Di Malles in peggio

Istruttivo approfondimento sul recente referendum di Malles che ha abolito l’uso di prodotti sanitari di sintesi.

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10 Commenti

      1. Giuliano

        si hai ragione, come i cartelli stradali che annunciavano che quel comune era “denuclearizzato” poi arrivò la nube di Chernobyl e…. non si sa più nulla.

  1. Donatello Sandroni

    Ragazzi: io sono il giornalista che ha scritto il pezzo. Sono agronomo ed ecotossicologo. Sul destino ambientale degli agrofarmaci ci ho fatto la tesi di dottorato. Qualcuno vuole confrontarsi con me nel merito e sui fatti di Malles e su ciò che ho scritto, oppure siete capaci solo di agitare sospetti sulla mia onestà intellettuale perché Agronotizie ha degli sponsor? Perché, vedete, i vostri sono i tipici commenti ringhiosetti e sterili di chi non ha argomenti e deve far pensare che quelli degli altri siano prezzolati. Su, coraggio… Confrontiamoci, che oggi ho voglia di divertirmi un po’…

    1. trentinowineblog

      Stia sereno dottor Sandroni: non saremo certo noi di questo povero blog di provincia a farla divertire.
      Del resto mi pare che lei si stia già divertendo abbastanza irridendo la vitalità democratica dalla popolazione di Malles, vitalità a cui lei attribuisce le qualità di un gioco fra idraulici ed elettricisti.
      Si accontenti così. Va bene, assai, così.

  2. Claudio Claudio

    Che bell’articolo… che bravo “giornalista”… oops!… guarda guarda chi si rivede sulla pagina online di AGRONOTIZIE… I ns cari e fedeli amici dell’ambiente… “Gowan, L’affidabilità in agricoltura”, “Twenty One, Elimina le mosche della Newpharm” e sul fondo pagina tanti altri amati sponsors della salute pubblica e della vita all’aria aperta e salubre del Trentino… Syngenta – Bayer – Kuhn – Du Pont – Sumimoto Chemical… Eh, caro Donatello Sandroni… medita… medita… hai ancora tanto da meditare!

  3. Giuliano Giuliano

    Molto bello e semplice il ragionamento di questo giornalista.
    Da rinfacciare a chi vorrà, come scimmiette, proporre referendum simili nelle nostre valli e magari loro, condurre una vita senza limiti all’inquinamento.
    Grazie Cosimo!

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