NaturaMenteVino 2013: vino buono, vino eco friendly

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

NATURAMENTE VINO 2013 – ROVERETO DAL 26 AL 28 APRILE

È l’appuntamento top dell’anno che winelovers e operatori nazionali e internazionali non perderanno per degustare il meglio dei vini “buoni”, quelli che parlano sinceri di sostenibilità e di territorio.

Comune di Rovereto, Vinibuoni d’Italia, Sloow Food Trentino, Strada del Vino Trentino insieme per la prima volta per presentare il meglio della produzione vinicola italiana e regionale che si ispira alla viticoltura bio e a scelte produttive eco-compatibili.

Il Comune di Rovereto rinnova il proprio impegno verso i valori della sostenibilità ambientale promuovendo la seconda edizione di “NaturaMenteVino” a dimostrazione di un impegno verso i valori della sostenibilità che lo pone al centro dell’attenzione regionale e nazionale.

Infatti una faccia significativa della città, oltre a quella culturale (con il Mart, uno dei più importanti musei di arte contemporanea d’Europa, e le sue tantissime manifestazioni) è rappresentata dal nuovissimo centro di eccellenza dedicato alla ricerca e al fare impresa applicati alla green economy, esempio significativo di come si possa coniugare ambiente e sviluppo. E non a caso, l’Amministrazione comunale di Rovereto, tramite l’assessore all’Ambiente e Turismo e i suoi tecnici, sta ponendo da alcuni anni molta attenzione alle produzioni “bio”, “naturali” ed eco-friendly, tanto che nel 2011 è anche sorta a Rovereto una speciale rassegna internazionale (“NaturaMenteVino”) dedicata espressamente a questo tipo di produzioni provenienti dall’Italia e dal mondo, che oggi giunge alla sua seconda edizione.

L’impegno ecologico come valore aggiunto sul mercato

Sono sempre di più le cantine italiane che mettono in campo progetti ecologici, che vanno dal fotovoltaico alle biomasse, dalle bottiglie in vetro alleggerito al risparmio idrico, dai packaging eco-friendly al risparmio energetico. Tutto questo di pari passo con il crescere della sensibilità e dell’interesse da parte degli eno-appassionati e del mercato per le pratiche rispettose dell’ambiente.

Se fino a non molti anni fa a guardare all’eco-sostenibilità nella produzione di vino erano in pochi, oggi la svolta “verde” di una parte consistente del settore vitivinicolo italiano potrebbe contribuire all’affermazione del vino italiano sul mercato italiano e soprattutto sui mercati stranieri più evoluti.

Secondo i più recenti sondaggi la pensa così il 48% degli eno-appassionati per i quali l’impegno ecologico in cantina è, e sarà, il valore aggiunto per rendere ancora più competitivo il vino made in Italy sui mercati, e non solo a livello internazionale, ma anche nazionale. La sostenibilità, dunque, non ha solo una valenza di rispetto ambientale, ma di lungimiranza, perché rappresenta una nuova visione dell’economia, che proprio nell’ecosostenibilità  vede  grandi opportunità di sviluppo.

Biologico e scelte ecocompatibili

C’è poi un grande dibattito in corso legato al biologico, infatti proprio da questa vendemmia l’Unione Europea consente di etichettare le produzioni come tali. Il biologico cresce, nei numeri e nell’interesse dei media e dei consumatori, in tutto il mondo, anche perché, in maniera più o meno appropriata, riesce a catalizzare l’attenzione che c’è su temi forti come la genuinità dei prodotti, il rispetto per l’ambiente.

Il settore, nel mondo, vale 40 miliardi di euro all’anno, di cui 3 arrivano dall’Italia, leader europea in tante produzioni biologiche, dagli ortaggi ai cereali, dagli agrumi all’uva, alle olive, con una superficie totale impiegata ad agricoltura biologica di 1,1 milioni di ettari, di cui 52.812 a vigneto.

Unitamente alle colture biologiche, è in forte aumento il numero delle cantine che si impegnano nell’utilizzo, quanto più possibile, delle energie rinnovabili, grazie all’abbondante disponibilità di risorse naturali nelle campagne, quali il sole e le biomasse; forte è l’attenzione nella riduzione delle emissioni di CO2 e nella eliminazione delle fonti di inquinamento dell’aria e dell’acqua, attraverso la manutenzione e l’impiego di impianti di depurazione; forte è l’impegno verso la bio-architettura  e i nuovi indirizzi dell’agronomia…

Insieme e uniti per degustare vini e prodotti ispirati alla sostenibilità

Partendo da queste premesse il Comune di Rovereto ha aperto la sua collaborazione a Vinibuoni d’Italia, la guida del Touring che seleziona i migliori vini da vitigni autoctoni premiando quelli che meglio esprimono il territorio, con una particolare attenzione alle aziende che sono impegnate sui valori dell’ecostenibilità.

Saranno i vini di produttori selezionati i grandi protagonisti della manifestazione e i visitatori potranno degustarli scegliendo su un carnet che spazia sull’intera produzione italiana.

