Caporetto lavisana

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da quotidiano L’Adige

Forse il tempo di cambiare classe dirigente è arrivato.  Le forzature gestionali commissariali e post commissariali assomigliano sempre più ad una disfatta. E i soci stanno a guardare. Immobili. Prigionieri del debito e del meccanismo dell’autofinanziamento.

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4 Commenti

  1. Mario

    Ma lo sanno in piazza Dante che l’assegnone devono girarlo direttamente a verona o a bologna….che magari si sbagliano e lo accreditano sul conto dei contadini cembrani e lavisani?

  2. Claudio Claudio

    Che sfortuna! Altra tegola… e che tegola, sulla LaVis! (In compenso altra buona commessa per qualche studio legale targato VR…). Appena quelli della Rinaldi hanno saputo dell’arrivo dell’ennesimo regalo della Provincia di… quanti?… ah sì… all’incirca €10 milioni, si sono subito detti: ecco, è arrivato il momento di presentare il conto! E che conto! €12 milioni! Solito sconto 10% per pagamento fattura a vista naturalmente…Vispi questi della Rinaldi e come l’hanno spiegata sul giornale qualche buona carta da giocare ce l’hanno, eccome! E magari riescono ad avere come testimone dell’accusa a loro favore anche qualche ex-pezzo grosso del passato in quanto persona informata sui fatti… meglio di un thriller con finale mozzafiato… d’altronde… non si voleva portare il cinema in provincia?

    1. SUPERCIUK

      Concordo e quoto , mi sa che stavolta butta male davvero , prevedo un fuggi fuggi generale da parte di chi, fino a oggi, aveva provato nonostante tutto a dare sostegno alla martoriata coop lavisana. Nell’articolo si riesce persino a trovare un risvolto comico , raccontato dal dott. Tamburi della Rinaldi , quindi si presume che sia vero . Mi riferisco alla storiella del fax inviato durante la chiusura di ferragosto , per sperare che in questo modo quelli della Rinaldi non lo vedessero in tempo utile . Un ingegnoso stratagemma degno di Fantozzi , Filini e Calboni !

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