Nasi fini e stomaci forti

Di solito si dice Riceviamo e volentieri pubblichiamo, quando coerenza e condivisione di un comunicato si coniugano con la linea redazionale di un media. A TWB la linea è notoriamente piuttosto lasca essendo quello legale l’unico limite rispettato.

Ciò che andrà in onda sabato mattina dell’Immacolata al PalaRotari di Mezzocorona (qui) è di quelle iniziative che ti lasciano fra color che son sospesi … o sospettati.

Si presenta, infatti, una nuova formazione politica in vista degli appuntamenti elettorali prossimi e venturi, ancora coperta dallo scudo dell’Associazione Culturale Progetto Trentino. Nel caos nazionale e locale, nessuna meraviglia anzi, ben vengano nuove iniziative. Basta che non siano minestre riscaldate e riciclate perché queste non stimolano appetiti, abbiamo già dato e ricevuto …

Lasciamo perdere, sforzandoci di guardare avanti con i piedi ben piantati in terra secondo la migliore tradizione contadina di montagna.

Quale interprete migliore, allora, di Geremia Gios sindaco non allineato di Vallarsa e direttore di Economia all’Università di Trento per un tema “avventuroso” come quello del lavoro che è trasversale ad ogni individuo in grado di intendere, volere ed operare? E per stare ai temi cari al nostro blog, come sottendere la testimonianza chiesta a Lucia Letrari o il pensiero alto del teologo Bruno Tomasi, passando per i contributi di personaggi noti e meno noti, ma certamente qualificati?

Ci sembra insomma, uno di quei casi dove gli assenti rischiano di avere torto, anche se la puzzetta o l’olezzo di cui la politica partitica si è caparbiamente ammantata da troppo tempo, rischia di allontanare i nasi fini di chi si limita a ficcarli nel bicchiere.

 

–  Progetto Trentino: Lavoro, un’avventura per i trentini?

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20 Commenti

  1. Massarello

    Sono stato al PalaRotari, assieme a 1000/1400 persone (i resoconti non concordano, ma era zeppo) a vedere e sentire, rinunciando anch‘io ad una mattinata festiva in famiglia. Parlare di lavoro in una provincia ai primi posti d’Europa per occupazione poteva essere un azzardo. Anche i convenuti mi parevano tutti occupati e preoccupati per il futuro. Ecco, la mia sintesi è che c’è gente (tanta) stufa dell’andazzo, anche nel nostro settore. Che quella auspicata sia poi l’unica strada giusta da imboccare è tutto da vedere, ma la voglia di rimboccarsi le maniche era palpabile.

    1. Cosimo Piovasco di Rondò Cosimo Piovasco di Rondò

      E quale ricetta hanno proposto: la fabbrica degli asfalti o quella del cemento? O tutte e due…. 🙂 Dai scherzo Massarello, aspetto un tuo post dedicato al convegno…!

      1. Massarello

        Nessuna ricetta, per fortuna. Buone analisi sì. Gios ha detto che non c’è differenza fra chi emigrava con la valigia di cartone e chi oggi emigra col computer sotto braccio. Meriterebbe un post, ma bisogna chiederlo a lui. A Marco dico che Lucia Letrari non era in gran spolvero e non ha aggredito i temi che pure le appartengono.
        Per non cadere in depressione consiglio l’ultimo libro di Aldo Cazzullo “L’Italia s’è ridesta” che aiuta a vedere il bicchiere (che i padri avevano riempito) ancora mezzo pieno. Cin Cin.

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  4. Invece io lo trovo positivo! Grazie Cosimo dell’avviso!
    Non è possibile, gridiamo tutti al cambiamento e poi quando si presenta l’occasione non ci va bene? E’ giusto per me invece ascoltare e poi nel caso contestare, serve anche a loro, per il feedback.

  5. Claudio

    “Progetto Trentino” nome di grande significato, come “Italia Futura”, “ Futuro e Libertà”, “ Il Popolo della Libertà” e migliaia di altri nomi così chirurgicamente carichi di vuoto, di scopo e di obiettivo. Mah, non so se una Dott.ssa Lucia Letrari tra i relatori basterà a dare spessore al convegno, me lo auguro. Degli altri relatori non mi sembra ce ne sia uno che mi pare abbia costruito una fulgida azienda con le sue mani, o sbaglio. Piuttosto mi pare che abbiano costruito una luminosa carriera coi soldi versato in tasse da coloro i quali li hanno generati davvero. Che ci raccontano: che il lavoro è un Diritto? Magari un Diritto che si acquisisce se si dà il voto magari a qualcuno che è di sinistra? Il quale lo trasforma in Dovere per qualcuno che magari è di destra e magari pure capitalista e imprenditore? O è un convegno solo per far contare qualcosa ad una delle migliaia di Associazioni che “gravitano” poi attorno al “politichello” del villaggio? O serve a muovere i “portacqua tecnici” dei vari Dellai & Co. in previsione delle prossime elezioni dopo lo straordinario successo delle recenti primarie (e primarie mediatiche) che tanta innovazione e cambiamenti hanno portato sullo scenario politico italiano? Mah, quante domande alle volte l’Uomo dal naso fino si pone…

      1. Giorgio

        Franco, te sei pu azido del asè!
        Sa tal fat el Silvano?
        Tal sfaltà la tera ndo che te gavevi le vigne o qualche dun de sta benedeta associazion l’ ta ciavà la sposa?

