Lettere d’amore e silenzio stampa

Torno a scrivere dopo alcuni giorni di silenzio. Silenzio intenzionale. E doloso. Le cui ragioni spiegherò, magari, in un altro post. Perché hanno a che fare con alcuni ragionamenti che i Cosimi stanno facendo attorno al loro ruolo e alla loro (in)utilità per il mondo della viticoltura trentina.

Ma intanto scrivo perché sollecitato, questa mattina, da un’email dell’amico e compagno Massarello: “Mi sembra che quest’anno San Valentino sia un poco meno commerciale degli anni scorsi. Facile capire, con i chiari di luna che ci sono… però pensavo che forse, un incappucciato potrebbe mandare un segno d’affetto alle nostre Valentine”.

Colgo al volo la sollecitazione per segnalare una bella iniziativa che si svolgerà oggi pomeriggio presso la biblioteca civica di Rovereto e che avrà come protagonista una vecchia e cara amica mia e di questo blog, la giornalista e scrittrice Patrizia Belli.

14 FEBBRAIO 2013 PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA “G. TARTAROTTI” DI ROVERETO

S. Valentino: scrittori “in prestito” in biblioteca

silenzio e amore

Ti mancano le parole per dichiarare il tuo amore?
La tua fidanzata minaccia di lasciarti per la tua scarsità lessicale?
Il tuo Valentino è un inguaribile sentimentale e tu ti esprimi solo a monosillabi?

Per San Valentino, quest’anno la biblioteca civica di Rovereto offre ai suoi utenti un servizio molto particolare: si può “prendere in prestito” uno scrittore o chiedere un rimedio per il mal d’amore. Di cosa si tratta? Chi si sente in difficoltà ad esprimere verbalmente i propri sentimenti, troverà in biblioteca un professionista delle parole disposto a dargli una mano per comporre una missiva speciale da recapitare poi all’amato/a. Nel pomeriggio del 14 febbraio infatti, 4 scrittori saranno a disposizione di chi lo desidera per stilare un romantico “Valentino” su un elegante biglietto appositamente realizzato dagli artigiani del Laboratorio Didattico Arte Grafica.
Chiunque potrà richiedere gratuitamente il servizio di “scrittori in prestito” alla Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto, che in questa particolare occasione vuole dimostrare che si possono trovare le parole adatte per dire alle persone quanto ci stanno a cuore.

Il 14 febbraio, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e dalle ore 18.00 alle 20.00 gli scrittori Marco Lando, Patrizia Belli, Leonardo Franchini e Maddalena Bertolini si troveranno presso il “Love desk” appositamente allestito negli spazi della biblioteca.
La Biblioteca offre rimedi per il mal d’amore
Un ulteriore aiuto si potrà trovare nella figura dello “speziale”, che prescriverà rimedi naturali per il mal d’amore. Bruno Coveli sarà a disposizione del pubblico per consigli e suggerimenti derivati dall’antica sapienza popolare o dalla tradizione.

———————————————————————

E questo invece un mio personale omaggio a tutte le lettrici che pazientemente da oltre un anno seguono il nostro blog incappucciato.

Una nuova versione della Canzone dei Vecchi Amanti di Jaques Brel, interpetata dalla bravissima Petra Magoni. E una poesia delicatissima e drammatica di una delle mie autrici preferite: Sylvia Plath.

Buon ascolto e buona lettura in questo giorno un po’ così…

Lettera d’amore – Sylvia Plath

.

Non è facile dire il cambiamento che operasti.
Se adesso sono viva, allora ero morta
anche se, come una pietra, non me ne curavo
e me ne stavo dov’ero per abitudine.
Tu non ti limitasti a spingermi un po’ col piede, no-
e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudo
di nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio,
di comprendere l’azzurro, o le stelle.

Non fu questo. Diciamo che ho dormito: un serpente
mascherato da sasso nero tra i sassi neri
nel bianco iato dell’inverno-
come i miei vicini, senza trarre alcun piacere
dai milioni di guance perfettamente cesellate
che si posavano a ogni istante per sciogliere
la mia guancia di basalto. Si mutavano in lacrime,
angeli piangenti su nature spente,
Ma non mi convincevano. Quelle lacrime gelavano.
Ogni testa morta aveva una visiera di ghiaccio.

E io continuavo a dormire come un dito ripiegato.
La prima cosa che vidi fu l’aria, aria trasparente,
e le gocce prigioniere che si levavano in rugiada
limpide come spiriti. Tutt’intorno giacevano molte
pietre stolide e inespressive,
Io guardavo e non capivo.
Con un brillio di scaglie di mica, mi svolsi
per riversarmi fuori come un liquido
tra le zampe d’uccello e gli steli delle piante
Non m’ingannai. Ti riconobbi all’istante.

Albero e pietra scintillavano, senz’ombra.
La mia breve lunghezza diventò lucente come vetro.
Cominciai a germogliare come un rametto di marzo:
un braccio e una gamba, un braccio, una gamba.
Da pietra a nuvola, e così salii in lato.
Ora assomiglio a una specie di dio
e fluttuo per l’aria nella mia veste d’anima
pura come una lastra di ghiaccio. E’ un dono.

