Le Magnum di Anastasia – Le parole del vino

LE MAGNUM DI ANASTASIA

di Gianni Morgan Usai

Anastasia arrivava da Voghera. Un corpo sinuoso e flessuoso inguainato in una mimetica alpina coperta da un mini piumino ottanio…

Rossa di cavei… ( sicuramente golosa di..) mazzetta di giornali, riviste, santini, buoni-sconto…

” Lei viaggia molto..? ” mi sparò a bruciapelo-rosso…

” Si, perchè ho letto molto… soprattutto Chatwin, Bukowski.. “

” Chi viaggia molto, ha molto da raccontare..!”

” Si, gli editor ricevono parecchi manoscritti da me..”

” si… ma di cosa.. scrive..?”

” .. indegnamente di Vino.. uomini, cose effimere, radici e malinconìe..”

” Vino..? Ah.. non mi dica..”

” sì, so che è di molto di moda.. anche i banchieri, i cantanti e le pornostars parlano e fanno il vino..”

” uhm… mi piacerebbe farle vedere la mia collezione di Magnum..”

” Magnum… farfalle..?”

” sì, ne ho circa 200..  una per ogni fotomodella o attrice che mi sono fatta…”

” Gulp… perbacco..! Eh mah..? “

” Vede, ho perso la fiducia negli Uomini.. sono tristi, squallidi e anti-lavorativi…!  .. che si fottano..!! “

” ok, però magari c’è un barlume di brio..”

” L’unico brio che possono darmi è quello del tintinnìo di chiavi dei loft che mi regalano.. Beh loft.. diciamo.. piu’ che loft, vecchie officine ri-pitturate ed affrescate…

” Le attrici sballano per essere possedute sopra un tornio.. o su un divano rosso, viola e panna tipo american-graffiti…beninteso dopo averle ben imbenzinate di Amarone o Marzemino.. Una volta mi arrivò un’attricetta tv, tutta devota e la innaffiai di Troia ( tanto eravamo in tema..)

” Siamo arrivati…” le dissi soavemente..

“Già… la festa appena cominciata è già finita…tiri tiri tiri…” canticchiò Anastasia..

” Potremmo… forse.. magari continuare la festa..? “

” Sì.. perchè non passa a trovarmi dopo il lavoro..?”

” .. senza meno.. “

” venga prima al centro commerciale, devo fare un paio di sedute… Faccio finta di fare l’estetista.. Ma ho letto anche l’Estetica di Hegel..!

Pensi che a qualche sciura di Brera o pariolina, spesso chiedo : Vuole l’estetica di Hegel..? E loro, entusiaste ma ignorantissime rispondono : ” Sììììi, ne ho sentito parlare in tv.. è come la nuova dieta..!

Ahahah… pensi che ad alcune ho messo un imbuto in bocca e le ho quasi semi affogate di Chianti…

( in quel mentre pensavo affettuosamente, al dottor Lechter, al suo piatto di fave ed al suo fegato..)

” Ok, andata, ci sarò..

Il centro commerciale era orrendo, concepito da architetti di regime, triste e solitario e final…

Un misto fra rosticceria, farmacia e sacrestie di provincia piene di muffa..

Anastasia mi vide, aveva appena messo due fette giganti di cetriolo sopra un viso enorme, goffo, lunare, tipo palloncino alla veneziana.

Mi spinse oltre il suo spazio-malessere, dietro una sagoma cartonata di Madonna, la cantante, ingioiellata come una ottomana..

” Come osate fumare in mia presenza..!! “

” Ma io non fumo..!

“.. sì ma lo avete pensato..!”

” Ahahahaah imitavo Ingrid Bergam nel film Anastasia.. e lei era Yul Brinner.. con tutti i capelli però..

” maledetti cinefili…” pensai… ” a volte sono meglio i cinofili..!”

” Senta.. il mio loft è qua vicino… non rida.. ma è in via dell’Amor Perfetto, non ha bisogno del numero..

Alla persiana troverà appeso, di fianco un asciugamano arancione.. vuol dire Anastasia è in servizio.. Don’t it..?

” I surrender ” biascicai..

Il loft era un serpentone di mini-appartamenti legati assieme, muri sventrati e ricuciti.. ardesie e graniti a vista.. aceri, tavole con scritte Cafè do Brazil, sacchi d’imballaggio alla Burri…

Camminammo per dieci buoni minuti. Domotica. Si aprì un caveau… bianco abbagliante..

200 Magnum a occhio mi guardavano…!!

” Legga le dediche, prego..”

” Posso..? “

” Sì.. e le riporti fedelmente nel suo articolo.. Non le farò mai i nomi ma lei scriva.. ed immagini…”

1) ” Anastazia il mio penZiero migliore per te è : sei come una pugilatora.. metti ko il core…! “

2) ” Rosso voglio, rossa sarò per Te…! “

3) ” .. se devo sciegliere fra mio marito connuto e te.. mi faccio suora di klausura..! “

4) ” UN TUO BACIO è NIENTE… io sono munnezza..”

5) ” affogami di vino rozzo e coccodrillami tutta…!”

6) ” tu giraffa, io ZZebra..”

Scelsi altre dieci dediche, tutte molto comprese nel ruolo… il mio editor sarebbe andato in bambola.. ma chi se ne fregava..!

Il sussurro di Anastasia mi riportò alla vita reale :

” … Hey….!!! Yul Wine…. !!! … ci siamo ubriacati, sbrigati a godermi.. devo partire, ma prima far far esplodere le Magnum e la casa..

Ciao, scappa.. ho un biglietto per Tarifa, Gibraltar e poi Coimbra.. la madre badessa è mia madre..”

CONDIVIDI CON

12 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *