Un calice per il TRENTODOC

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C’è una certa confusione, sotto i cieli di Trento, e del Trentino, in tema di bicchieri. E non solo di bicchieri. Ma c’è qualcosa nell’aria che fa ben sperare. Oddio, la questione non è nuova. E non riguarda solo il metodo classico trentino. La disputa fra coppa, flûte e bicchiere largo da bianco, è cosa di cui si discute da tempo fra gli esperti. Anche se in Trentino i pasticci, in tema di bicchieri, si moltiplicano e a volte raggiungono vette perfino comiche. Non è raro, nei nostri locali, imbattersi in calici per così dire sbagliati e fuorvianti: Trento servito in coppe brandizzate Franciacorta, Ferrari versato in bicchieri targati Altemasi Cavit (come nella foto qui sopra scattata ieri sera), Altemasi servito in bicchieri marchiati Ferrari. E tutto quello che ci si può ancora  immaginare.  Certo, magari, saranno inezie. Ma noi si vive anche di quelle.

Bene, tuttavia c’è una buona notizia: a Rovereto è nato un nuovo bicchiere da metodo classico. Che, se sarà capito, e ce lo auguriamo, potrebbe diventare il bicchiere  immagine del TRENTODOC. E non dimentichiamo che Franciacorta, il suo calice ce lo ha già da qualche anno. Il padre di questa nuova creatura che sta per nascere è Luca Bini, sommelier di lignaggio e gestore della Casa del Vino della Vallagarina. L’idea è sua e ci sta lavorando da quasi un anno. Obiettivo creare un bicchiere elegante, con una base abbastanza ampia, che valorizzi la cremosità di questo particolare vino e gli consenta di sprigionare con forza e come si deve aromi e sentori. Ma che allo stesso tempo, come capita con i bicchieri a base larga, non comprometta il fascino delle bollicine e la persistenza verticale del perlage. E quindi un bicchiere che unisca tutte le caratteristiche favorevoli per gustare al meglio questa particolare tipologia di vino.

Il bicchiere non è ancora stato presentato ufficialmente e non è ancora sul mercato. Quindi per discrezione non ne svelo i segreti. Resto sul generico perché non voglio rovinare la sorpresa, rivelando solo che l’idea “geniale” di Luca, sviluppata insieme ad un maestro vetraio veneto con il supporto del distretto tecnologico di Rovereto, è stata quella di “lavorare” sulla composizione e sulla struttura della base del bicchiere. Stop, non dico altro. Io lo ho visto e lo provato, qualche mese fa, era ancora ai primi prototipi, e devo dire che mi ha dato molta soddisfazione. Quella di quel gran signore che è Luca Bini non è solo una bella idea. Io credo sia anche una buona notizia per il mondo del metodo classico trentino che da domani potrebbe finalmente avere, se qualcuno ai piani alti si deciderà finalmente a decidere qualcosa, il suo calice di rappresentanza. Anche questo sarebbe un tassello in più per rappresentare con eleganza il territorio. E per riconoscere al TRENTO la dignità che si merita.

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108 Commenti

  1. Pingback: Bicchieri e Territorio » Trentino Wine Blog

  2. lucia letrari

    sapete cosa mi dispiace? ma perchè dobbiamo parlare sempre “politichese”… (sappiamo che non ne esce nulla) e nessuno si firma e dice la sua? esempio quando finalmente troverà questo bicchiere da potersi portare anche a casa per degustare o bere degnamente uno spumante… trentino o non che sia!!! mannaggia è così difficile? ancora bravo Luca

        1. trentinowineblog trentinowineblog

          Purtroppo, caro compagno Morgan, questa volta mi trovi dall’altra parte della barricata:
          se dovesse capitarmi la sorte di dover scegliere da chi acquistare un automobile usata, se da principe Lorenzo o dal curioso suggeritore, noto alle cronache trentine non per la sua eccelsa attività politica, dello strampalatissimo reportage dal Trentino apparso oggi su Libero, non avrei alcun dubbio: mi fiderei ad occhi chiusi di Dellai. E tradotto in altre parole avere un competitore di questa taglia, per il principe Lorenzo assomiglia ad una medaglia anche agli occhi di un elettore (?) di estrema sinistra.

        2. Primo Oratore Primo Oratore

          Gli elicotteri non li usa la politica (ricordo un unico caso di malcostume, ma “einmal ist keinmal” dicono i nostri cugini) ma i pompieri ed il soccorso alpino. Quando i lettori di Libero -Dio non voglia- si romperanno una gamba a sciare, cambieranno idea.