Ma NaturaMenteVino 2013 è un’occasione di incontro e di collaborazione anche con il Presidio trentino di Sloow Food. La filosofia del buono, pulito e giusto definisce in modo elementare le caratteristiche che deve avere il cibo, ma anche il vino. Buono, relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento o di un vino, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal loro valore affettivo; pulito, ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dello ambiente; giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione. Testimone della consolidata valenza di questi principi sarà il Mercato dei Presidi Slow Food e delle Comunità del Cibo nella Piazza del Mart.

Dell’evento NaturaMenteVino sono inoltre partecipi la Strada del vino trentino che gestirà sia la serata di apertura in collaborazione con “I Giovani in Fermento” (giovanissimi produttori di Trento DOC) che la sezione DOC –Documentazione di Origine Cinematografica con degustazione e proiezione di un film sulle tematiche dell’Evento.

Il programma in formato pdf

 

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11 Commenti

  1. Pingback: NaturaMenteVino 2013: vino buono, vino eco friendly | SegnalaFeed.It

  2. Kaos

    Scusate, amici ma cosa vuol dire azienda Eco-Friendly? Perché qui davvero ormai non si capisce più niente. Ho letto il programma e visto l’elenco degli espositori, ma di aziende biologiche ce ne sono pochine. Tutte le altre sono definite eco-friendly, ma cosa è questa roba? Cavit, eco friendly? Allora abbiamo capito di cosa stiamo parlando…! Già c’è confusione fra vino biologico e vino da uve biologiche, ora aggiungiamo anche queste definizioni da carosello, ma che serietà è mai questa? Cosa c’è di serio in questi trucchetti lessicali? Ma fatemi il piacere!

    1. Silvia

      Ecco qui: il festival di rovereto è organizzato insieme alla guida del touring, e il touring ha istituito esattamente questo premio “Eco-friendly” e guarda un po’ ha assegnato questo premio oltre alle aziende anche ad un comune italiano….appunto Rovereto! E così il cerchio si chiude e si dimostra che le guide non valgono niente …e sono solo un’impresa editoriale… di cui è meglio non fidarsi…!
      ps: Rovereto eco-friendly? hahahaahha cosa vuol dire? Niente, naturalmente.

      dalla Newsletter di Vinibuoni
      http://www.vinibuoni.it/notizie/262/%20PREMIO%20ECO-FRIENDLY%202013

      “PREMIO ECO-FRIENDLY 2013
      Vinibuoni promuove le aziende Green in collaborazione con Verallia

      Se fino a non molti anni fa a guardare all’eco-sostenibilità nella produzione del vino erano in pochi, oggi la svolta “verde” coinvolge una parte consistente dell’intero settore. La sostenibilità non ha solo una valenza di rispetto ambientale, ma di lungimiranza, perché rappresenta una nuova visione dell’economia, che proprio nell’ecosostenibilità vede gran- di opportunità di sviluppo e di investimenti per la crescita economica del paese.

      Anche nell’edizione 2013, Vinibuoni d’Italia si conferma l’unica Guida che segnala le azien- de che si muovono in questo senso e, con la collaborazione di Verallia-Saint Gobain, segna- la con un’apposita icona le aziende impegnate su questi valori, attribuendo loro il diploma di merito.

      All’assegnazione del premio ha collaborato Verallia-Saint Gobain, da alcuni anni impegnata sui valori dell’ecosostenibilità. In particolare, con la linea Ecovà, Verallia ha dato valore aggiunto al vetro rendendolo più eco-sostenibile che mai. Grazie alle più moderne tecnologie produttive e di progettazione, le bottiglie Ecovà sono più leggere, pur mantenendo gli stessi standard di qualità tecnica ed estetica della gam- ma tradizionale, e la riduzione di peso va dal 10 al 30% con la conseguenza di un minore impatto sull’ambiente. Obiettivo questo che coinvolge tutta la filiera produttiva di Ecovà. A cominciare dalla diminuzione delle emissioni di Co2 e dei gas serra grazie al significativo utilizzo di vetro riciclato per la produzione, alla vicinanza degli stabilimenti Verallia alle zone in cui si produce vino e prodotti alimentari e all’ottimizzazione dei trasporti.

      Sei aziende tra quelle virtuose si sono particolarmente distinte e hanno ottenuto il “Premio Eco-friendly 2013” in collaborazione con Verallia e pertanto vengono insignite del diploma di gran merito. Vinibuoni d’Italia e Verallia hanno inoltre deciso di premiare un Comune italiano e un Consorzio che si sono distinti nell’impegno e nei progetti a favore della sostenibilità.

      Le aziende e le Istituzioni che hanno ottenuto il Premio Eco-Friendly 2013 sono:

      • Alto Adige – Abbazia di Novacella

      • Trentino – Cavit

      • Veneto – Cantina di Soave .