16 ottobre I960

( “Lettera d’amore”  –  Sylvia Plath)

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82 Commenti

  1. Patrizia

    Mah, che dire? se non che sono felice d’aver regalato un po’ di amore… Perchè come dice il buon vecchio Jm Morrison “Ama, ama follemente, ma più che puoi, e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.”
    Patrizia Belli

  2. Patrizia

    Mah, che dire? se non che sono felice d’aver regalato un po’ di amore… Perchè come dice il buon vecchio Jm Morrison “Ama, ama follemente, ma più che puoi, e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.”
    Patrizia Belli

  3. Gregorio

    Cazzo (si può dire?) ho partecipato alla lettera d’amore. Un bisglietto scritto da Patrizia Belli per mnia moglie. Siamo sposati da 33 anni ma non sapevo dirle quanto ancora io vorrei stare con lei…. ma lo sai Cosimo che ha funzionato. Non ti dico che bella nottata. Grazie alla Belli e alle sue poetiche parole d’amore. Ah se fossi capace anch’io!
    Gregorio

  4. Gregorio

    Cazzo (si può dire?) ho partecipato alla lettera d’amore. Un bisglietto scritto da Patrizia Belli per mnia moglie. Siamo sposati da 33 anni ma non sapevo dirle quanto ancora io vorrei stare con lei…. ma lo sai Cosimo che ha funzionato. Non ti dico che bella nottata. Grazie alla Belli e alle sue poetiche parole d’amore. Ah se fossi capace anch’io!
    Gregorio

  5. Pingback: Dall'illusione all'azione » Trentino Wine Blog

  6. Claudio Claudio

    @Cosimo Senior. A modesto parer mio non avete sbagliato nulla. Avete fatto un egregio lavoro, illuminante e utile ma, per uno sparuto numero di persone. Una mini-minoranza che vorrebbe riformata la comunità e la società su basi moderne e non sul vecchio trucco del “pane e giochi”. Non avete sfondato come Grillo semplicemente perché qui nel nostro settore non c’è ancora la disperazione. In Valagarina un vecchio vigneto vale ancora €35 al metro quadro… E se non c’è ancora la disperazione è perchè, guarda guarda, i vituperati orchi (Cavit e Mezzacorona), continuano a macinare e smaltire centinaia di migliaia di ettolitri di liquido a prezzi ancora decenti, soprattutto se misurati in termini di resa per ettaro/qualità media nostrana. Non avete sbagliato niente. L’apparato consortile/istituzionale riesce a perpetuarsi proprio perché ancora sostenuto dalla funzionalità economica del settore. Non avete sbagliato niente. I tentativi di cambiamento molto spesso avvengono solo quando è troppo tardi. Questo è dovuto al livello di visione del 51% del popolo. Gli abitanti dell’isola di Pasqua si sono autosterminati perché hanno disboscato l’isola causando erosione e infertilità del terreno, per contro il Giappone quando si è accorto che stava finendo alla stessa maniera ha invertito la rotta. I Vichinghi che avevano popolato l’Islanda sono collassati per fame perché si ostinavano ad allevare mucche per la loro dieta di carne e formaggio invece di specializzarsi nella pesca come gli Inuit ed Eschimesi. Maya, Aztechi e Anasazi sono piccoli ma estremi esempi di come delle società/comunità possano collassare per non aver voluto cambiare modello quando erano ancora in tempo per farlo. Non avete sbagliato niente. Anzi no, un piccolo errore forse l’avete commesso: quello di esservi illusi. Se riuscite a togliervi l’illusione (sò che è chiedervi molto) e continuerete a fare quello che brillantemente avete fatto in questo anno e mezzo, sarete perfetti.

    1. trentinowineblog trentinowineblog

      Caro Claudio: Grazie. Forse si siamo stati degli illusi nel credere bastasse un blog, un dibattito per cambiare le cose. Forse questo è momento giusto per passare dall’illusione all’azione (senza passare per la delusione).
      Vorrei anche chiederti di poter mettere il tuo commento fra i Post.
      ciao e grazie ancora per le belle parole che hai usato con noi.
      Tuo
      CpR

      1. Massarello Massarello

        Caro Claudio, non so se al blog qualcuno si sia mai illuso, ne’ se a leggere ci sia uno sparuto numero di persone. In ogni caso la sensazione e’ che siano di qualità. La riprova che qualcosa si muove e’ che hanno finalmente assunto un direttore ed un paio di persone per la promozione dei vini. Ora basta che stendano un Piano e lo attuino. Forse si sistemeranno al Trautmannsdorf in via del Suffragio, cosicché tutto o quasi tornerebbe come 13 anni fa. Spero non si offendano se a fronte di un budget pubblico di 1,8 milioni di Euro ci permetteremo di seguirne gli sviluppi, ti pare?

        1. Claudio Claudio

          @Massarello. Non avevo assolutamente sottinteso che il blog venga letto da pochi. Vuol dire che mi ero espresso male o non avevo correttamente formulato la frase e ora faccio ammenda. So molto bene che questo blog è molto letto e seguito, sia in regione che nel resto d’Italia. Conosco diversi lettori che vi seguono ma non hanno mai commentato. Questo blog è un pò un punto di riferimento come Striscia la Notizia, Report, ecc. Il punto è un altro: chi dei vs followers è pronto oggi ad attivarsi per una comunità riformata su basi moderne è solo una mini-minoranza. La maxi-maggioranza mi dà l’idea che per ora, tutto sommato, stia bene anche così.

      2. Claudio Claudio

        @CpR. Il mio commento è a vs disposizione quindi utilizzatelo pure come meglio ritenete. Se avete bisogno che io faccia qualcosa fatemelo sapere. Mi piace il nuovo slogan: “dall’illusione all’azione!” Molto più
        carico di determinazione dello “ …smacchieremo il giaguaro…”.

  7. Claudio Claudio

    @Cosimo Senior. A modesto parer mio non avete sbagliato nulla. Avete fatto un egregio lavoro, illuminante e utile ma, per uno sparuto numero di persone. Una mini-minoranza che vorrebbe riformata la comunità e la società su basi moderne e non sul vecchio trucco del “pane e giochi”. Non avete sfondato come Grillo semplicemente perché qui nel nostro settore non c’è ancora la disperazione. In Valagarina un vecchio vigneto vale ancora €35 al metro quadro… E se non c’è ancora la disperazione è perchè, guarda guarda, i vituperati orchi (Cavit e Mezzacorona), continuano a macinare e smaltire centinaia di migliaia di ettolitri di liquido a prezzi ancora decenti, soprattutto se misurati in termini di resa per ettaro/qualità media nostrana. Non avete sbagliato niente. L’apparato consortile/istituzionale riesce a perpetuarsi proprio perché ancora sostenuto dalla funzionalità economica del settore. Non avete sbagliato niente. I tentativi di cambiamento molto spesso avvengono solo quando è troppo tardi. Questo è dovuto al livello di visione del 51% del popolo. Gli abitanti dell’isola di Pasqua si sono autosterminati perché hanno disboscato l’isola causando erosione e infertilità del terreno, per contro il Giappone quando si è accorto che stava finendo alla stessa maniera ha invertito la rotta. I Vichinghi che avevano popolato l’Islanda sono collassati per fame perché si ostinavano ad allevare mucche per la loro dieta di carne e formaggio invece di specializzarsi nella pesca come gli Inuit ed Eschimesi. Maya, Aztechi e Anasazi sono piccoli ma estremi esempi di come delle società/comunità possano collassare per non aver voluto cambiare modello quando erano ancora in tempo per farlo. Non avete sbagliato niente. Anzi no, un piccolo errore forse l’avete commesso: quello di esservi illusi. Se riuscite a togliervi l’illusione (sò che è chiedervi molto) e continuerete a fare quello che brillantemente avete fatto in questo anno e mezzo, sarete perfetti.

    1. trentinowineblog

      Caro Claudio: Grazie. Forse si siamo stati degli illusi nel credere bastasse un blog, un dibattito per cambiare le cose. Forse questo è momento giusto per passare dall’illusione all’azione (senza passare per la delusione).
      Vorrei anche chiederti di poter mettere il tuo commento fra i Post.
      ciao e grazie ancora per le belle parole che hai usato con noi.
      Tuo
      CpR

      1. Massarello Massarello

        Caro Claudio, non so se al blog qualcuno si sia mai illuso, ne’ se a leggere ci sia uno sparuto numero di persone. In ogni caso la sensazione e’ che siano di qualità. La riprova che qualcosa si muove e’ che hanno finalmente assunto un direttore ed un paio di persone per la promozione dei vini. Ora basta che stendano un Piano e lo attuino. Forse si sistemeranno al Trautmannsdorf in via del Suffragio, cosicché tutto o quasi tornerebbe come 13 anni fa. Spero non si offendano se a fronte di un budget pubblico di 1,8 milioni di Euro ci permetteremo di seguirne gli sviluppi, ti pare?

        1. Claudio Claudio

          @Massarello. Non avevo assolutamente sottinteso che il blog venga letto da pochi. Vuol dire che mi ero espresso male o non avevo correttamente formulato la frase e ora faccio ammenda. So molto bene che questo blog è molto letto e seguito, sia in regione che nel resto d’Italia. Conosco diversi lettori che vi seguono ma non hanno mai commentato. Questo blog è un pò un punto di riferimento come Striscia la Notizia, Report, ecc. Il punto è un altro: chi dei vs followers è pronto oggi ad attivarsi per una comunità riformata su basi moderne è solo una mini-minoranza. La maxi-maggioranza mi dà l’idea che per ora, tutto sommato, stia bene anche così.

        2. Claudio Claudio

          @Massarello (2). Caro Massarello, per la seconda parte del tuo commento in merito al budget pubblico di €1,8 mil potrei aggiungere qualche breve riflessione. Un budget do €1,8 mil è una mega somma, ma…in mani pubbliche solitamente avviene un piccolo miracolo all’inverso: tra stipendi, affitti, bollette luce acqua gas telefoni, computers, assistenza tecnologica, consulenze per ogni attività, tasse (eh sì dai, anche qualche tassa…) rifiuti, ospitalità, viaggi aerei, alberghi, taxi, riunioni, omaggistica, ecc. ecc. diciamo che se và bene ne rimane un buon 10% “abbondante” = € 200.000. Eh già, anche con 200.000 “cocuzze” si potrebbe comunque fare qualcosa di ecclattante… volendo… magari con la metà del 10% si potrebbe aprire un Punto di Vino a Londra! Tutte le etichette trentine in un bel locale con bar, 10 tavolini ristorante, una piccola ma bella cantina vini, un display con filmati delle aziende e dei vigneti, una saletta business. Un punto di presentazione/business nella piazza internazionale dove transitano tutti gli uomini del trade internazionale. Troppo ambizioso vero? Tutto sommato è meglio che anche quel 10% rimanga sul “Territorio”, non credi?…

      2. Claudio Claudio

        @CpR. Il mio commento è a vs disposizione quindi utilizzatelo pure come meglio ritenete. Se avete bisogno che io faccia qualcosa fatemelo sapere. Mi piace il nuovo slogan: “dall’illusione all’azione!” Molto più
        carico di determinazione dello “ …smacchieremo il giaguaro…”.