  3. lucia letrari

    sapete cosa mi dispiace? ma perchè dobbiamo parlare sempre “politichese”… (sappiamo che non ne esce nulla) e nessuno si firma e dice la sua? esempio quando finalmente troverà questo bicchiere da potersi portare anche a casa per degustare o bere degnamente uno spumante… trentino o non che sia!!! mannaggia è così difficile? ancora bravo Luca

        1. trentinowineblog

          Purtroppo, caro compagno Morgan, questa volta mi trovi dall’altra parte della barricata:
          se dovesse capitarmi la sorte di dover scegliere da chi acquistare un automobile usata, se da principe Lorenzo o dal curioso suggeritore, noto alle cronache trentine non per la sua eccelsa attività politica, dello strampalatissimo reportage dal Trentino apparso oggi su Libero, non avrei alcun dubbio: mi fiderei ad occhi chiusi di Dellai. E tradotto in altre parole avere un competitore di questa taglia, per il principe Lorenzo assomiglia ad una medaglia anche agli occhi di un elettore (?) di estrema sinistra.

        2. Primo Oratore Primo Oratore

          Gli elicotteri non li usa la politica (ricordo un unico caso di malcostume, ma “einmal ist keinmal” dicono i nostri cugini) ma i pompieri ed il soccorso alpino. Quando i lettori di Libero -Dio non voglia- si romperanno una gamba a sciare, cambieranno idea.

  4. lucia letrari

    sapete cosa mi dispiace? ma perchè dobbiamo parlare sempre “politichese”… (sappiamo che non ne esce nulla) e nessuno si firma e dice la sua? esempio quando finalmente troverà questo bicchiere da potersi portare anche a casa per degustare o bere degnamente uno spumante… trentino o non che sia!!! mannaggia è così difficile? ancora bravo Luca

        1. trentinowineblog

          Purtroppo, caro compagno Morgan, questa volta mi trovi dall’altra parte della barricata:
          se dovesse capitarmi la sorte di dover scegliere da chi acquistare un automobile usata, se da principe Lorenzo o dal curioso suggeritore, noto alle cronache trentine non per la sua eccelsa attività politica, dello strampalatissimo reportage dal Trentino apparso oggi su Libero, non avrei alcun dubbio: mi fiderei ad occhi chiusi di Dellai. E tradotto in altre parole avere un competitore di questa taglia, per il principe Lorenzo assomiglia ad una medaglia anche agli occhi di un elettore (?) di estrema sinistra.

        2. Primo Oratore Primo Oratore

          Gli elicotteri non li usa la politica (ricordo un unico caso di malcostume, ma “einmal ist keinmal” dicono i nostri cugini) ma i pompieri ed il soccorso alpino. Quando i lettori di Libero -Dio non voglia- si romperanno una gamba a sciare, cambieranno idea.

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  6. Primo oratore Primo oratore

    Secondo me è solo incuria e sciatteria, non c’è premeditazione il che è anche peggio. IMe lo immagino un barista che non ha nulla contro ( o neanche pro) il Trentodoc che usa i bicchieri che gli regalano … finchè non si rompono. Benvenuto chi fa i bicchieri giusti, e chissà che belli che saranno. Saluto PO

    1. trentinowineblog trentinowineblog

      E ANCHE NO…E ANCHE SI… O NEANCHE PRO …
      CAZZO PRIMO ORATORE..SEI DIVENTATO PIU’ VELTRONIANO DI VELTRONI… E PURE DI COSIMO…… IO COMUNQUE..SONO TOGLIATTIANO….

      1. Primo Oratore Primo Oratore

        A ‘sto punto non mi resta che andare in Africa. Però sul serio, il mio non voleva essere un intervento indulgente. Nel commercio, come del resto in politica, essere ingenui è imperdonabilmente grave. Ed è altrettanto grave che nessuno dica/faccia nulla. Eccetto te, caro veltroniano mio, che qualcosa con questo post e negli ultimi due anni hai pur fatto ( o quantomeno cercato di fare). Buona domenica.