      • Toscana – Fattoria Calcinaia

      1. Roberto

        Perché siete sempre così critici su tutto? Che male c’è se rovereto per una volta viene premiata e ospita una bella manifestazione? Dove sta il problema? O forse siete invidiosi perché non vi hanno invitati?

        1. Simona

          perchè è tutta una una roba tenuta su con gli stuzzicadenti, cosa c’entrano le aziende biologiche vere e certificate con cavit e con gli ecofliendly parola che non vuole dire niente? comunque io ieri ho partecipato ma c’era davvero poca gente. ben gli sta.

  3. Kaos

    Scusate, amici ma cosa vuol dire azienda Eco-Friendly? Perché qui davvero ormai non si capisce più niente. Ho letto il programma e visto l’elenco degli espositori, ma di aziende biologiche ce ne sono pochine. Tutte le altre sono definite eco-friendly, ma cosa è questa roba? Cavit, eco friendly? Allora abbiamo capito di cosa stiamo parlando…! Già c’è confusione fra vino biologico e vino da uve biologiche, ora aggiungiamo anche queste definizioni da carosello, ma che serietà è mai questa? Cosa c’è di serio in questi trucchetti lessicali? Ma fatemi il piacere!

    1. Silvia

      Ecco qui: il festival di rovereto è organizzato insieme alla guida del touring, e il touring ha istituito esattamente questo premio “Eco-friendly” e guarda un po’ ha assegnato questo premio oltre alle aziende anche ad un comune italiano….appunto Rovereto! E così il cerchio si chiude e si dimostra che le guide non valgono niente …e sono solo un’impresa editoriale… di cui è meglio non fidarsi…!
      ps: Rovereto eco-friendly? hahahaahha cosa vuol dire? Niente, naturalmente.

      dalla Newsletter di Vinibuoni
      http://www.vinibuoni.it/notizie/262/%20PREMIO%20ECO-FRIENDLY%202013

      “PREMIO ECO-FRIENDLY 2013
      Vinibuoni promuove le aziende Green in collaborazione con Verallia

      Se fino a non molti anni fa a guardare all’eco-sostenibilità nella produzione del vino erano in pochi, oggi la svolta “verde” coinvolge una parte consistente dell’intero settore. La sostenibilità non ha solo una valenza di rispetto ambientale, ma di lungimiranza, perché rappresenta una nuova visione dell’economia, che proprio nell’ecosostenibilità vede gran- di opportunità di sviluppo e di investimenti per la crescita economica del paese.

      Anche nell’edizione 2013, Vinibuoni d’Italia si conferma l’unica Guida che segnala le azien- de che si muovono in questo senso e, con la collaborazione di Verallia-Saint Gobain, segna- la con un’apposita icona le aziende impegnate su questi valori, attribuendo loro il diploma di merito.

      All’assegnazione del premio ha collaborato Verallia-Saint Gobain, da alcuni anni impegnata sui valori dell’ecosostenibilità. In particolare, con la linea Ecovà, Verallia ha dato valore aggiunto al vetro rendendolo più eco-sostenibile che mai. Grazie alle più moderne tecnologie produttive e di progettazione, le bottiglie Ecovà sono più leggere, pur mantenendo gli stessi standard di qualità tecnica ed estetica della gam- ma tradizionale, e la riduzione di peso va dal 10 al 30% con la conseguenza di un minore impatto sull’ambiente. Obiettivo questo che coinvolge tutta la filiera produttiva di Ecovà. A cominciare dalla diminuzione delle emissioni di Co2 e dei gas serra grazie al significativo utilizzo di vetro riciclato per la produzione, alla vicinanza degli stabilimenti Verallia alle zone in cui si produce vino e prodotti alimentari e all’ottimizzazione dei trasporti.

      Sei aziende tra quelle virtuose si sono particolarmente distinte e hanno ottenuto il “Premio Eco-friendly 2013” in collaborazione con Verallia e pertanto vengono insignite del diploma di gran merito. Vinibuoni d’Italia e Verallia hanno inoltre deciso di premiare un Comune italiano e un Consorzio che si sono distinti nell’impegno e nei progetti a favore della sostenibilità.

      Le aziende e le Istituzioni che hanno ottenuto il Premio Eco-Friendly 2013 sono:

      • Alto Adige – Abbazia di Novacella

      • Trentino – Cavit

      • Veneto – Cantina di Soave .

      • Toscana – Fattoria Calcinaia

      • Umbria – Caprai

      • Sicilia – Planeta

      • Consorzio del Vino Montepulciano

      • Comune di Rovereto”

      1. Roberto

        Perché siete sempre così critici su tutto? Che male c’è se rovereto per una volta viene premiata e ospita una bella manifestazione? Dove sta il problema? O forse siete invidiosi perché non vi hanno invitati?

        1. Simona

          perchè è tutta una una roba tenuta su con gli stuzzicadenti, cosa c’entrano le aziende biologiche vere e certificate con cavit e con gli ecofliendly parola che non vuole dire niente? comunque io ieri ho partecipato ma c’era davvero poca gente. ben gli sta.

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