  8. Claudio Claudio

    @Cosimo Senior. A modesto parer mio non avete sbagliato nulla. Avete fatto un egregio lavoro, illuminante e utile ma, per uno sparuto numero di persone. Una mini-minoranza che vorrebbe riformata la comunità e la società su basi moderne e non sul vecchio trucco del “pane e giochi”. Non avete sfondato come Grillo semplicemente perché qui nel nostro settore non c’è ancora la disperazione. In Valagarina un vecchio vigneto vale ancora €35 al metro quadro… E se non c’è ancora la disperazione è perchè, guarda guarda, i vituperati orchi (Cavit e Mezzacorona), continuano a macinare e smaltire centinaia di migliaia di ettolitri di liquido a prezzi ancora decenti, soprattutto se misurati in termini di resa per ettaro/qualità media nostrana. Non avete sbagliato niente. L’apparato consortile/istituzionale riesce a perpetuarsi proprio perché ancora sostenuto dalla funzionalità economica del settore. Non avete sbagliato niente. I tentativi di cambiamento molto spesso avvengono solo quando è troppo tardi. Questo è dovuto al livello di visione del 51% del popolo. Gli abitanti dell’isola di Pasqua si sono autosterminati perché hanno disboscato l’isola causando erosione e infertilità del terreno, per contro il Giappone quando si è accorto che stava finendo alla stessa maniera ha invertito la rotta. I Vichinghi che avevano popolato l’Islanda sono collassati per fame perché si ostinavano ad allevare mucche per la loro dieta di carne e formaggio invece di specializzarsi nella pesca come gli Inuit ed Eschimesi. Maya, Aztechi e Anasazi sono piccoli ma estremi esempi di come delle società/comunità possano collassare per non aver voluto cambiare modello quando erano ancora in tempo per farlo. Non avete sbagliato niente. Anzi no, un piccolo errore forse l’avete commesso: quello di esservi illusi. Se riuscite a togliervi l’illusione (sò che è chiedervi molto) e continuerete a fare quello che brillantemente avete fatto in questo anno e mezzo, sarete perfetti.

    1. trentinowineblog

      Caro Claudio: Grazie. Forse si siamo stati degli illusi nel credere bastasse un blog, un dibattito per cambiare le cose. Forse questo è momento giusto per passare dall’illusione all’azione (senza passare per la delusione).
      Vorrei anche chiederti di poter mettere il tuo commento fra i Post.
      ciao e grazie ancora per le belle parole che hai usato con noi.
      Tuo
      CpR

      1. Massarello Massarello

        Caro Claudio, non so se al blog qualcuno si sia mai illuso, ne’ se a leggere ci sia uno sparuto numero di persone. In ogni caso la sensazione e’ che siano di qualità. La riprova che qualcosa si muove e’ che hanno finalmente assunto un direttore ed un paio di persone per la promozione dei vini. Ora basta che stendano un Piano e lo attuino. Forse si sistemeranno al Trautmannsdorf in via del Suffragio, cosicché tutto o quasi tornerebbe come 13 anni fa. Spero non si offendano se a fronte di un budget pubblico di 1,8 milioni di Euro ci permetteremo di seguirne gli sviluppi, ti pare?

        1. Claudio Claudio

          @Massarello. Non avevo assolutamente sottinteso che il blog venga letto da pochi. Vuol dire che mi ero espresso male o non avevo correttamente formulato la frase e ora faccio ammenda. So molto bene che questo blog è molto letto e seguito, sia in regione che nel resto d’Italia. Conosco diversi lettori che vi seguono ma non hanno mai commentato. Questo blog è un pò un punto di riferimento come Striscia la Notizia, Report, ecc. Il punto è un altro: chi dei vs followers è pronto oggi ad attivarsi per una comunità riformata su basi moderne è solo una mini-minoranza. La maxi-maggioranza mi dà l’idea che per ora, tutto sommato, stia bene anche così.

        2. Claudio Claudio

          @Massarello (2). Caro Massarello, per la seconda parte del tuo commento in merito al budget pubblico di €1,8 mil potrei aggiungere qualche breve riflessione. Un budget do €1,8 mil è una mega somma, ma…in mani pubbliche solitamente avviene un piccolo miracolo all’inverso: tra stipendi, affitti, bollette luce acqua gas telefoni, computers, assistenza tecnologica, consulenze per ogni attività, tasse (eh sì dai, anche qualche tassa…) rifiuti, ospitalità, viaggi aerei, alberghi, taxi, riunioni, omaggistica, ecc. ecc. diciamo che se và bene ne rimane un buon 10% “abbondante” = € 200.000. Eh già, anche con 200.000 “cocuzze” si potrebbe comunque fare qualcosa di ecclattante… volendo… magari con la metà del 10% si potrebbe aprire un Punto di Vino a Londra! Tutte le etichette trentine in un bel locale con bar, 10 tavolini ristorante, una piccola ma bella cantina vini, un display con filmati delle aziende e dei vigneti, una saletta business. Un punto di presentazione/business nella piazza internazionale dove transitano tutti gli uomini del trade internazionale. Troppo ambizioso vero? Tutto sommato è meglio che anche quel 10% rimanga sul “Territorio”, non credi?…

      2. Claudio Claudio

        @CpR. Il mio commento è a vs disposizione quindi utilizzatelo pure come meglio ritenete. Se avete bisogno che io faccia qualcosa fatemelo sapere. Mi piace il nuovo slogan: “dall’illusione all’azione!” Molto più
        carico di determinazione dello “ …smacchieremo il giaguaro…”.