          1. Caro Primus Ora-tor.. inter parentes o liberos che dir si voglia.. Se vuoi scrivere di cinema.. devi rimanere qui..! Libero Cinema in libero bicchiere..! Non fare il “veltroniano” anche perchè significherebbe dover mantenere 3 mogli..! ahahahah

  7. Primo oratore Primo oratore

    Secondo me è solo incuria e sciatteria, non c’è premeditazione il che è anche peggio. IMe lo immagino un barista che non ha nulla contro ( o neanche pro) il Trentodoc che usa i bicchieri che gli regalano … finchè non si rompono. Benvenuto chi fa i bicchieri giusti, e chissà che belli che saranno. Saluto PO

    1. trentinowineblog

      E ANCHE NO…E ANCHE SI… O NEANCHE PRO …
      CAZZO PRIMO ORATORE..SEI DIVENTATO PIU’ VELTRONIANO DI VELTRONI… E PURE DI COSIMO…… IO COMUNQUE..SONO TOGLIATTIANO….

      1. Primo Oratore Primo Oratore

        A ‘sto punto non mi resta che andare in Africa. Però sul serio, il mio non voleva essere un intervento indulgente. Nel commercio, come del resto in politica, essere ingenui è imperdonabilmente grave. Ed è altrettanto grave che nessuno dica/faccia nulla. Eccetto te, caro veltroniano mio, che qualcosa con questo post e negli ultimi due anni hai pur fatto ( o quantomeno cercato di fare). Buona domenica.

          1. Caro Primus Ora-tor.. inter parentes o liberos che dir si voglia.. Se vuoi scrivere di cinema.. devi rimanere qui..! Libero Cinema in libero bicchiere..! Non fare il “veltroniano” anche perchè significherebbe dover mantenere 3 mogli..! ahahahah

  8. Primo oratore Primo oratore

    Secondo me è solo incuria e sciatteria, non c’è premeditazione il che è anche peggio. IMe lo immagino un barista che non ha nulla contro ( o neanche pro) il Trentodoc che usa i bicchieri che gli regalano … finchè non si rompono. Benvenuto chi fa i bicchieri giusti, e chissà che belli che saranno. Saluto PO

    1. trentinowineblog

      E ANCHE NO…E ANCHE SI… O NEANCHE PRO …
      CAZZO PRIMO ORATORE..SEI DIVENTATO PIU’ VELTRONIANO DI VELTRONI… E PURE DI COSIMO…… IO COMUNQUE..SONO TOGLIATTIANO….

      1. Primo Oratore Primo Oratore

        A ‘sto punto non mi resta che andare in Africa. Però sul serio, il mio non voleva essere un intervento indulgente. Nel commercio, come del resto in politica, essere ingenui è imperdonabilmente grave. Ed è altrettanto grave che nessuno dica/faccia nulla. Eccetto te, caro veltroniano mio, che qualcosa con questo post e negli ultimi due anni hai pur fatto ( o quantomeno cercato di fare). Buona domenica.

          1. Caro Primus Ora-tor.. inter parentes o liberos che dir si voglia.. Se vuoi scrivere di cinema.. devi rimanere qui..! Libero Cinema in libero bicchiere..! Non fare il “veltroniano” anche perchè significherebbe dover mantenere 3 mogli..! ahahahah

  9. Lucia Letrari

    il bicchiere è davvero strepitoso sia per la vista che per la degustazione. Pubblicante dico e spero che qualcuno ai vertici faccia si che questo gioiello rimanga in Trentino ed al Trentodoc! Grazie Luca

    1. Michela

      Se non fosse per Lucia Letrari, a leggere questo blog si direbbe che in Trentino esistano solo giornalisti, blogger e buoni bevitori di metodo classico. Ma i produttori dove sono? Mi chiedo per quale motivo non intervengono mai qui sopra, sembra che non abbiano mai niente da dire nemmeno quando, come in questo caso, si parla di cose che li riguardano da vicino. Mi chiedo, è questo blog troppo partigiano da scoraggiarli ad intervenire o, a parte Lucia, non hanno mai niente da dire?
      Cordiali saluti

      1. Oh…che bella domandina…. è la stessa che ci facciamo anche noi… ma i produttori dove…..cazzo sono?… La risposta…. che di solito ci diamo è la seguente: in questo blog non si sentono a loro agio… e noi non facciamo nulla per farli sentire a loro agio!

        1. Penso che contrariamente al passato.. ed alle meritorie inziative di autocoscienza sulla solitudine del vinnaiuolo… bisognerebbe organizzare dei seminari sul come combattere il casino scaturito dal blog Trentino Wine.. unitamente ad un corso sui castelli di sabbia a Rimini.. Così magari ci becchiamo anche un contributo della PAT..! No..? Vabbè se poi arriveranno solo secchielli e palette li potremo sempre rivendere – in edizione numerata e limitata – al Moma di New York; visto che al MART non rispondono piu’ neanche al centralino..

