Arriva il Giro d’Italia, arrivano i prosecchisti

 

cazzo

Ma cazzo (scrivo cazzo e penso un’altra cosa), è mai possibile che noi, noi trentini, non si riesca mai a prendere l’occasione al volo, nemmeno quando ci viene messa lì, a costo zero, su un piatto d’argento. Anzi d’oro. Stamattina ho percorso il tratto di strada che collega Mori a La Polsa e che giovedì prossimo i ciclisti del Giro d’Italia percorreranno a cronometro. Bene, appena partito mi sono fermato nel primo bar che ho incontrato, avevo voglia di un caffè. E cosa ti vedo, appena varcata la soglia del locale? Un cartello con la scritta “Spumante Rosa”. Mi avvicino alla bottiglia e cosa scopro? Che si tratta di uno “spumante” prodotto a Valdobbiadene da una delle più note aziende prosecchiste del mondo. Si chiama Punto Rosa, la bottiglia, un improbabilissimo blend Pinot Nero e Pinot Grigio. Immagino si tratti di uno Charmat, immagino. Per curiosità, poi, mi sono fermato in tutti i locali che ho trovato lungo il percorso; in tutti ho beccato lo stesso cartello e la stessa bottiglia.

Ma cazzo, ripeto, possibile che a noi, a nessuno di noi, sia venuto in mente che la cronometro di un Giro d’Italia, che scommetto è costata un fottio di soldi (pubblici) alle istituzioni promozionistiche trentine, potrebbe essere una straordinaria vetrina per il nostro TRENTO(DOC). Possibile che a nessun produttore sia venuto in mente di piazzare sulla strada Mori – Polsa un container di Metodo Classico trentino, magari Rosè? Ma possibile che noi, che siamo pure un popolo di ciclisti e di spumantisti, si debba sempre arrivare un attimo dopo, anzi un secolo dopo, i prosecchisti? Sì, evidentemente è possibile. Ed è un peccato. E non so il perché. Cazzo!

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35 Commenti

  1. Spumante Rosa

    Ma scusate, ma in Trentino non avete anche un famosissimo (e campionissimo) ciclista che produce trentodoc con un’etichetta rosa e che si chiama con il numero del suo record mondiale? Ma siete proprio imbattibili voi trentini, si vede che siete gente di montagna abituata a farsi passare avanti da tutti.

  2. Spumante Rosa

    Ma scusate, ma in Trentino non avete anche un famosissimo (e campionissimo) ciclista che produce trentodoc con un’etichetta rosa e che si chiama con il numero del suo record mondiale? Ma siete proprio imbattibili voi trentini, si vede che siete gente di montagna abituata a farsi passare avanti da tutti.

  3. Franco Ziliani

    cazzo cazzo cazzo cazzo! Che fenomeni paranormali che siete voi in Trentino! Accogliete il giro d’Italia a colpi di spumantini e prosecchini rosé…
    Roba da matti, anzi da trentini…

      1. PO PO

        Polemica per polemica io invece sono ben contento cosí il popolo potrá permettersi di bere qualcosa; ieri in centro cittá a
        Trento un bicchiere di Trentodoc l’ho pagato la bellezza di 8 (dicesi otto) euri, ed in giro a meno di 5 euro é difficile trovarlo: non ce lo tirano certo nella schiena!!!!

        1. trentinowineblog

          Nelle lande della periferia lagarina… invece un TRENTODOC base si può bere ad euro 2,50. I prosecchi in genere a non meno di 2 euro. Traferisciti qui…Primo Oratore

        2. Massarello Massarello

          Dal che si evince, caro PO, che al bar non c’è posto per il Trento e forse è meglio così. Meglio concentrarsi sulle altre occasioni di consumo, più adatte a prodotti supremi. Ciò nondimeno, se ci fosse solo un po’ di fantasia in più, si potrebbe rispondere al Prosecco con uno Charmat base Chardonnay territoriale… Ma non è trippa per gatti. Ciao PO

  4. Franco Ziliani

    cazzo cazzo cazzo cazzo! Che fenomeni paranormali che siete voi in Trentino! Accogliete il giro d’Italia a colpi di spumantini e prosecchini rosé…
    Roba da matti, anzi da trentini…

      1. PO PO

        Polemica per polemica io invece sono ben contento cosí il popolo potrá permettersi di bere qualcosa; ieri in centro cittá a
        Trento un bicchiere di Trentodoc l’ho pagato la bellezza di 8 (dicesi otto) euri, ed in giro a meno di 5 euro é difficile trovarlo: non ce lo tirano certo nella schiena!!!!

        1. trentinowineblog

          Nelle lande della periferia lagarina… invece un TRENTODOC base si può bere ad euro 2,50. I prosecchi in genere a non meno di 2 euro. Traferisciti qui…Primo Oratore

        2. Massarello Massarello

          Dal che si evince, caro PO, che al bar non c’è posto per il Trento e forse è meglio così. Meglio concentrarsi sulle altre occasioni di consumo, più adatte a prodotti supremi. Ciò nondimeno, se ci fosse solo un po’ di fantasia in più, si potrebbe rispondere al Prosecco con uno Charmat base Chardonnay territoriale… Ma non è trippa per gatti. Ciao PO

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