Dedicato

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Dedicato a tutti quelli che non ci non hanno mai creduto e che ancora non ci credono, dedicato a quelli che il Lambrusco a Foglia Frastagliata lo hanno espiantato e continuano ad espiantarlo, dedicato alla cooperazione trentina che in questo vitigno non ci ha mai creduto  e ne ha favorito la scomparsa. E dedicato anche a tutti quelli che in Trentino e in Veneto, come Roberta, Cristina e Giuseppe Fugatti, continuano invece a crederci ancora. Dedicato alla TERRADEIFORTI.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

E così la Francia scopre l’Enantio Riserva ottenuto da uve provenienti da viti centenarie a piede franco

 Medaglia d’oro per l’Azienda Agricola Roeno con l’Enantio Riserva Terradeiforti doc 2009 dalla Guida francese Gilbert & Gaillard

La prestigiosa Guida francese dei Vini Gilbert & Gaillard ha assegnato la medaglia d’oro all’Enantio Riserva Terradeiforti doc 2009, con il punteggio di 89/100.

La Guida è famosa in tutto il mondo per le sue pubblicazioni su vini francesi e internazionali, tradotta in 4 lingue: francese, inglese, cinese e giapponese.

Per noi è una grande soddisfazione, crediamo a questo vino autentico gioiellino del nostro terroir, che  sta sempre più conquistando prestigiosi meriti a livello internazionale.

Roberta, Cristina, Giuseppe

 

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8 Commenti

  1. Pinot Blanc

    Ti piace tanto? E allora bevitelo tutto. Poi, autocelebrarsi come fai tu tirando in ballo la storia, mi sembra piuttosto velleitario. Ma magari scopriremo domani che dietro pinot nero ci stava un premio nobel. Lo stiamo aspettando. A me questo vino continua a non piacere, lo trovo sempre difficile, complicato e come dice Franco mi sembra sempre verde. Se lo hanno espiantato un motivo ci sarà.. o sono tutti stupidi, tutti in veneto e in trentino, tranne tu?

    1. Pinot nero

      Stupidi no, ma succubi di politiche cooperativistiche e di mercati pinot grigio igt venezie dipendenti si. Ripeto pure vitigni riconosciuti come nobili, tipo nebbiolo, pinot nero, cabernet e merlot, se coltivati in paludi, con rese eccessive possono dare vini astringenti e verdi come dite. Ma la colpa non é siccuramente delle cultivar. Posso anche celebrarmi, ma solitamente sono gli altri a farlo. Ho solo cercato un modo sbrigativo per differenziarmi da chi di vino ne parla e basta, senza mai averlo fatto, senza sapere di che parla e senza avere magari mai assaggiato un Enantio fatto in campagna e cantina come dio commanda. Secondo il vostro modo di giudicare potrei ricordarvi che in italia é pieno di sughi in scatola che fanno pietá, ma vorrei vedere chi di voi ha il coraggio di dire che anche un semplicissimo sugo di pomodoro e basilico, fatto come si deve faccia schifo. La materia prima, va capita in vigneto e cantina, il fatto che fino ad ora pocchissimi abbiano capito il valore di questa varietá, non vuol dire che non ne abbia. Poi, uno se vuole si informa, gira assaggia, e ogni tanto rimane sorpreso. Se non vuole se ne sta seduto e si perde molte cose. Ad ognuno le proprie scelte. Senza rancore….

      1. Pinot Blanc

        Sempre a dare addosso alla cooperazione voi. Ma mi pare che anche i privati abbiano abbandonato il campo della lambrusca, o no? Non è che tutto quello che capita di male e di brutto in Trentino è colpa della cooperazione. Magari anche di vini che non piacciono e basta.

        1. Massarello

          Guarda che la cooperazione è tutti noi… e poi col 90 % è facile che la maggior parte dei problemi sia li’. Mai sentito parlare del Ciso? E degli Enantio in corsa per i bicchieri del Gambero?

  2. Pinot nero

    Credo che questo vitigno sia una risorsa incredibile per un teritorio spesso dimenticato, sottovalutato e pieno di contaddizioni. Scrivo poco su questo blog, perché nonostante l’impegno di chi lo gestisce, e di pochi frequentatori, spesso mi sembra di dover parlare di fica con un branco di culattoni. Lo so ora vi arrabbiate, vi sentire offesi, i chissá cos’altro, ma non me ne frega niente. In molti anni, in molte regioni, ho dimostrato cosa so fare, e premi vari, e successo commerciale mi consolano. Mi danno pure il coraggio di dire a chi rosica, che il problema é suo e non mio. L’onestá e il sapere, non si comprano alla coop, o grazie ai contributi provinciali. L’enatio non é grep o che ne so io, i tannini verdi li hanno tutte le uve, se non mature, se coltivate a 200qli ettera e vendemmiate ad agosto. Per quello che ne so, l’enantio non piace solo ai francesi ma pure a guide italiane, visto che lo scorso anno era in finale per i tre bicchieri. Ma fa lo stesso, il mondo é sempre stato e sempre sará fatto, di chi la storia la fa, di chi la scive, di chi la legge, e di chi la storpia. I l’ho fatta, la faccio e la faró. In questo caso mi sento di dire che pure quest’azienda di nome Roeno, la stia faccendo. Gli altri la leggono, e spesso rosicano!

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