  9. Tex Willer

    Carissimi amministratori di questo “bel blog”, questa frasetta qui sopra riportata:
    “Torno a scrivere dopo alcuni giorni di silenzio. Silenzio intenzionale. E doloso. Le cui ragioni spiegherò, magari, in un altro post.
    Perché hanno a che fare con alcuni ragionamenti che i Cosimi stanno facendo
    attorno al loro ruolo e alla loro (in)utilità per il mondo della viticoltura trentina.”
    ha stuzzicato in me una curiosità morbosa, ho atteso pazientemente tutto questo tempo prima di chiedervelo ma ora non resisto e allora:
    ma poi… alla fine… avete deciso poi cosa farete da grandi?
    O state ancora riflettendo?
    Perchè qui nel frattempo, c’è da fare un governo… c’è da eleggere il papa…
    insomma, dobbiamo sapere da che parte schierarci. O no!
    Ciao!!!

    1. trentinowineblog trentinowineblog

      Caro
      Tex, intanto ti ringrazio per la tua assidua pazienza di lettore.

      E’ vero, stiamo discutendo fra noi sul cosa fare. Ma non sul cosa fare
      da grandi. Crediamo di essere già adulti e di averlo dimostrato. E
      anche quello che abbiamo fatto sino ad oggi, la critica militante
      esercitata attraverso questo blog, crediamo sia un’azione adulta. Il
      problema è un altro. Quando questo blog è nato, un po’ per gioco,
      avevamo anche un obiettivo politico. Ci ispirava il desiderio di
      mettere a disposizione della viticoltura trentina un luogo libero da
      condizionamenti, dove fosse possibile discutere per immaginare le
      linee di orizzonte di questo settore. E non solo. Questo era il
      nostro intento originario, poiché ci rendevamo conto che le sedi
      istituzionali, che pure ci sono e c’erano, quelle che avrebbero
      dovuto e dovrebbero accogliere e stimolare il dibattito, da anni
      brillavano per la loro latitanza. Sto parlando dell’assessorato
      all’Agricoltura, delle varie commissioni dei più o meno saggi, della
      Camera di Commercio, di Consorzio Vini, dell’Istituto TRENTO DOC,
      dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, della Confraternita
      della Vite e del Vino. Luoghi che per molti anni hanno subìto una
      sorta di sindrome di Stoccolma. Non sto qui a dire chi fosse, e chi
      sia, il carceriere.

      A distanza di un anno e mezzo dall’inizio di questa avventura, ci
      chiediamo: dove abbiamo sbagliato? Di sicuro qualcosa abbiamo
      sbagliato, se non siamo riusciti ad intercettare come attori del
      dibattito, di cui pure c’è bisogno, i soggetti che agiscono su
      diversi fronti il terreno della viticoltura. I lettori sono, e sono
      stati, tanti. Ma come mai non si sente la voce della cooperazione?
      Come mai non si sente la voce dei viticoltori indipendenti? Dove sono
      le istituzioni. Dove è la Confraternita della Vite e del Vino? Il
      silenzio è assordante e intanto la viticoltura langue fra panni e
      pannicelli caldi, quelli ideati dalle famigerate commissioni dei
      saggi (?). Che fine ha fatto quel Piano? Anche quel poco di buono che
      pure era emerso, che fine ha fatto? Di fronte a queste domande che
      denunciano il naufragio dell’obiettivo iniziale del blog, ci stiamo
      chiedendo: CHE FARE? Ce lo chiediamo anche per evitare di recitare la
      parte degli enogrillini. Parte che non ci piace. Alcuni di noi
      pensano sia utile continuare su questa strada, acuire la polemica e
      accentuare il tono aggressivo e di denuncia. Altri pensano sia
      inutile. E altri ancora propongono di cambiare strategia e di aprire
      un dialogo senza pregiudizi con la cooperazione, mettendo a
      disposizione delle voci più avanzate della coop lo spazio del blog.
      Questa fra l’altro è anche la mia modesta opinione (Cosimo
      Senior).
      Ne stiamo appunto discutendo fra di noi. Tutto questo pur mantenendo
      la nostra voglia di giocare. Nel frattempo, comunque, il blog seppure
      con un evidente registro sotto tono, continua la sua attività,
      sperando di non annoiare alcuno.

      Cosimo Piovasco di Rondò Senior

      1. Tex Willer

        Avete un bel di che decidere, auguri…

        E’ previsto/gradito il nostro parere o no?

        Intanto che rispondete mi diverto con Gianni… saluti e grazie!

        1. trentinowineblog trentinowineblog

          Il vostro parere è graditissimo: senza di voi questo blog sarebbe morto…morto come un sacco di istituzioni trentine del vino…e non facci o noni…tanto non servono

