Müller Thurgau tricolore

 

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Tutto pronto per la Mostra del Müller Thurgau di Cembra. E la stampa ci informa che quest’anno il concorso “internazionale” ha assunto un taglio esclusivamente nazionale e soprattutto trentino. Nessuna etichetta straniera, poche quelle extra regionali. Perché? Forse la riflessione, che invocavo nel post dell’altro giorno,  dovrebbe partire da qui. Da questo dato. Maybe.

PS: per farsi un’idea dei volumi che girano intorno a questa varietà, che qualcuno –  non potendo ragionevolmente scomodare la parola “autoctono” definisce “distintivo” del Trentino – si può leggere un istruttivo articolo pubblicato un anno fa su Beverfood.com. Se ne deduce che se il Trentino è il leader nazionale nella produzione di questa varietà, circa 5 milioni di bottiglie di cui verosimilmente la metà spumantizzate Charmat, a livello europeo il suo valore è insignificante: circa il 5 %. Una produzione irrisoria che lo destina, con il suo nome varietale, nel mare magnum dell’indistinto globale. Altro che distintività territoriale. Almeno sino a che si continuerà a chiamarlo Müller Thurgau. Anziché Cembra.

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2 Commenti

  1. silvio

    Mi sembra di aver capito che ci saranno solo 44 vini in gara al concorso. Come dice il presidente del comitato organizzatore, va cambiato qualcosa sia per la mostra che per il concorso. Cosimo quindi hai visto lungo con il tuo pezzo.

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