Addio alle alle armi, addio alla Doc Trentino

Questo video non mi era ancora passato fra le mani. Anzi sotto gli occhi. Lo ho travato oggi mentre facevo un po’ di rassegna stampa on line. Risale a tre mesi fa e c’è di mezzo quella “cosa” che si chiama Bibenda, verso cui, come si sa, non abbiamo mai avuto particolari simpatie. Simpatie, invece, che nutriamo per il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga. Che anche questa volta dà una lezione magistrale alla viticoltura trentina. Non con un vino, ma con un’analisi che ci pare esemplare. Buona visione e buone meditazioni

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12 Commenti

  1. Tex Willer

    Non entro nel merito del discorso trattato in questo post, troppo difficile per la mia scarsa intelligenza.
    Non capisco una cosa e vorrei che tu me la spegassi caro Cosimo Senior…
    nel post intitolato: “Il vino dell’Azione Cattolica” ti è scappato, come hai detto te, di inserire un video giustificato dalle tue idee in riguardo, mentre in questo post nulla…
    Cos’è soggezione ai titoli nobiliari?
    Confesso che da un maoista come piace definirti non me l’aspettavo.

    1. Secondo me, invece faresti bene ad entrare nel merito…perché la questione è meno banale di quel che sembra.
      In quanto alle frequentazioni di nobili e aristocratici…è vero… li frequento. E non per soggezione…ma per adesione alla teoria leninista delle elité e delle avanguardie..
      e poi…dalle mie parti…. i nobili e gli aristocratici…sono sempre stati personaggi eccentrici e simpatici…. mi ricordo del Conte Contadino di Isera…quando entrava nei bar di Rovereto, tirava fuori la pistola e sparava in aria…..come in un saloon..del far west. e poi era champagne per tutti…e poi gli aristocratici.illuminati intrallazzati con la massoneria…..con cui si facevano gran belle chiacchierate…. insomma..gran bella gente..gli aristocratici delle mie parti…

      1. Tex Willer

        Cosa vuoi che entri nel merito, sono, come amava dire don Tonino Bello, un servo inutile a tempo pieno, e poi a differenza di te a me la erre moscia mi fa imbufalire.

  2. Tex Willer

    Non entro nel merito del discorso trattato in questo post, troppo difficile per la mia scarsa intelligenza.
    Non capisco una cosa e vorrei che tu me la spegassi caro Cosimo Senior…
    nel post intitolato: “Il vino dell’Azione Cattolica” ti è scappato, come hai detto te, di inserire un video giustificato dalle tue idee in riguardo, mentre in questo post nulla…
    Cos’è soggezione ai titoli nobiliari?
    Confesso che da un maoista come piace definirti non me l’aspettavo.

    1. Secondo me, invece faresti bene ad entrare nel merito…perché la questione è meno banale di quel che sembra.
      In quanto alle frequentazioni di nobili e aristocratici…è vero… li frequento. E non per soggezione…ma per adesione alla teoria leninista delle elité e delle avanguardie..
      e poi…dalle mie parti…. i nobili e gli aristocratici…sono sempre stati personaggi eccentrici e simpatici…. mi ricordo del Conte Contadino di Isera…quando entrava nei bar di Rovereto, tirava fuori la pistola e sparava in aria…..come in un saloon..del far west. e poi era champagne per tutti…e poi gli aristocratici.illuminati intrallazzati con la massoneria…..con cui si facevano gran belle chiacchierate…. insomma..gran bella gente..gli aristocratici delle mie parti…

      1. Tex Willer

        Cosa vuoi che entri nel merito, sono, come amava dire don Tonino Bello, un servo inutile a tempo pieno, e poi a differenza di te a me la erre moscia mi fa imbufalire.

  3. Massarello

    Ancora zero commenti. Staranno tutti meditando su invito di Cosimo. Di mio, ricordo che l’idea di abbandonare la DOC Trentino questo grande produttore la maturo’ già a metà anni ’90. Non poteva confondersi in una denominazione che stava inflazionandosi. Ha fatto bene, purtroppo, perché per una tutela con sottozona o vigna avrebbe dovuto attendere altri 20 anni! Dopo tutto questo tempo, però, la DOC Trentino appare in disgrazia tant’è che quasi tutti preferiscono l’IGT Vigneti delle Dolomiti. Che sia il caso di informare il Marchese che Trentino ormai e’ per pochi intimi e che quindi è tempo di rivedere la strategia?

  4. Massarello

    Ancora zero commenti. Staranno tutti meditando su invito di Cosimo. Di mio, ricordo che l’idea di abbandonare la DOC Trentino questo grande produttore la maturo’ già a metà anni ’90. Non poteva confondersi in una denominazione che stava inflazionandosi. Ha fatto bene, purtroppo, perché per una tutela con sottozona o vigna avrebbe dovuto attendere altri 20 anni! Dopo tutto questo tempo, però, la DOC Trentino appare in disgrazia tant’è che quasi tutti preferiscono l’IGT Vigneti delle Dolomiti. Che sia il caso di informare il Marchese che Trentino ormai e’ per pochi intimi e che quindi è tempo di rivedere la strategia?

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