        1. Franco

          pensa ala tua de sposa che l’è mejo: coglione! E magari prova, se ci riesci, ad attenerti al tema del post. Ma forse per te questa è un’impresa troppo grande

    1. Mario

      Ma se invece di scrivere sciocchezze ci si informasse prima?
      Seguo quale “produttore” questo sito con molto interesse. E letto questa “info” ho dato una breve letta al sito dell’associazione.
      Ho dato un occhiata ai relatori e al “chi siamo” e non direi che non vi è gente che non ha “costruito un azienda” (distinguo piuttosto classista ed ambiguo) o che non possa dare spessore al convegno.
      Ringrazio TWB per l’informazione che mi era sfuggita e sono proprio curioso di ascoltare gli interventi, soprattutto quello della collega Letrari.
      Tutto il resto sono chiacchiere frustranti!

      1. Claudio

        Mario, ti chiedo scusa se ho urtato la tua sensibilità. Vuol dire che il post non era proprio per soli …”stomaci forti” come credevo. Ritiro tutto e me lo tengo per me. In cambio ti chiedo però una cortesia e cioè se dopo il convegno/dibattito mi dici in sintesi come verrà affrontato e risolto il “problema” del “lavoro negato”. Ho qualche forte dubbio che adesso l’on. Savino Pezzotta possa avere una brillante intuizione per creare posti di lavoro dopo che non ha saputo diagnosticare e suturare l’emorragia di perdita di centinaia di migliaia di posti persi solo nel Nord-Est a causa della biblica delocalizzazione verso est di centinaia di aziende. Io, come avrai capito, non penso di andarci. Sono lustri ormai che evito come la peste i convegni/dibattiti generalisti, pseudo-culturali o pseudo-politici. Evito di gremire le sale, salette, auditorium, palestre, scuole, oratori, si, quelle dove ci sono tutte quelle poltroncine rosse da occupare, oppure quelle seggioline moderne di plastica e acciaio, dove nelle prime file sono immancabilmente riservate alle “autorità”: sindaci, assessori, presidenti, ufficiali delle forze armate, ex di questo ed ex di quello, cavalieri del lavoro, commendatori, segretari, ecc. ecc. che vengono regolarmente nominate, ringraziate per la loro gentile presenza ecc. ecc. e alle quali non si nega mai un paio di minuti di possesso del gelato/microfono col quale ci possono donare le loro perle di saggezza. Sì, quel teatrino di cui vediamo le clip di pochi o più secondi che ci vengono proiettate ogni santo giorno su ogni telegiornale, dove il perfetto-cittadino siede computo e composto e… ascolta! Si, ascolta. Ascolta per farsi un’idea naturalmente. Perché c’è sempre da imparare. Certo. Mi ricordo che alcuni anni fa in occasione di elezioni regionali, credo, campeggiava anche a Trento un enorme poster dell’UDC con foto dell’on. Casini il cui slogan del dibattito era: “Una Casa per Tutti”. Cribbio che tema! E secondo voi bisognava andarci ad un dibattito con quel titolo per imparare qualcosa?

        1. Mario

          Nessun problema Claudio.
          Ci vuol ben altro per urtare la mia sensibilità!
          ma vedi come diceva qualcuno “È facile criticare giustamente; e difficile eseguire anche mediocremente.”
          Personalmente non so se affronteranno il tema del “lavoro negato” ma ritengo valga la pena di andare ad ascoltare. Di una cosa comunque sono sicuro.. che nessuno ora ha la panacea per risolvere il problema e penso che nessuno si aspetti che Pezzota la esponga. Ritengo comunque costruttivo che si affronti il problema e sono curioso di ascoltare le proposte su quali fatti potranno dare credibilità alle parole.
          Sino ad ora parole e fatti dei nostri bene amati politici (Olivi, Panizza ecc) hanno generato ben poco.
          Non per questo comunque non ascolto più chi (magari) qualche cosa da dire lo ha!
          Il giorno che tutti noi non ci impegneremo più nella vita sociale (che è fatta anche di ascolto) lasceremo la nostra terra in mano ai populisti alla Grillo….
          Su una cosa concordo con te ! “C’è sempre da imparare”… poi in base a tante altre cose vediamo se vi è da fidarsi o meno!

            1. Il Papa: aborto, eutanasia, nozze gay sono una ferita alla vera pace… Ora sono soddisfatto, manca solo una altrettanto bella presa di posizione del nostro Vescovo. Arriverà? Speriamo.
              Se qualcuno trova questo post O.T. si ricordi che l’argomento è sempre il “DIVINO”
              😉

  6. Radical

    Cosimooooooooo, ti sei bevuto il cervello insieme all’aquila reale? ma ora ti metti pure con i grisentiani? Vergogna, dopo tante prediche sei finito con gli asfaltatori… cosa si ha da fare per capare

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