          1. Tex Willer

            Sono a scrivervi il mio parere circa il futuro di questo blog, scusate la mia povertà espressiva, non ho lauree o master da sbandierare sono solo un agricoltore appassionato del suo lavoro per cui il mio linguaggio è quello che è, perdonatemi.
            Credo in questo blog perchè spero con esso di migliorare le condizioni del lavoro che pratico.
            Innanzi tutto grazie perchè nel corso di questo anno e mezzo mi avete informato e sopratutto mi avete dato la possibilità di dire la mia, cosa questa che considero eccezionale visto che in giro come dite voi è gradito il “non parlare al conducente”.
            Il mio parere sul futuro del blog è di continuare come questo anno e mezzo, equidistanti da tutti, liberi di bastonare chiunque lo merita.
            Non aspettatevi riconoscimenti da nessuno e se ne arrivano diffidate perchè ripeto chi guida non vuol essere disturbato ne tanto meno avere il fiato sul collo di chi potrebbe chiedere giuste spiegazioni. Diffiderei anche da chi lancia l’allarme perchè si parla male di quel determinato vino o territorio. Evidentemente si tocca qualche nervo scoperto, ecco allora che lì bisogna insistere, ne va del nostro futuro.
            Gli ultimi articoli trattati sul blog:
            http://www.trentinowine.info/2013/03/fragole-e-sangue-del-territorio/ http://www.trentinowine.info/2013/03/289837/
            ma anche altri discussi nel recente passato stanno a dimostrare
            tutto il bisogno di un blog così (equidistante) al nostro Trentino.
            Un discorso a parte per questo articolo: http://www.trentinowine.info/2013/03/il-sogno-cooperativo/
            questo io lo considero un documento basilare al pari del video di Granata di Melinda su cui fondare, immagino sarete d’accordo, i nostri interventi. Buona Battaglia…
            Ancora grazie e saluti.

    2. trentinowineblog trentinowineblog

      Grazie Tex, sapere che il blog è letto e considerato utile anche dai lavoratori delle campagne, per me è un orgoglio e lo considero una medaglia da appuntare al petto. . E mi piace anche che l’uso che fai della parola equidistante per descrvere un blog partigiano: partigiano della ragione, partigiano delle campagne e partigiano del territorio. Quindi grazie, Tex!

  10. Tex Willer

    Carissimi amministratori di questo “bel blog”, questa frasetta qui sopra riportata:
    “Torno a scrivere dopo alcuni giorni di silenzio. Silenzio intenzionale. E doloso. Le cui ragioni spiegherò, magari, in un altro post.
    Perché hanno a che fare con alcuni ragionamenti che i Cosimi stanno facendo
    attorno al loro ruolo e alla loro (in)utilità per il mondo della viticoltura trentina.”
    ha stuzzicato in me una curiosità morbosa, ho atteso pazientemente tutto questo tempo prima di chiedervelo ma ora non resisto e allora:
    ma poi… alla fine… avete deciso poi cosa farete da grandi?
    O state ancora riflettendo?
    Perchè qui nel frattempo, c’è da fare un governo… c’è da eleggere il papa…
    insomma, dobbiamo sapere da che parte schierarci. O no!
    Ciao!!!

    1. trentinowineblog

      Caro
      Tex, intanto ti ringrazio per la tua assidua pazienza di lettore.

      E’ vero, stiamo discutendo fra noi sul cosa fare. Ma non sul cosa fare
      da grandi. Crediamo di essere già adulti e di averlo dimostrato. E
      anche quello che abbiamo fatto sino ad oggi, la critica militante
      esercitata attraverso questo blog, crediamo sia un’azione adulta. Il
      problema è un altro. Quando questo blog è nato, un po’ per gioco,
      avevamo anche un obiettivo politico. Ci ispirava il desiderio di
      mettere a disposizione della viticoltura trentina un luogo libero da
      condizionamenti, dove fosse possibile discutere per immaginare le
      linee di orizzonte di questo settore. E non solo. Questo era il
      nostro intento originario, poiché ci rendevamo conto che le sedi
      istituzionali, che pure ci sono e c’erano, quelle che avrebbero
      dovuto e dovrebbero accogliere e stimolare il dibattito, da anni
      brillavano per la loro latitanza. Sto parlando dell’assessorato
      all’Agricoltura, delle varie commissioni dei più o meno saggi, della
      Camera di Commercio, di Consorzio Vini, dell’Istituto TRENTO DOC,
      dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, della Confraternita
      della Vite e del Vino. Luoghi che per molti anni hanno subìto una
      sorta di sindrome di Stoccolma. Non sto qui a dire chi fosse, e chi
      sia, il carceriere.

      A distanza di un anno e mezzo dall’inizio di questa avventura, ci
      chiediamo: dove abbiamo sbagliato? Di sicuro qualcosa abbiamo
      sbagliato, se non siamo riusciti ad intercettare come attori del
      dibattito, di cui pure c’è bisogno, i soggetti che agiscono su
      diversi fronti il terreno della viticoltura. I lettori sono, e sono
      stati, tanti. Ma come mai non si sente la voce della cooperazione?
      Come mai non si sente la voce dei viticoltori indipendenti? Dove sono
      le istituzioni. Dove è la Confraternita della Vite e del Vino? Il
      silenzio è assordante e intanto la viticoltura langue fra panni e
      pannicelli caldi, quelli ideati dalle famigerate commissioni dei
      saggi (?). Che fine ha fatto quel Piano? Anche quel poco di buono che
      pure era emerso, che fine ha fatto? Di fronte a queste domande che
      denunciano il naufragio dell’obiettivo iniziale del blog, ci stiamo
      chiedendo: CHE FARE? Ce lo chiediamo anche per evitare di recitare la
      parte degli enogrillini. Parte che non ci piace. Alcuni di noi
      pensano sia utile continuare su questa strada, acuire la polemica e
      accentuare il tono aggressivo e di denuncia. Altri pensano sia
      inutile. E altri ancora propongono di cambiare strategia e di aprire
      un dialogo senza pregiudizi con la cooperazione, mettendo a
      disposizione delle voci più avanzate della coop lo spazio del blog.
      Questa fra l’altro è anche la mia modesta opinione (Cosimo
      Senior).
      Ne stiamo appunto discutendo fra di noi. Tutto questo pur mantenendo
      la nostra voglia di giocare. Nel frattempo, comunque, il blog seppure
      con un evidente registro sotto tono, continua la sua attività,
      sperando di non annoiare alcuno.

