ChimicoTrentino

mondomerlot13

A volte basta poco, davvero poco, per smascherare una manipolazione culturale. Basta un’immagine come questa per svelare il trucco di un Trentino vitivinicolo che da anni si racconta come un paradiso bio – eco- sostenibile – friendly e tutto il resto. Basta un’immagine come questa per smentire le manipolazioni cultural – promozionali partorite, di marchio in marchio, dalle centrali propagandistiche di via Romagnosi.

Ps: nessuna polemica nei confronti del Festival – Concorso di Aldeno, che continuo a considerare come il più prestigioso appuntamento enologico Trentino. E anche il più coraggioso, perché ha il coraggio di mettere in primo piano, senza infingimenti e senza veli, i veri attori dell’agricoltura trentina.

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23 Commenti

  1. canarino Titty canarino Titty

    a me tutte ste lectio magistralis….. sei affezzionato a tutte ste lectio…vedo un mondo contadino che mediamente avra’ settant’anni. Per la difesa vanno dal, tecnico quando hanno un GROSSO problema .O non ci vanno ,oppure fanno di testa loro e vanno cosi’ a far do ciacere a trattamento gia’ effettuato.Quello della formazione dell’istruzione ,,scusa ma la sento da quando sono nato!!! Non mi sembra una proposta nuova!!!

  2. Tex Willer

    @ Canarino
    Non per polemizzare ma non sono d’accordo.
    Questo è volare basso.
    Non possiamo permettere che la PAT spenda tutti quei soldi e ottenere in cambio rassegnazione, ed emulazione da parte dei principali attori a cui è rivolto in fin dei conti parte di quell’ ingente somma di denaro.
    E non possiamo neanche accontentarci di “fare occupazione” per quello nella nostra provincia c’è già il protettone.

    L’Artigiano del vino Angelo Gaja ieri durante una Lectio Magistralis a Fasano in prov. di Brindisi ha sostenuto che per puntare alla crescita di un sistema non si deve pensare solo alla promozione ma investire sulla formazione e allora credo che noi non possiamo lavorare aspettando le “novità” soltanto dalle case produttrici di agrofarmaci o dalle ditte costruttrici di atomizzatori, quell’ingente somma di denaro investita dalla PAT tramite la FEM deve dare risultati al più presto altrimenti quei soldi è meglio investirli in altro modo.
    Anche i corsi, mi ripeto, devono essere gestiti in altro modo coinvolgendo il più possibile le cooperative agricole in modo che il sapere sia spalmato su un numero maggiore di imprenditori agricoli.

  3. Colibrì

    Carissimi, ormai l”educazione” di viticoltori e frutticoltori è rimasta solo poca cosa per FEM. E’la quinta “industria” trentina con i suoi 800 tra dipendenti, dottorandi, borsisti più altri stipendiati dall’indotto. Primeggia in Italia tra gli Istituti di ricerca: i parametri sono le pubblicazioni scientifiche prodotte e la loro qualità (giudicata da “esperti” del mestiere. Che poi quello che si pubblica in concreto serva a qualcosa è un altro discorso…L’importante e dare lavoro a molti giovani, tanti laureati in discipline che pochissime aziende private ormai cercano, e dare un’istruzione a sempre più studenti che scelgono S. Michele (quasi 1000!). Anche il confronto in Trentino con gli altri istituti di ricerca e la stessa Università (costano molto anche questi), FEM è prima. Che per la nostra agricoltura possa fare molto di più è certo, purtroppo coloro che hanno voluto che diventasse quello che è poco sapevano e sanno dei nostri problemi… ma lì sono stati messi apposta dal nostro ex governatore. Chi si sporca le mani e frequenta la campagna, a S. Michele non fa carriera…divenuta completo appanaggio di chi passa l’intera giornata davanti al video di un computer…I tempi dei Mach, Orsi e Rigotti, sono ormai lontani…

    1. canarino Titty canarino Titty

      @ Colibri’.Grazie x le informazioni e i dati ben descritti.E non commento nemmeno troppo, se si generano posti di lavoro non presta il fianco a critiche.Cosi va’.Per quanto riguarda l’utilizz finale, la difesa viene svolta con le capacita’, l’istruzione ,i consigli dei tecnici provinciali e di cantina…. le possibita’ economiche, l’emulazione del vicino quando passacon l’atomizzatore .Con l’esperienza dell’anno prima e del padre o l’amico.Inserendo la novita’ per il 2014 e togliendo quella tolta dal protocollo….degli smartphone alla Fem li aspettiamo con piacere si scalpito…. ma per ora dormo bene.L’importante e’ leggere leggere ascoltaare e imparare dai piu’ bravi e dagli altri pure ….anche da quelli meno ,

  4. il Conte il Conte

    a Tex – Grazie – a luglio in maniche di camicia e occhi semidormienti parlavano di cose più grandi di loro e molti probabilmente non avranno più il piacere di dormire ancora su quei tavoli. Ho letto e riletto ma grazie alla prosa politico-agricola-soffusa non ho capito nulla perchè di nulla parlavano e nulla decidevano.
    Come dici giustamente tu, sono i soldoni che contano per una “affondazione” che praticamente non porta a nulla. E’ citata solo come un preservativo ma a preservare non ci pensa per nulla. E poi – quello che scrivevi una volta – ma a questo nostri ignoranti contadini da educare non ci pensa proprio più nessuno ? Non faccio il panaustriaco : Maria Teresa mandò da noi i suoi migliori funzionari e tecnici viennesi in giacca e cravatta A noi è rimasto solo il ricordo e quattro scamiciati semiassopiti….

