Giochi di bimbo

Ma che modo è questo: alla politica spetta di disegnate il futuro, di dare spiegazioni e di argomentare.
E invece: mi dimetto.
Insomma, siccome mi date torto, non gioco più.
Evvabbè, giocheremo con qualcun altro.

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11 Commenti

  1. silvio

    Suvvia Cosimo, sai benissimo che è una frase buttata li per dare un contentino al popolo che protesta , Rossi è troppo affamato di potere per dimettersi . Infatti ha aggiunto che si dimetterebbe solo se fossero riscontrate da parte sua responsabilità penali, cosa praticamente impossibile da quello che si evince . Credo comunque che Rossi ed il Patt ( non dimentichiamo il ruolo di Dallapiccola ) usciranno molto indeboliti da questa storiaccia. In un anno il governatore ha perso per strada belle fette di popolarità e credibilità , impostando un governo accentratore ( il capo sono io , decido io ) e facendo poca squadra con le altre forze politiche che compongono la maggioranza . Ha voluto fare quello che faceva a suo tempo il Principe, senza capire che i tempi erano cambiati e bisognava lavorare in modo diverso . Ha perso per strada l’appoggio del PD , che rimane il partito numericamente più importante in Trentino e spesso adesso si mette di traverso quando Rossi propone qualcosa . Ha almeno la fortuna che non c’è un’opposizione vera, come è stato da parecchi anni a questa parte in Trentino . Ma la mia idea è che la governabilità della regione da oggi in poi sarà più problematica , e saranno più problematiche anche le definizioni di certe politiche economiche che interessano anche il settore agricolo ed il vino . Tu che ne pensi ?

    1. CPDR

      Cosa penso? Penso che la tua analisi sia perfetta. Il piccolo Putin Pier Ugo sta cercando di emulare il principe vescovo, ma come dici tu non si è accorto che intorno tutto sta cambiando. E che si sta costruendo attorno il deserto politico e culturale. A parte la corte dei miliziani pennuti. E come scrivi tu, il problema vero del Trentino è la sua natura monocorde: manca da anni, anzi forse da sempre, un’opposizione vera. Il Trentino è una provincia a una sola dimensione. Questo forse il suo limite maggiore non essere in grado di elaborare una cultura antagonista e critica rispetto a quella del potere costituito. Ma tant’è. Le politiche vitivinicole? Non c’è da sperarci. Ma qui il discorso è ancora un altro, come sappiamo. Nessuno ha oggi il coraggio di mettere qualche bastone fra le ruote del potere monopolistico cooperativo. Non ci ha provato Mellarini a suo tempo. E non ci sta provando nemmeno Michele ora. Perché entrambi sapevano e sanno che chi chi tocca muore.

      1. silvio

        Vedremo ! Comunque sia, una inaspettata botta di vita nel piattume trentino , gustiamoci gli eventi in poltrona . Spiace solo per la povera Daniza, l’unica vittima vera di questa storia, senza avere tra l’altro nè colpe nè responsabilità-

        1. Tex Willer

          Nè colpe nè responsabilità… piano! Ma e tutte le pecore e vacche sterminate dall’orso sono niente? Nessun animalista ha preso finora le difese di quei poveri animali brutalmente sbranati. Eppure a mezzogiorno tutti quanti gustiamo la carne di manzo o di vitello a pranzo o di colpo siamo diventati tutti vegani? Non mi sembra.

          1. silvio

            Ma scusa, se io metto un pitbull nel pollaio e mi mangia le galline, è colpa sua che ha seguito la sua natura o colpa mia che lo ho messo nel posto sbagliato? Non ho mai amato gli orsi e menchemeno il progetto messo in piedi sugli stessi dalla provincia . Ma so per certo che se hanno fame non vanno in rosticceria , prendono quello che trovano in giro, comprese pecore, mucche , galline e altro .

              1. cpdr

                mi permetto di dire la mia….perché c’è della naturalezza..della feroce naturalezza in un animale che sbrana un altro animale. Tutto qui.
                E se poi vogliamo metterci anche qualcosa d’altro..direi che in ogni caso si tratta di animali già sottoposti alla violenza dell’allevamento da parte dell’uomo e destinati per lo piu al macello per mano umana.
                Ciò che urta la sensibilità è che questo atti vengano compiuti per mano umana e per mero calcolo e speculazione politico-economica. Solo questo.

          2. Claudio Claudio

            Caro Tex, il tuo commento mi ha un po’ confuso (scusa… l’età… la mia intendo!). Mi è sembrato di capire che noi “uomini” possiamo pranzare a carne di manzo e vitello, e questo mi và bene, ci mancherebbe… toglierci la carne… poi col vino rosso che ci faccio?…, ma l’orso invece non dovrebbe mangiarsi le mucche, le caprette e le pecorelle… Ho capito bene? Ma forse intendevi dire che almeno che non se le dovrebbe mangiare vive, dico bene? … Vabbé allora che fammo? Facciamo a turno a cucinargli la carne allo spiedo o in bel barbecue nel bosco?

            1. Tex Willer

              Carissimo
              Claudio non pretendo di avere la verità in tasca ma in base alle mie
              superficiali ricerche so che l’orso è prevalentemente erbivoro con
              una dieta al 95% basata prevalentemente di radici, funghi, bacche, bulbi, nocciole, tuberi erbe, pesci, insetti, miele e frutti.
              Certo c’è quel 5%… ma credo che quando un orso tende a invertire le
              percentuali diventi seriamente pericoloso per l’ecosistema ed è
              compito dei forestali che ne monitorano le mosse prendere i necessari provvedimenti e questo penso sia successo per Daniza.

              Ma poi penso pure che noi uomini dobbiamo essere capaci di stabilire delle priorità e cioè se vogliamo che la montagna sia abitata dall’uomo per una serie infinita di vantaggi dobbiamo anche evitare che questo uomo sia nelle condizioni di poter vivere in santa pace, e se tra gli animalisti c’è qualcuno che si offre di vivere in montagna vicino agli orsi si faccia pure avanti posto ce n’è!

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