
      di solito ho da far cose più serie
      costruir su macerie o mantenermi vivo”.
      Grazie Po

    2. Colgo l’occasione della provocazione di Primo Oratore per segnalare il sito della Cooperazione http://www.cooperazione.tv
      Qui si troveranno le registrazioni di tutte le relazioni tenute a Comano venerdì 17 e sabato 18 novembre per celebrare i 120 anni di Cooperazione.
      Ma non solo. Vi si trova anche, tra il resto, la registrazione della lezione del Prof. Zamagni tenuta a Cles poco più che una settimana fa e che spiega molto bene il valore della Cooperazione non solo nel nostro Trentino ma in tutto il mondo. Una vera lezione a noi trentini!
      Ascoltate se potete e poi vedremo chi ha il coraggio ancora di chiedere se i Capitani Cooperativi non hanno niente da dire…

        1. Con lei non riesco mai a farmi capire, quindi proverò in un altro modo: su nessun blog del Trentino si vedono prese di posizione dei produttori relative agli argomenti del vino. Lo ritengo una deminutio anche per i silenti, oltre che per i lettori. Mi piacerebbe vedere i loro interventi, anche se non li condividessi. L’argomento era questo, non le Cooperative.
          PO

  4. ales

    dubito che chi “possieda le chiavi” faccia chiarezza, c’è una nebbia totale riguardo ai costi della promozione trentina (si sa solo il budget complessivo di trentinospa, decisamente esagerato rispetto all’Alto Adige ad esempio). Poi non andrebbe considerato solo il costo della pagina in questione, ma anche di tutta la promozione diretta o collaterale. Se questo blog comprasse una pagina sul Corriere, o su Repubblica, gli accessi schizzerebbero in alto: ma quanto sarebbero costati?

  5. Ales

    Si bello però… quanto costa? Prima di farsi prendere dall’entusiasmo, bisognerebbe sempre chiedersi il costo di certe operazioni. Perché é relativamente facile fare grandi numeri quando dietro ci sono, magari ben nascosti e forse esagerati, grossi investimenti economici.

    1. Cosimo Piovasco di Rondò

      Hai ragione Ales, il rapporto qualità-prezzo è un parametro fondamentale per giudicare. E tuttavia quanto costi la gestione della bella pagina Facebook non lo so e non lo sappiamo. Quindi almeno per questa volta ci fermiamo qui. E giriamo la domanda a chi possiede la chiavi del sancta sanctorum…

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