La vita è da un’altra parte. Dalla parte dei sondaggi

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Mentre incredulo leggo e rileggo il comunicato stampa diffuso ieri pomeriggio da Camera di Commercio di Trento a riguardo del posizionamento dei vini trentini nella ristorazione italiana (qui il comunicato e qui il report completo del sondaggio Nomisma), mi viene sempre più da pensare che l’esperienza personale e la percezione che se ne ricava sia davvero una pessima consigliera.

Lo studio Nomisma, in sostanza, dice questo: oltre l’ottanta per cento dei ristoranti italiani mettono in carta vini trentini, con una media di 15 etichette ciascuno. Per le modalità di somministrazione del sondaggio e la scelta del campione vi rimando al documento originale.
E allora mi dico: “Se le cose stanno così, siamo a cavallo. E io sono un asino. Il vino trentino ha il vento in poppa e le mie percezione circa la fragilità del brand enoico trentino, sono solo amenità, viziate dal pregiudizio e da esperienze unilaterali e parziali”. Non ho, infatti, alcun motivo per dubitare dello studio realizzato da un istituto di ricerca così autorevole.
Eppure la mia lunga esperienza personale nella ristorazione italiana, mi dice il contrario. Ovvero che il vino trentino, a differenza di quello alto atesino, a parte un paio di etichette, è pressoché ignorato. Nomisma dice il contrario: il vino trentino è presente massicciamente, almeno al pari dell’Alto Adige, nelle compilation enoiche dei migliori ristornati d’Italia. D’accordo. Ci credo.
Però, prima di crederci davvero fino in fondo, mi tolgo lo sfizio di fare una banale ricerca in rete. E affido la chiave di ricerca: “carta vini ristorante” agli algoritmi di mister google. Perdo dieci minuti a sfogliare le interminabili carte dei vini che la rete mi offre e mi dico: “Boh, google da ragione a me e smentisce clamorasamente Nomisma e i sacerdoti della Camera di Commercio di Trento”.

E allora come stanno veramente le cose? So già che mi si dirà che il mio “sondaggio” digitale non è stato effettuato con metodi scientifici e che per questo non vale niente. E che il mio campione casuale non è rappresentativo. Va bene, d’accordo. Avete ragione voi. Esperienza, percezione e mondo digitale non valgono un cazzo. D’accordo. La realtà sta da un’altra parte: dalla parte dei sondaggi e dei sondaggisti. E, naturalmente, di chi ci crede. Berlusconi docet. E mi ritiro con la coda fra le gambe. Promettendo di non rompere più le palle ad alcuno con le mie intemerate sulla fragilità comunicativa del vino trentino.
Comunque, per curiosità, ecco i risultati della mia ricercachenonvaleniente.
Una precisazione: si tratta di carte vino con centinaia e centinaia di etichette e per dare un metro di paragone, per i vini fermi trascrivo anche i numeri dell’l’Alto Adige e per il Metodo Classico quelli del Franciacorta, il competitore naturale del TRENTO.

Villa d’Amelia (Cuneo)
Metodo Classico
Trentino: 2
Lombardia: 21
Vino bianco
Trentino: 2
Alto Adige: 18
Vino rosso
Trentino: 0
Alto Adige: 4

Alla Lepre (Desenzano sul Garda)
Metodo Classico
Trentino: 3
Lombardia: 19
Vino bianco
Trentino: 5
Alto Adige: 22
Vini rosso
Trentino: 5
Alto Adige: 7

Aroma (Firenze)
Metodo Classico
Lombardia: 4
Trentino: 5 (Solo Ferrari)
Vino Bianco
Trentino: 0
Alto Adige: 10
Vino Rosso
Trentino: 0
Alto Adige: 3

La Scaletta (Milano)
Metodo Classico
Lombardia: 7
Trentino: 1
Vino Bianco
Trentino: 0
Alto Adige: 9
Vino Rosso
Trentino: 1
Alto Adige: 10