      Cosimo Piovasco di Rondò Senior

      1. Tex Willer

        Avete un bel di che decidere, auguri…

        E’ previsto/gradito il nostro parere o no?

        Intanto che rispondete mi diverto con Gianni… saluti e grazie!

        1. trentinowineblog

          Il vostro parere è graditissimo: senza di voi questo blog sarebbe morto…morto come un sacco di istituzioni trentine del vino…e non facci o noni…tanto non servono

          1. Tex Willer

            Sono a scrivervi il mio parere circa il futuro di questo blog, scusate la mia povertà espressiva, non ho lauree o master da sbandierare sono solo un agricoltore appassionato del suo lavoro per cui il mio linguaggio è quello che è, perdonatemi.
            Credo in questo blog perchè spero con esso di migliorare le condizioni del lavoro che pratico.
            Innanzi tutto grazie perchè nel corso di questo anno e mezzo mi avete informato e sopratutto mi avete dato la possibilità di dire la mia, cosa questa che considero eccezionale visto che in giro come dite voi è gradito il “non parlare al conducente”.
            Il mio parere sul futuro del blog è di continuare come questo anno e mezzo, equidistanti da tutti, liberi di bastonare chiunque lo merita.
            Non aspettatevi riconoscimenti da nessuno e se ne arrivano diffidate perchè ripeto chi guida non vuol essere disturbato ne tanto meno avere il fiato sul collo di chi potrebbe chiedere giuste spiegazioni. Diffiderei anche da chi lancia l’allarme perchè si parla male di quel determinato vino o territorio. Evidentemente si tocca qualche nervo scoperto, ecco allora che lì bisogna insistere, ne va del nostro futuro.
            Gli ultimi articoli trattati sul blog:
            http://www.trentinowine.info/2013/03/fragole-e-sangue-del-territorio/ http://www.trentinowine.info/2013/03/289837/
            ma anche altri discussi nel recente passato stanno a dimostrare
            tutto il bisogno di un blog così (equidistante) al nostro Trentino.
            Un discorso a parte per questo articolo: http://www.trentinowine.info/2013/03/il-sogno-cooperativo/
            questo io lo considero un documento basilare al pari del video di Granata di Melinda su cui fondare, immagino sarete d’accordo, i nostri interventi. Buona Battaglia…
            Ancora grazie e saluti.

          2. anonimo

            se il nostro parere è graditissimo allora dovete capire che quando voi sparate contro certi vitigni che per noi sono nobilissimi ci scazziamo un poco

            1. trentinowineblog

              niente di male se qualcuno si scazza… per fortuna abbiamo punti di vista (o svista) differenti….e questa magari è una cosa buona.
              ps: a quali vitigini ti riferisci?

    2. trentinowineblog

      Grazie Tex, sapere che il blog è letto e considerato utile anche dai lavoratori delle campagne, per me è un orgoglio e lo considero una medaglia da appuntare al petto. . E mi piace anche che l’uso che fai della parola equidistante per descrvere un blog partigiano: partigiano della ragione, partigiano delle campagne e partigiano del territorio. Quindi grazie, Tex!

  11. Tex Willer

    Carissimi amministratori di questo “bel blog”, questa frasetta qui sopra riportata:
    “Torno a scrivere dopo alcuni giorni di silenzio. Silenzio intenzionale. E doloso. Le cui ragioni spiegherò, magari, in un altro post.
    Perché hanno a che fare con alcuni ragionamenti che i Cosimi stanno facendo
    attorno al loro ruolo e alla loro (in)utilità per il mondo della viticoltura trentina.”
    ha stuzzicato in me una curiosità morbosa, ho atteso pazientemente tutto questo tempo prima di chiedervelo ma ora non resisto e allora:
    ma poi… alla fine… avete deciso poi cosa farete da grandi?
    O state ancora riflettendo?
    Perchè qui nel frattempo, c’è da fare un governo… c’è da eleggere il papa…
    insomma, dobbiamo sapere da che parte schierarci. O no!
    Ciao!!!

    1. trentinowineblog

      Caro
      Tex, intanto ti ringrazio per la tua assidua pazienza di lettore.

      E’ vero, stiamo discutendo fra noi sul cosa fare. Ma non sul cosa fare
      da grandi. Crediamo di essere già adulti e di averlo dimostrato. E
      anche quello che abbiamo fatto sino ad oggi, la critica militante
      esercitata attraverso questo blog, crediamo sia un’azione adulta. Il
      problema è un altro. Quando questo blog è nato, un po’ per gioco,
      avevamo anche un obiettivo politico. Ci ispirava il desiderio di
      mettere a disposizione della viticoltura trentina un luogo libero da
      condizionamenti, dove fosse possibile discutere per immaginare le
      linee di orizzonte di questo settore. E non solo. Questo era il
      nostro intento originario, poiché ci rendevamo conto che le sedi
      istituzionali, che pure ci sono e c’erano, quelle che avrebbero
      dovuto e dovrebbero accogliere e stimolare il dibattito, da anni
      brillavano per la loro latitanza. Sto parlando dell’assessorato
      all’Agricoltura, delle varie commissioni dei più o meno saggi, della
      Camera di Commercio, di Consorzio Vini, dell’Istituto TRENTO DOC,
      dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, della Confraternita
      della Vite e del Vino. Luoghi che per molti anni hanno subìto una
      sorta di sindrome di Stoccolma. Non sto qui a dire chi fosse, e chi
      sia, il carceriere.