      2. Ripianteremo le mele

        I produttori sono stati ammutoliti.
        Ammutoliti da dirigenti assunti/votati per i soli meriti misurati da master e PhD, ma rivelatisi de-meritevoli in relazioni, etica, umanità.

      3. ..segnalo, per la precisione che gli amici Tex Willer e De Lucca sembrerebbero essere produttori/conferitori.. per cui la categoria di chi fa il Vino è rappresentata, di sicuro sottostimata ma presente.. Gli assenti hanno sempre torto e, come dicevano Cochi e Renato,.. : bambini assenti e presenti : attenti..!

      4. Claudio Claudio

        @Michela. Una bella domanda, peraltro già posta da altri in passato, incluso P.O. se non sbaglio. Io ho una mia spiegazione. Perché molto semplicemente hanno paura. Paura che
        partecipando siano costretti a dire cose che ora preferiscono non dire. Paura
        che il sistema a cerchi magici concentrici li possa mettere nella lista degli
        infedeli & ingrati. Finchè ci sarà la paura sapremo che il potere dei cerchi magici è funzionante. Ma non solo i subalterni sono vittime dei cerchi magici, anche i capi ne sono coinvolti. Berlusconi quando aveva il suo potere intatto e il suo gruppo di fidati forti e fedeli sapeva che non poteva scendere nell’arena di Santoro o altre trasmissioni nemiche, il suo prestigio e di conseguenza anche quello dei suoi fedeli avrebbe rischiato di incrinarsi. Perché rischiare dunque. Adesso però, con il suo partito in liquefazione, i rapporti con gli alleati consunti e con un governo tecnico che gli ha tolto credibilità, beh adesso, ma solo adesso che quasi tutto è perduto, allora decide di buttarsi a Servizio Pubblico e giocarsi il tutto per tutto. Qualcosa ha guadagnato ma allo stesso tempo ha dovuto lasciare nell’arena molta della vecchia spocchia, arroganza e intransigenza… restando fino alla fine delle numerose trasmissioni alle quali ha recentemente partecipato e ascoltando anche i punti di vista degli altri. E veniamo a casa nostra: fintanto che da noi nella “magnadora” ci saranno nomine, contributi e biada perché rischiare? Nella nostra società “civile” ci sono molti modi per selezionare (ridurre) i contendenti della torta e qualsiasi cosa possa danneggiare un concorrente verrebbe subito sfruttata. Cinico? Forse. Preferisco però pensarmi pragmatico.

        1. Generale

          Ma che paura e paura del cavolo; cosa dici? dove lo dici? che credibilità pensi avrebbe un contadino? sareste voi i primi a farvi una risata, e per secondo ci sono teste calde sedute nei CdA che pur di rimanere sugli scranni ti volterebbero la faccia, salvo poi una volta buttati a calci spaccare il mondo. Ma lascia perdere va…e sopratutto non metterci dentro la politica nazionale altrimenti dividiamo il blog in 3,5 sezioni.

  10. Lucia Letrari

    il bicchiere è davvero strepitoso sia per la vista che per la degustazione. Pubblicante dico e spero che qualcuno ai vertici faccia si che questo gioiello rimanga in Trentino ed al Trentodoc! Grazie Luca

    1. Michela

      Se non fosse per Lucia Letrari, a leggere questo blog si direbbe che in Trentino esistano solo giornalisti, blogger e buoni bevitori di metodo classico. Ma i produttori dove sono? Mi chiedo per quale motivo non intervengono mai qui sopra, sembra che non abbiano mai niente da dire nemmeno quando, come in questo caso, si parla di cose che li riguardano da vicino. Mi chiedo, è questo blog troppo partigiano da scoraggiarli ad intervenire o, a parte Lucia, non hanno mai niente da dire?
      Cordiali saluti

      1. Oh…che bella domandina…. è la stessa che ci facciamo anche noi… ma i produttori dove…..cazzo sono?… La risposta…. che di solito ci diamo è la seguente: in questo blog non si sentono a loro agio… e noi non facciamo nulla per farli sentire a loro agio!

        1. Penso che contrariamente al passato.. ed alle meritorie inziative di autocoscienza sulla solitudine del vinnaiuolo… bisognerebbe organizzare dei seminari sul come combattere il casino scaturito dal blog Trentino Wine.. unitamente ad un corso sui castelli di sabbia a Rimini.. Così magari ci becchiamo anche un contributo della PAT..! No..? Vabbè se poi arriveranno solo secchielli e palette li potremo sempre rivendere – in edizione numerata e limitata – al Moma di New York; visto che al MART non rispondono piu’ neanche al centralino..

