Territorio sputtanato: Lagrain (Lagrein) Trentino DOC venduto tanto al chilo

Immagine rubata poco fa in Facebook: dopo il Teroldego in bottiglioni a poco più di 3 euro, anche il Lagrain (Lagrein) a 4 euro al chilo (sempre marchiato dalla medesima cooperativona)… avanti così Trentino… imperiosi e luminosi orizzonti si stagliano davanti a te..e anche dietro!
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40 Commenti

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  2. geniale, pura creatività trentina, la pensata di vendere le bottiglie di Lagrain (mica Lagrein) della cooperativa ad un tot al chilo! Questa mi mancava proprio. Comunque se si sfoglia il volantino della promozione in atto nel Coop superstore si trova anche un bel Talento Rotari, un reperto preistorico visto che ora le stesse “bollicine” sono state ribattezzate Trento Doc, a 5,85 euro. Una cifra da Prosecco nemmeno di particolare pregio…
    Povero Trentino!

    1. Tex Willer

      Tutte belle parole… ma è giusto dire che il volantino spiega pure che le offerte sono riservate solo per i soci possessori di Carta in Cooperazione per cui non tutti possono acquistare quei prodotti così convenienti e vi dirò che lo trovo giusto!

          1. ADDAVENI’ POL POT… magari..magari venisse…e ci regalasse l’uomo nuovo.. o almeno l’idea dell’uomo nuovo.
            (in quanto al rotari talento dicevo che è fuori uso, non perché sia fuori moda, ma perché da un anno circa rotari è uscito dal Talento e quindi queste bottiglie che recano ancora la scritta talento …immagino siano piuttosto stagionate…immagino… eh)

              1. Verusca

                Ne abbiamo già discusso tempo fa, ma non importa, io credo che ci si può spiegare senza condire i discorsi con sconcezze varie.
                In merito alle banche che affamerebbero i viticoltori io credo che siano più i sindacati che affamano i contadini che non le banche.

                  1. Verusca

                    Apprezzo la sua vena poetica Gianni Morgan Usai e se permette contraccambio con un omaggio a Séamus Heaney, il nobile poeta contadino irlandese, premio Nobel nel 1995 scomparso ieri.
                    Nei suoi versi ha espresso la profondità etica della vita quotidiana come testimonia questa poesia dal titolo: Scavando e che rispecchia un pochino il nostro agire:

                    Scavando:
                    Tra l’indice e il pollice
                    Ho la penna.
                    Scaverò con quella.
                    Séamus Heaney R.I.P.

            1. Oggi pomeriggio sul mio cellulare ho ricevuto questo sms… immagino abbia a che vedere con il commento di Verusca… quindi lo posto qui.. a nome mio.. ma chi me lo ha mandato si chiama Axel:

              “Dedicata a Cosimo, ai suoi compagni camalli ed a chi lo taccia di essere volgare… Rido…

              Della volgarità

              C’è della volgarità in queste vite
              nelle smorfie isteriche, nella fretta
              che fa ignorare ad ognuno
              di essere conseguenza
              delle manovre di altri
              c’è della volgarità nella lucentezza
              delle loro automobili
              negli estratti conti bancari
              accartocciati sotto la pioggia
              che bagna il tuo cappotto consumato

              C’è della volgarità nei
              loro ghigni opportunisti
              nelle borse patinate, nella goffaggine
              del passo corretto della campagnola
              che vuole fingersi cittadina
              c’è della volgarità nelle loro pettinature
              nei capelli che il vento non smuove più
              in consolante preghiera al cieli della sera.

              1. QUI IN PRIMAVERA

                Qui in primavera, le stelle navigano il vuoto;
                Qui nell’inverno ornamentale
                Il nudo cielo viene giù a rovesci;
                L’estate seppellisce l’uccello nato in primavera.

                I simboli provengono dal lento costeggiare dell’anno
                Le rive di quattro stagioni;
                Fuochi di tre stagioni insegnano in autunno
                E note di quattro uccelli.

                Dovrei distinguere l’estate dagli alberi, i vermi,
                Se lo fanno, narrano le tempeste dell’inverno
                O il funerale del sole;
                Dovrei imparare la primavera dal canto del cuculo
                E la lumaca mi dovrebbe insegnare distruzione.

                Un verme racconta l’estate meglio dell’orologio,
                La lumaca è un vivente calendario di giorni;
                Che cosa mi dirà se un insetto senza tempo
                Dice che il mondo lentamente si consuma?

                Questa poesia proviene da: Poesie di Dylan Thomas – Qui in primavera

            1. Tex Willer

              A me invece piacciono le segnalazioni del canarino, ti fanno scoprire nuove strade e poi ti danno la possibilità di capire dove batte il cuore di chi scrive su questo bel blog.

            2. canarino titty canarino titty

              ma caro amico ,ma dovè il problema la lettura fa bene, ti fa spostare la tua idea facendotela pure cambiare o arricchire o completare!!! poi ti scandalizzi??? amico non prenderti sul serio e’ un gioco!!! un gioco!!! a cominciare dal tuo nome!!!

    2. Drake il Pirata

      eccezzzioooonale veramenteeeeeeeee …. una cooperativa trentina che fa fare la grafica ad un soggetto probabilmente non trentino…… da urloooooooooooooooooooo.
      ………………….
      che boiateeeeeeeeeeeeee

  3. il Conte il Conte

    Tex, è vero il sito c’è e come c’è !
    Se si legge con attenzione c’è anche il video “4 prove per diventare Trentini” dedicato a Valsugana e dintorni. Con tanto di pannocchia esodata.
    Insomma, evviva le coop (ora rosate come il Lagrein) e che le nostre pallide cooperazionconsorzicantine fantastiche imparino oppure vadano a Bologna per vedere come si fa.
    Ma Mezzacorona non aveva una Città del Vino ?
    Dov’è finita ?
    Al Mart o a Vinoland ?

  4. Massarello

    Bello il Bodoni, ma torniamo al nocciolo: ‘sto Lagrain (?) che fa il paio con i post precedenti su Teroldego e Pinot grigio, chi lo vende? Oltre alla scarsa professionalità sui vini, sembrano improvvisati anche sulle cose loro. In calce alla foto del poster si intravvede, infatti, un indirizzo web inesistente…
    Che sia il caso di farsi illuminare dal barone rosso?

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