Teroldego strapazzato e glocal Pinot Grigio

Il prossimo anno, sarà l’anno del Teroldego. Questo ci hanno anticipato qualche giorno fa i sacerdoti dell’enopromozione, che non è più pubblica (anche se il pubblico continuerà a svalangarci denaro) ma è tornata in capo al Consorzio dei Produttori. E questo mentre il territorio continua ad essere calpestato e violentato sul fronte commerciale. Non è una novità, ma ogni tanto vale la pena tornarci su.

Qui sotto la proposta risparmiosa della Gdo trentina. Teroldego Rotaliano Doc e Pinot Grigio, della stessa grande cantinona cooperativa, vengono marchiati allo stesso modo come “prodotto locale”. Con una differenza che fa la differenza: il Teroldego viene offerto in bottiglioni (Magnum) ad euro 3,13 al litro. Il mitico Pinot Grigio, invece, recupera sui prezzi anche sul mercato trentino: 5,72 euro al litro.

Immaginare una valorizzazione dei vitigni e delle uve autoctone, partendo da questo disastro commerciale, assomiglia ad una battaglia persa in partenza. Comunque, auguri Consorzio. Auguri autoctonisti.

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3 Commenti

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  2. il Conte il Conte

    Dal tappo a stella ai bottiglioni.
    Come intermezzo di circa un ventennio “qualita’ “, “selezione” “attenta cura delle uve”. “poco ma ottimo”, “Trentino fa rima con Vino”, ecc. ecc.
    Leggendo la notizia ho un brivido – quanto tempo e soldi perduti….
    Ma tant’è anche la nobiltà deve arrendersi alla democratica plutocrazia della GDO, se poi è quella di casa: ponti d’oro !
    Ma cos’ è questa crisi ?
    Di solo denaro o di corse alla gambero per mancanza di idee che producano davvero qualcosa ?
    SOS

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