      2. Ripianteremo le mele

        I produttori sono stati ammutoliti.
        Ammutoliti da dirigenti assunti/votati per i soli meriti misurati da master e PhD, ma rivelatisi de-meritevoli in relazioni, etica, umanità.

      3. ..segnalo, per la precisione che gli amici Tex Willer e De Lucca sembrerebbero essere produttori/conferitori.. per cui la categoria di chi fa il Vino è rappresentata, di sicuro sottostimata ma presente.. Gli assenti hanno sempre torto e, come dicevano Cochi e Renato,.. : bambini assenti e presenti : attenti..!

      4. Claudio Claudio

        @Michela. Una bella domanda, peraltro già posta da altri in passato, incluso P.O. se non sbaglio. Io ho una mia spiegazione. Perché molto semplicemente hanno paura. Paura che
        partecipando siano costretti a dire cose che ora preferiscono non dire. Paura
        che il sistema a cerchi magici concentrici li possa mettere nella lista degli
        infedeli & ingrati. Finchè ci sarà la paura sapremo che il potere dei cerchi magici è funzionante. Ma non solo i subalterni sono vittime dei cerchi magici, anche i capi ne sono coinvolti. Berlusconi quando aveva il suo potere intatto e il suo gruppo di fidati forti e fedeli sapeva che non poteva scendere nell’arena di Santoro o altre trasmissioni nemiche, il suo prestigio e di conseguenza anche quello dei suoi fedeli avrebbe rischiato di incrinarsi. Perché rischiare dunque. Adesso però, con il suo partito in liquefazione, i rapporti con gli alleati consunti e con un governo tecnico che gli ha tolto credibilità, beh adesso, ma solo adesso che quasi tutto è perduto, allora decide di buttarsi a Servizio Pubblico e giocarsi il tutto per tutto. Qualcosa ha guadagnato ma allo stesso tempo ha dovuto lasciare nell’arena molta della vecchia spocchia, arroganza e intransigenza… restando fino alla fine delle numerose trasmissioni alle quali ha recentemente partecipato e ascoltando anche i punti di vista degli altri. E veniamo a casa nostra: fintanto che da noi nella “magnadora” ci saranno nomine, contributi e biada perché rischiare? Nella nostra società “civile” ci sono molti modi per selezionare (ridurre) i contendenti della torta e qualsiasi cosa possa danneggiare un concorrente verrebbe subito sfruttata. Cinico? Forse. Preferisco però pensarmi pragmatico.

        1. Generale

          Ma che paura e paura del cavolo; cosa dici? dove lo dici? che credibilità pensi avrebbe un contadino? sareste voi i primi a farvi una risata, e per secondo ci sono teste calde sedute nei CdA che pur di rimanere sugli scranni ti volterebbero la faccia, salvo poi una volta buttati a calci spaccare il mondo. Ma lascia perdere va…e sopratutto non metterci dentro la politica nazionale altrimenti dividiamo il blog in 3,5 sezioni.

  11. Lucia Letrari

    il bicchiere è davvero strepitoso sia per la vista che per la degustazione. Pubblicante dico e spero che qualcuno ai vertici faccia si che questo gioiello rimanga in Trentino ed al Trentodoc! Grazie Luca

    1. Michela

      Se non fosse per Lucia Letrari, a leggere questo blog si direbbe che in Trentino esistano solo giornalisti, blogger e buoni bevitori di metodo classico. Ma i produttori dove sono? Mi chiedo per quale motivo non intervengono mai qui sopra, sembra che non abbiano mai niente da dire nemmeno quando, come in questo caso, si parla di cose che li riguardano da vicino. Mi chiedo, è questo blog troppo partigiano da scoraggiarli ad intervenire o, a parte Lucia, non hanno mai niente da dire?
      Cordiali saluti

      1. Oh…che bella domandina…. è la stessa che ci facciamo anche noi… ma i produttori dove…..cazzo sono?… La risposta…. che di solito ci diamo è la seguente: in questo blog non si sentono a loro agio… e noi non facciamo nulla per farli sentire a loro agio!

