Un TRENTO mondiale

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E’ una bottiglia che a me piace molto. Un brut in etichetta ma un extra brut in bocca. E’ rigoroso e non concede niente ai giochini delle piacevolezze facili. E pur tuttavia è molto bevibile e si accompagna a tutto pasto dall’aperitivo al dolce. Incarna bene l’idea del metodo classico TRENTO di montagna. Le uve Chardonnay sono raccolte sulle colline di Volano a circa 450 metri di altitudine. Al naso è bello pungente di agrumi mitigati dall’avvolgente leggerezza dei fiori bianchi. In bocca non delude, è lungo e amabilmente verticale, e conferma il carattere di un extra brut agrumato con tratti esotici. E’ il Valentini de Wienfeld di Vivallis, la coop lagarina che ha ereditato il ramo vini di Sav. La storia di questa etichetta è lunga e la ho già raccontata su questo blog: leggi qui. Un secolo e passa di storia trentina, di gloriosa storia trentina (anche cooperativa, sì anche cooperativa) che passa per questa etichetta.

Oggi ne parlo, anzi ne riparlo, perché a questa metodo classico tutto lagarino – insieme a Mauro Baldessari, direttore ed enologo di Vivallis, c’è anche la mano e l’esperienza del maestro dei maestri Leonello Nello Letrari -, quest’anno è stata assegnata l’unica medaglia d’oro, accreditata al Trentino, di Mundus Vini, il concorso enologico tedesco che ormai si è segnalato come una delle più competenti sedi mondiali: un panel di circa 6000 bottiglie, di cui solo 2000 segnalate e premiate. Medaglia d’oro, quindi – secondo il mio parere strameritata – a Vivallis e al suo metodo classico cooperativo (circa 5000 bottiglie) 2010. Poi, per il Trentino un mare di segnalazioni d’argento, per Mezzacorona, Rotari, Cavit, Cesarini Sforza. Fra gli argento, fra l’altro, anche un altro prodotto di Vivallis: il Rosso IGP Suseja, assemblaggio di Marzemino e Lagrein. Prova che forse, nonostante tutto, per il Marzemino c’è ancora qualche possibilità di guardare al futuro. E una chance di futuro, forse, si intuisce anche per una denominazione fortemente territorializzata ma del tutto dimenticata come la IGP Vallagarina

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8 Commenti

  1. @Morgan: ben.ri.trovato..compagno Usai…hai ragione solo un punker – rocker come baldessare …. può farlo suonare il TRENTO.
    @Silvio: il regolamento di Mundus Vini aderisce a quello dell’OIV che prevede appunto che “al massimo” possano essere premiati un terzo dei vini partecipanti. A mundus vini, se non erro quest’anno sono state distribuiti circa 1400 riconoscimenti. Ma prometto che mi informo con più precisione. In ogni caso direi che un terzo come tetto massimo (le due mila su sei mila) qualche garanzia la possono dare.

  2. silvio

    Scusa Cosimo ma non ho capito…ne premiano 2.000 su 6.000? Cioè un concorrente su tre viene premiato? Mah… E tu dici ”solo 2.000 ” …. Mi sta sfuggendo la logica….

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