  5. il Conte il Conte

    Come ex appartenente di una industria chimica americana – non citata tra queste – voglio affermare che l’Aspirina fa bene se usata nelle dosi consigliate da un medico. Fa decisamente male nel fai-da-te. Ripeto : i patentini da noi e in altre regioni servono a qualcosa o sono solo un permesso per diluire, irrorare e a cazzeggiare come si vuole ?? Perchè gli agricoltori usano tute e maschere ? Solo perchè le concentrazioni sono troppo alte e come possono fare male a loro, fanno anche male alla frutta, all’uva e a tutto il resto.
    La chimica non è una nemica – è solo il grande pericolo per chi ci scherza insieme !

  6. Tex Willer

    semplicissimo se hai voglia di leggere… http://www.consiglio.provincia.tn.it/banche_dati/articoli/art_documento_campi.it.asp?pagetype=camp&app=art&carica_var_session=1&suffix=_campi&type=testo&blank=Y&ar_id=277756&ZID=8914912

    in sostanza la Provincia “passa” ogni anno 48 milioni di € alla Fondazione Mach per la “ricerca” ma sinceramente, per contro, non vedo risultati eccellenti tali da giustificare una simile spesa. E a te che te ne pare?

    1. PO PO

      Domanda retorica chiarissima; però ho riflettuto a fondo e non riesco a trovare una risposta: perchè la manifestazione è organizzata dal Comune e non credo che il Comune di Aldeno usi i pesticidi della BASF. E la CIFO la uso anch’io per le mie rose. Ma tu pensi seriamente che questi attori debbano scomparire dalle scene? Il problema è l’abuso sconsiderato e non l’uso mirato, quando serve. Poi anche a me piacerebbe che si arrivasse la biologico o simili per tutti. Ed ho sempre in mente, credimi, il terribile editoriale di Porthos 28 http://www.porthos.it/index.php/38-la-rivista/porthos-28/319-il-mostruoso-equivoco

      1. No Po, io non penso questo. Non considero le multinazionali della chimica come il nemico numero uno. E nemmeno il numero ultimo.
        Mi limito a registrare la discrasia fra il mondo reale (quello evidenziato giustamente ad Aldeno) e la falsificazione sistematica della realtà prodotta dai fabbricatori istituzionali di marchi… provinciali…tutto qui.

        1. PO PO

          O: i Toscani; i Veneti; i Laziali; i Siciliani; i Piemontesi: sono tutti lì a falsificare esattamente come noi, oppure siamo tutti nella stessa barca. Non voglio dire che mal comune mezzo gaudio, ma che è un problema che sopravanza il piccolo Trentino. Dirò di più: l’alternativa sarebbero stati certamente i soldi di mamma provincia. Visto da questo lato non è un male che anche (noi) Trentini ci diamo una svegliata ed una mossa ed andiamo a farci finanziare da qualcun altro. Poi sul fatto che ci propagandiamo puliti e poi siamo sporchi sono ben d’accordo ma in questa situazione, e specialmente vedendo la sincera sensibilità di sempre maggiori contadini, lo considero un peccato veniale.

  7. PO PO

    Alla presentazione dei vincitori del concorso 2013, venerdì al Palazzo Geremia, gli organizzatori hanno detto che con la crisi tenere in piedi questa manifestazione è difficilissimo e ci si è riusciti grazie agli sponsor (non ho capito se “anche” grazie o “solo” grazie) . E’ un dilemma che spesso tutti dobbiamo affrontare: il fine giustifica i mezzi? PS sbaglio o questo post era comparso anche lo scorso anno, o quantomeno se ne parlava a margine?
    ciao PO

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  9. il Conte il Conte

    Terre libere dai veleni – Terre dei Fuochi.
    Da noi bastano le terre dei vini e dei cuochi.
    Però, con tante benedizioni dei cuochi di turno !!!
    (Per cuochi non intendo quelli “normali” ma solo gli altri !)
    Ma i “patentini” e i controlli di Legge esistono ancora da noi ???
    AVANTI DOC !

    1. Tex Willer

      I patentini e i controlli ci sono eccome!
      E rappresentano pure un entrata per l’erario.
      Ma esiste anche una ricerca (?) che all’ente provinciale costa e anche parecchio ma i risultati languono eccome se languono… purtroppo e allora la chimica ci sguazza.

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