La Cartiera (Modena)
Metodo Classico
Lombardia: 6
Trentino: 0
Vino Bianco
Trentino: 0
Alto Adige: 2
Vino Rosso
Trentino: 0
Alto Adige: 0

Quadri (Venezia)
Metodo Classico
Lombardia: 23
Trentino: 7 (solo Ferrari)
Vino Bianco
Trentino: 0
Alto Adige:6
Vino Rosso
Trentino: 2
Alto Adige: 5

Piazza Duomo (Alba)
Metodo Classico
Lombardia: 14
Trentino: 5
Vino Bianco
Trentino: 1
Alto Adige: 20
Vino Rosso
Trentino: 8 (4 annate di San Leonardo e 2 di Granato)
Alto Adige: 6

Villa Garzoni (Pistoia)
Metodo Classico
Lombardia: 6
Trentino: 1
Vino Bianco
Trentino: 3
Alto Adige: 8
Vino Rosso
Trentino: 2
Alto Adige: 1

Borgo San Felice (Siena)
Metodo Classico
Lombardia: 6
Trentino: 1
Vino Bianco
Trentino: 0
Alto Adige: 7
Vino Rosso
Trentino: 2 (2 annate San Leonardo)
Alto Adige: 3

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9 Commenti

  1. miticocesare

    Credo che senza anadare a cercare ristoranbti fuori provincia basterebbe consultare le carte di vini dei ristoranti trentini dove spesso ci sono pochi prodotti trentini della sertie nemo profeta in Patria est…..; fra l’altro, spesso a dei prezzi per cui il cliente è invogliato a scegliere dell’altro.

    1. Lorena

      Non credo che i prezzi siano più alti rispetto agli altri. Semmai il problema è la scarsa scelta che si trova nei ristoranti trentini. Le liste dei vini sono mediamente povere e poco accurate.

  2. Nicola Spagnolli

    anche io a Firenze nei ristoranti e da Eataly ho notato questi due fenomeni di cui parli: 1) i vini trentini sono ignorati. Es: da Eataly l’unico vino Trentino è lo spumante Ferrari (il Giulio tra l’altro) mentre nel reparto rossi e bianchi sono presenti solo vini alto atesini

    2) nelle carte dei vini si indica la generica provenienza Trentino Alto Adige. Talvolta, vedi una carta dei vini di una nota pasticceria in piazza del duomo di Firenze, si taglia corto e si scrive solo Trentino. Leggendo però i nomi dei vini e delle cantine, si scopre però che la maggior parte sono vini alto atesini.

    1. cosimo

      Grazie Nicola per la tua testimanianza fiorentina. Silo a Trentio fingono di non rendersi conto della situazione e si trastullano con le statistiche lunari.

  3. Claudio Claudio

    Caro Cosimo, la tua ricerca non vale niente per il semplice motivo che i tuoi algoritmi non sono quelli giusti per ottenere la consulenza da parte di Clienti di così alto livello. Infatti Nomisma, grazie all’uso “corretto” degli algoritmi si è messa in bocca una bella fetta di quell’ultima trance di 1,2 mil per le attività di supporto al settore vino trentino e tu invece con la tua ricerca acqua-e-sapone purtroppo niente… Nella nostra Provincia avanzata se non sai usare gli algoritmi giusti… “sei fuori!…” Ad esempio hai visto i consiglieri provinciali/regionali come li hanno saputi usare bene gli algoritmi per il computo dei loro vitalizi? Non è mai troppo tardi… puoi sempre mettere anche tu un “bell’algoritmo nel motore”…

  4. Stefano

    Ho sempre sostenuto che l’84.7% delle statistiche è fatto di numeri buttati lì a cazzo, e il dato in effetti sembra coincidere.
    La ricercachenonvaleniente di Cosimo corrisponde anche alla mia esperienzachenonvaleniente. Salvo qualche luogo che magicamente tiene un bel po’ di vini trentini, negli altri è il deserto …

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