Purtroppo siamo diventati accussì

Vittima dei pregiudizi del terribile tano

[Vittima dei pregiudizi del terribile Tano – Paola Attanasio]

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di Giuliano Fago Golfarelli – E’ vero questo è un blog per coraggiosi, liberi italiani, trentini ed europei.
Un blog di idee e non di maschere in cerca di lavoro o applausi.
Di quelli che si firmano, osano e non vogliono maschere per paura della nostra, totale, dolce dittatura esistente. Questo è il blog!
Qualcuno lo considera solo di territorio, di vigne in declino, in espansione, di produzione e immagine.
Io no.
Lo reputo incontro di volontà che desiderano esprimersi, di occupazioni che parlano della prossima vendemmia, come al solito “splendida” perché da circa 20 anni non abbiamo mai avuto crisi.
E se abbiamo venduto è solo un “bottegott” – per molti – cioè sopravvivere fino al prossimo Natale.
Se crisi da noi c’è stata – grandinate e piccole alluvioni – in fondo non è andata male, a parte l’IMU che non si sa da dove parta e dove arriva.
Mi sembra stranissimo che la nostra agricoltura vendemmiale e bottigliara trentina non dica nulla qui, non produca volontà o arrabbiature ma sia contenta, perennemente contenta.
Ma contenta di che ?
Statisticamente ‘taliani e trentini, di computer comprendiamo poco, a parte il sito osè e qualche volo low cost.
A Roma, permettetemi questo stralcio linguistico, si dice “ “contenti, mazziati e cornuti”.
Per chi non sa le lingue oltre la nostra, tradurrò cordialmente. Dopo.
Leggendo Tex Willer mi pare che siamo sempre contenti, che in Trentino si è contenti, tanto che forse nessuno legge le cose nazionali legate anche a quelle nostre, piccole, provinciali ma grandi per chi ci vive.
Come altre regioni e il piccolo stato centrale romano (in minuscolo perché tale è ora) la confusione è tanta ma anche da noi non mancano in parallelo cicli e ricicli di neo imprenditori in crisi che si dedicano alla politica del costi quel costi in politica, di “ex” che tornano solo perché non c’è ricambio.
Siamo fatti così, scusateci, ma solo da un ventennio.
Prima, per chi ci conosceva, eravamo migliori, ma molto migliori.
Tornando alle vigne, alla produzione, alle nostre aziende, ai dati onesti di bilancio mai comunicati alla faccia della Legge e del Diritto Privato o Amministrativo, ai problemi da risolvere o alle opportunità da cavalcare, mi chiedo: dove siamo? Perché non c’è una “elegante” enogastronomia trentina – nazionale?
Perchè vogliamo che tutti vadano al Malgòn del Bondone o alla TrentoLand di Piano ?
Perché non ridiventare, nel 2013, meglio di prima, visto che tanti funzionari provinciali, frenatori di coda, se ne andranno su nuovi lidi felici e certamente contenti come nessuno mai. E meglio degli esodati.
Perché,
mi chiedo,
noi che non siamo
certamente fatti così
siamo divenuti così ?!

Giuliano Fago Golfarelli

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16 Commenti

  1. Il Trentino come sponsor unico, le sue valle e montagne, i suoi prodotti locali, miele e vino, perfino i suoi pullman trionfano in quel che resta del cinema italiano che passa a Venezia. Nemmeno fossimo ai tempi dell’acqua Pejo e del whiskey J&B nei film degli anni ’70. Il fatto è, credo, che scomparsa dalla scena Medusa, i film d’autore italiani, più meno sovvenzionati dallo stato e da Rai Cinema, non riescono a chiudere i budget se non legandosi a qualche Film Commission e quella Trentina sembra la più forte e gettonata.

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/la-venezia-dei-giusti-meno-male-che-c-e-la-regione-trentino-che-finanzia-62240.htm

  2. Sono ottime anche le battute di Battiston, “Se arriva figa avvisare, che ni faccio un bidé e torno subito”, “Se sei mona e credi in Dio, allora credi nel Dio dei mona”. E i coretti dedicati al vino friulano, “Chi lassa el vin istrian, xé proprio un fiol de un can”, “El vino servi pai sani, l’acqua la bevi i cani”. http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/la-venezia-dei-giusti-zoran-mio-fratello-scemo-un-film-brillo-a-volte-brillante-62118.htm

  3. OVAZIONE IN SALA PER “STILL LIFE”, FILM INGLESE MA DI REGISTA ITALIANO SU UN FUNZIONARIO-BECCHINO
    Piccolo film perfetto, ben scritto e strutturato, con ottimi interpreti – Uberto Pasolini lo ha girato a Londra perché in Italia sarebbe finito a infilare vino pugliese, miele toscano o mele del Trentino per ottenere soldi dalle film commission.

    E i produttori si sarebbero toccati le palle al solo parlare di morti…

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/la-venezia-dei-giusti-ovazione-in-sala-per-still-life-film-inglese-ma-di-62092.htm

  4. Caro Giuliano sulla costruzione dell’ Homus Novus.. si sono scervellati in tanti.. con risultati discutibili, da Hegel a Gramsci a Marzullo ( forse.)

    Puntiamo almeno su quella del Nauta Vinarius.. nonostante Sirene e nessun Ulysse all’orizzonte..!

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