Ancora su Velenitaly

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Se non fosse per la recente sentenza roveretana (di cui ho scritto anch’io qualche giorno fa), che ha condannato il collega Maurizio Gily, nessuno si ricorderebbe più dell’affaire Velenitaly, scoppiato sulle pagine de L’Espresso sei anni fa. Eppure, dopo la sentenza emessa dal tribunale della Città della Quercia a metà dicembre 2013, qualcuno dimostra ancora interesse a rilanciare il caso della cantina tarantina. Ieri su Youtube è stato pubblicato un video che documenta alcuni passaggi dell’inchiesta di allora: l’incursione degli agenti della Forestale negli stabilimenti di Massafra. Il video, in realtà, è cosa vecchia: fu pubblicato a suo tempo sulla piattaforma digitale de L’Espresso. Ora, qualcuno lo rilancia. A quale fine, a vantaggio di chi? Cui prodest? Non lo so. Ma ieri il filmato, che a me sembra non dica un granché e non aggiunga niente di utile a ciò che già si sapeva, è inaspettatamente ricomparso in rete, con una curiosa didascalia “Pubblicato in data 30/gen/2014 – Velenitaly, il Corpo Forestale dello Stato entra nella cantina incriminata e scopre…

Se a qualcuno può interessare, eccolo qui. Buona visione (si fa per dire…)!

…..

PS: nel frattempo la raccolta di fondi a favore del collega Maurizio Gily- a cui anche Trentino Wine Blog ha aderito con convinzione –  ha raggiunto, in questo momento, euro 10.645. Ancora un piccolo sforzo e arriveremo presto all’obiettivo di 15 mila euro.

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6 Commenti

  1. il Conte il Conte

    @ Cosimo – non devo perdonarti nulla.
    Spero che il mio accenno al metanolo sia stato compreso bene dai colleghi di blog.
    Se qualcuno invece non ha capito nel verso giusto, non si rivolga a te ma piuttosto a me di cui conosci perfettamente l’identità, professionalità e avvocati dovunque desideri chiamarmi…
    Avviso ai naviganti : non farò mai la fine del volgare diffamatore perchè so sempre chgiaramente quello che scrivo, dico e affermo.
    Da una vita.

  2. il Conte il Conte

    Caro CPR il metanolo era solo un esempio di cose passate, di cose non fatte.
    Credo nei corsi e ricorsi – e nel mondo del vino sono tanti i corsi e ricorsi da scriverci sopra una Treccani.
    Ma non solo in Trentino, soprattutto in Italia.
    Esco ora dall’intervista del presidente della Confindustria alla TV.
    Le solite cose, Electrolux ecc. ecc. Decisamente non si parla mai delle aziende di casa nostra (non faccio nomi..) che stanno depauperando un territorio che ha dato loro ampia accoglienza e a noi un po’ di sogni.
    Voglio parlare del settore vitivinicolo-agricolo in generale che praticamente non è rappresentato se non quando vi è iperproduzione (Vino-Olio) o aumento dei prezzi (zucchine). Sempre in Tv o su media. oppure scandaletti al Vinitaly.
    Mi chiedo se non è il momento di lasciare le eleganti degustazioni e dare rappresentanza nazionale ad un settore (italiano, dal sud al nord) significativo quanto le aziende che se ne vanno o quelle in colpo apoplettico che ancora rimangono ?
    Montanelli diceva che l’Italia muta da “campanile a campanile”.
    Illuso : muta da vigna in vigna, di valle in valle, da panettiere a panettiere.
    Anzi, per dirla alla Paolini : dal panettone al parrozzo.
    Non stiamo ancora vivendo un’illusione che altri stanno concretizzando e cercando di cavalcare ?
    Commercialmente e nel rispetto del territorio dove si vive e si opera ?
    Buona domenica a tutti.

    1. perdonami caro Conte se mi sono permesso la chiosa precedente..ma questo un argomento delicato che mi sta procurando anche qualche noia. di cui non posso parlarti qui ma che ti spiegherò a voce appena sarà possibile. per questo ho puntualizzato, per evitare. strumentalità.

  3. il Conte il Conte

    Roba da metanolo, si svacca un settore per pochi furbini.
    Lasciamo ancora che la Giustizia (se c’è) faccia il suo corso.
    Del resto in Italia va sempre così : la guerra tra poveri.
    In compenso – se interessa – vino e olio pugliesi saranno in febbraio di scena in USA.
    Zitti, zitti, piano piano c’è chi si muove, osa, prende un aereo e chi invece dorme su un materasso ad acqua che fa ..vino da tutte le parti.
    Per Gily mi spiace ma ognuno deve essere pienamente responsabile di quello che dice e scrive — lui almeno non aveva un “nick”.

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