      A distanza di un anno e mezzo dall’inizio di questa avventura, ci
      chiediamo: dove abbiamo sbagliato? Di sicuro qualcosa abbiamo
      sbagliato, se non siamo riusciti ad intercettare come attori del
      dibattito, di cui pure c’è bisogno, i soggetti che agiscono su
      diversi fronti il terreno della viticoltura. I lettori sono, e sono
      stati, tanti. Ma come mai non si sente la voce della cooperazione?
      Come mai non si sente la voce dei viticoltori indipendenti? Dove sono
      le istituzioni. Dove è la Confraternita della Vite e del Vino? Il
      silenzio è assordante e intanto la viticoltura langue fra panni e
      pannicelli caldi, quelli ideati dalle famigerate commissioni dei
      saggi (?). Che fine ha fatto quel Piano? Anche quel poco di buono che
      pure era emerso, che fine ha fatto? Di fronte a queste domande che
      denunciano il naufragio dell’obiettivo iniziale del blog, ci stiamo
      chiedendo: CHE FARE? Ce lo chiediamo anche per evitare di recitare la
      parte degli enogrillini. Parte che non ci piace. Alcuni di noi
      pensano sia utile continuare su questa strada, acuire la polemica e
      accentuare il tono aggressivo e di denuncia. Altri pensano sia
      inutile. E altri ancora propongono di cambiare strategia e di aprire
      un dialogo senza pregiudizi con la cooperazione, mettendo a
      disposizione delle voci più avanzate della coop lo spazio del blog.
      Questa fra l’altro è anche la mia modesta opinione (Cosimo
      Senior).
      Ne stiamo appunto discutendo fra di noi. Tutto questo pur mantenendo
      la nostra voglia di giocare. Nel frattempo, comunque, il blog seppure
      con un evidente registro sotto tono, continua la sua attività,
      sperando di non annoiare alcuno.

      Cosimo Piovasco di Rondò Senior

      1. Tex Willer

        Avete un bel di che decidere, auguri…

        E’ previsto/gradito il nostro parere o no?

        Intanto che rispondete mi diverto con Gianni… saluti e grazie!

        1. trentinowineblog

          Il vostro parere è graditissimo: senza di voi questo blog sarebbe morto…morto come un sacco di istituzioni trentine del vino…e non facci o noni…tanto non servono

          1. Tex Willer

            Sono a scrivervi il mio parere circa il futuro di questo blog, scusate la mia povertà espressiva, non ho lauree o master da sbandierare sono solo un agricoltore appassionato del suo lavoro per cui il mio linguaggio è quello che è, perdonatemi.
            Credo in questo blog perchè spero con esso di migliorare le condizioni del lavoro che pratico.
            Innanzi tutto grazie perchè nel corso di questo anno e mezzo mi avete informato e sopratutto mi avete dato la possibilità di dire la mia, cosa questa che considero eccezionale visto che in giro come dite voi è gradito il “non parlare al conducente”.
            Il mio parere sul futuro del blog è di continuare come questo anno e mezzo, equidistanti da tutti, liberi di bastonare chiunque lo merita.
            Non aspettatevi riconoscimenti da nessuno e se ne arrivano diffidate perchè ripeto chi guida non vuol essere disturbato ne tanto meno avere il fiato sul collo di chi potrebbe chiedere giuste spiegazioni. Diffiderei anche da chi lancia l’allarme perchè si parla male di quel determinato vino o territorio. Evidentemente si tocca qualche nervo scoperto, ecco allora che lì bisogna insistere, ne va del nostro futuro.
            Gli ultimi articoli trattati sul blog:
            http://www.trentinowine.info/2013/03/fragole-e-sangue-del-territorio/ http://www.trentinowine.info/2013/03/289837/
            ma anche altri discussi nel recente passato stanno a dimostrare
            tutto il bisogno di un blog così (equidistante) al nostro Trentino.
            Un discorso a parte per questo articolo: http://www.trentinowine.info/2013/03/il-sogno-cooperativo/
            questo io lo considero un documento basilare al pari del video di Granata di Melinda su cui fondare, immagino sarete d’accordo, i nostri interventi. Buona Battaglia…
            Ancora grazie e saluti.

          2. anonimo

            se il nostro parere è graditissimo allora dovete capire che quando voi sparate contro certi vitigni che per noi sono nobilissimi ci scazziamo un poco

            1. trentinowineblog

              niente di male se qualcuno si scazza… per fortuna abbiamo punti di vista (o svista) differenti….e questa magari è una cosa buona.
              ps: a quali vitigini ti riferisci?

              1. anonimo

                il concetto è che il vino bisogna solo saperlo fare bene i viti centrano in parte il marzemino per esempio è un ottimo vitigno solo che bisogna puntare alla qualità sia in campagna che in cantina così per tutti i vitigni trentini e la qualità non è una prerogativa dei solo dei vignaioli perchè molte volte se la tirano e poi fanno vini modesti

                1. Tex Willer

                  Credo che ai vignaioli improvvisati il blog non abbia mai risparmiato nulla…
                  Ti consiglio di leggere bene i post passati per comprendere se non ci credi.
                  Poi, ma è un altro discorso, di consigli chiari il blog ne ha estremo bisogno. Ma che siano chiari!

    2. trentinowineblog

      Grazie Tex, sapere che il blog è letto e considerato utile anche dai lavoratori delle campagne, per me è un orgoglio e lo considero una medaglia da appuntare al petto. . E mi piace anche che l’uso che fai della parola equidistante per descrvere un blog partigiano: partigiano della ragione, partigiano delle campagne e partigiano del territorio. Quindi grazie, Tex!

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