E ora facciamo i conti…

di Giuliano Fago Golfarelli – Non avendo potuto partecipare a SKYWINE, ho seguito lavori ed interventi sulla stampa..
La presenza di Susanna Camusso mi ha leggermente stupito però vedendo gli effetti, maggiori di quando in piazza si presenta il mio “Sole24Ore”, ora capisco un po’ di più.
Come il collega Oscar Giannino cerco di capire economicamente e tradurre per la “signora Maria” quanto accade in Trentino, in particolar modo nel settore vitivinicolo.
I dati però sono pochi, dati con il contagocce e neppure dati, in quanto spesso non-sono-dati.
Però qualcosa succede e sulle cronache regionali appaiono alcune cifre (raccolte dalla CGIL) che però non si confrontano – come si dovrebbe – a quelle di Camera Commercio, Unione Industriali-Confindustria, Assessorati vari, ecc.
Una comunicazione economica fratturata fatta di successi e nebbiosi fatturati. Spero capirne meglio perché – ultima delucidazione alla Giannino – i dati del 2012 sono sempre decisamente “vecchi” rispetto al 2013. Perché?
Perché normalmente le aziende e tutto il resto economico del mondo ha per legge un’amministrazione e una chiusura dei conti “solare” (1° dicembre- 31 gennaio) o “finanziaria” con date scelte dalla azienda (esempio : 1 ottobre 2011-1 ottobre 2012).
Ciò significa che- in entrambi i casi – a febbraio-marzo dell’anno successivo si conoscono legalmente gli andamenti aziendali. Nel bene e nel male. Non certo ad ottobre come ora.
Questi dati di bilancio servono agli investitori-azionisti (che da noi praticamente non esistono non essendo alcuna azienda quotata in Borsa) e ai “partecipatori”, coloro cioè che sono in contatto con queste entità produttive e conferiscono a queste prodotto/materia prima, denaro, servizi per averne ovviamente un utile finale. I Bilanci accertati e resi noti servono in più alle banche per accertare eventuali crediti.
Terminata una premessa – noiosissima anche per me – seduto comodamente al bar di piazza Italia leggo i dati pubblicati dalla stampa locale – fonte CGIL.
Pane, vino e macchine “battono” la crisi. Cioè a fronte di un generale -01.5% regionale, il settore meccanico ottiene il + 1.8%, l’alimentare (dove c’è anche il vino) il + 3.7%.
In sostanza il deficit c’è ma i micro settori pare tengano.
Non è il 2011, ma una certa tenuta c’è ai vertici dell’alimentare citati da queste statistiche; gli spumanti Ferrari dei Fratelli Lunelli e il pane di Giuliano Sosi primeggiano: e conoscendo entrambi non me ne stupisco affatto. Pare però che il nostro commercio sia fatto solo di spaccatine, vino e spumante!
A mio avviso le percentuali totali e i conti non tornano, quindi aspetto notizie dagli organi addetti, spero non nel 2014: parametrazioni più precise dato che anch’io non sono laureato in economia e commercio.
Non posso dimenticare un fatto eclatante di casa nostra: dopo gli spumanti più “alti” del mondo (per altezza slm delle cantine) ecco quelli più bassi. “Bassi” perché messi in fondo a un lago, quello di Levico. Anziché caverne e cantine profonde, i fratelli Romanese mettono le loro bottiglie di spumante “Lagorai” a maturare in fondo a questo lago, in apposite gabbie.
La Provincia autonoma ha dato l’autorizzazione all’ esperimento, mantenendosi tuttavia il diritto di bloccare tutto. Quando? Probabilmente quando i pesci canteranno felici e il loro tasso spumantistico causerà il ritiro della patente!
Congratulazioni ai fratelli Romanese, contando di tornare sull’ argomento non appena ci forniranno notizie meno folkloristiche su questa produzione e su questo nuovo, interessante metodo levicense.

Giuliano Fago Golfarelli

E ora una proposta-appello a tutti i produttori che frequentano questo blog:
Ci piacerebbe cominciare a fare un’analisi dell’economia del vino sulla base di dati statistici precisi e non addomesticati dalle fonti istituzionali.
Per questo invitiamo chi lo desidera ad inviare al blog le seguenti informazioni vitivinicole :
– Acquisizione ISO e perché no
– Tappi in silicone per esportazione e perché no
– Vendite Trentino, Italia ed Estero (solo % – esempio: Trentino80% – Italia 10%-Estero 10 % )

Questi primi dati serviranno anche a voii per avere un panorama reale dell’andamento in Trentino.
Verranno pubblicati periodicamente e saranno strettamente vincolati dalla Legge sulla Privacy.

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