        1. Penso che contrariamente al passato.. ed alle meritorie inziative di autocoscienza sulla solitudine del vinnaiuolo… bisognerebbe organizzare dei seminari sul come combattere il casino scaturito dal blog Trentino Wine.. unitamente ad un corso sui castelli di sabbia a Rimini.. Così magari ci becchiamo anche un contributo della PAT..! No..? Vabbè se poi arriveranno solo secchielli e palette li potremo sempre rivendere – in edizione numerata e limitata – al Moma di New York; visto che al MART non rispondono piu’ neanche al centralino..

      2. Ripianteremo le mele

        I produttori sono stati ammutoliti.
        Ammutoliti da dirigenti assunti/votati per i soli meriti misurati da master e PhD, ma rivelatisi de-meritevoli in relazioni, etica, umanità.

      3. ..segnalo, per la precisione che gli amici Tex Willer e De Lucca sembrerebbero essere produttori/conferitori.. per cui la categoria di chi fa il Vino è rappresentata, di sicuro sottostimata ma presente.. Gli assenti hanno sempre torto e, come dicevano Cochi e Renato,.. : bambini assenti e presenti : attenti..!

      4. Claudio Claudio

        @Michela. Una bella domanda, peraltro già posta da altri in passato, incluso P.O. se non sbaglio. Io ho una mia spiegazione. Perché molto semplicemente hanno paura. Paura che
        partecipando siano costretti a dire cose che ora preferiscono non dire. Paura
        che il sistema a cerchi magici concentrici li possa mettere nella lista degli
        infedeli & ingrati. Finchè ci sarà la paura sapremo che il potere dei cerchi magici è funzionante. Ma non solo i subalterni sono vittime dei cerchi magici, anche i capi ne sono coinvolti. Berlusconi quando aveva il suo potere intatto e il suo gruppo di fidati forti e fedeli sapeva che non poteva scendere nell’arena di Santoro o altre trasmissioni nemiche, il suo prestigio e di conseguenza anche quello dei suoi fedeli avrebbe rischiato di incrinarsi. Perché rischiare dunque. Adesso però, con il suo partito in liquefazione, i rapporti con gli alleati consunti e con un governo tecnico che gli ha tolto credibilità, beh adesso, ma solo adesso che quasi tutto è perduto, allora decide di buttarsi a Servizio Pubblico e giocarsi il tutto per tutto. Qualcosa ha guadagnato ma allo stesso tempo ha dovuto lasciare nell’arena molta della vecchia spocchia, arroganza e intransigenza… restando fino alla fine delle numerose trasmissioni alle quali ha recentemente partecipato e ascoltando anche i punti di vista degli altri. E veniamo a casa nostra: fintanto che da noi nella “magnadora” ci saranno nomine, contributi e biada perché rischiare? Nella nostra società “civile” ci sono molti modi per selezionare (ridurre) i contendenti della torta e qualsiasi cosa possa danneggiare un concorrente verrebbe subito sfruttata. Cinico? Forse. Preferisco però pensarmi pragmatico.

        1. Generale

          Ma che paura e paura del cavolo; cosa dici? dove lo dici? che credibilità pensi avrebbe un contadino? sareste voi i primi a farvi una risata, e per secondo ci sono teste calde sedute nei CdA che pur di rimanere sugli scranni ti volterebbero la faccia, salvo poi una volta buttati a calci spaccare il mondo. Ma lascia perdere va…e sopratutto non metterci dentro la politica nazionale altrimenti dividiamo il blog in 3,5 sezioni.

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    1. chetticredi…caro Franco…in Trentino siamo laboratorio…. siamo sempre all’avanguardia…. e i compromessi… poco storici… sono il nostro forte! … Comunque se devo dire la verità…. la cosa più frequente che capita in Trentino ..è vedere versato il TRENTO nel bicchiere FRANCIACORTA brandizzato Barone Pizzini…

    1. chetticredi…caro Franco…in Trentino siamo laboratorio…. siamo sempre all’avanguardia…. e i compromessi… poco storici… sono il nostro forte! … Comunque se devo dire la verità…. la cosa più frequente che capita in Trentino ..è vedere versato il TRENTO nel bicchiere FRANCIACORTA brandizzato Barone Pizzini…

    1. chetticredi…caro Franco…in Trentino siamo laboratorio…. siamo sempre all’avanguardia…. e i compromessi… poco storici… sono il nostro forte! … Comunque se devo dire la verità…. la cosa più frequente che capita in Trentino ..è vedere versato il TRENTO nel bicchiere FRANCIACORTA brandizzato Barone Pizzini…

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