NUOVA DISCIPLINA DELLA PRODUZIONE INTEGRATA

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COMUNICATO STAMPA nr. 2417
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Trento, 29 settembre 2014
Ufficio Stampa
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Viene ampliata la normativa a tutela di consumatori e ambiente
AGRICOLTURA: NUOVA DISCIPLINA DELLA PRODUZIONE INTEGRATA IN PROVINCIA DI TRENTO

“In Trentino c’è sempre stata grande attenzione al tema della produzione agricola a basso impatto ambientale, a tutela degli operatori e degli stessi consumatori”. Così l’assessore Michele Dallapiccola ha commentato l’approvazione, oggi in Giunta provinciale, della nuova disciplina relativa alla produzione integrata cioè a basso impatto ambientale in provincia di Trento. Il provvedimento punta, in particolare modo, a raccordare la disciplina con le recenti nuove norme emanate a carattere nazionale e comunitario, che ampliano il quadro legislativo introducendo, per la prima volta, degli obblighi per le aziende agricole in merito all’adozione di tecniche di difesa delle piante maggiormente rispettose dell’ambiente.

L’agricoltura integrata è un sistema agricolo di produzione a basso impatto ambientale, in quanto prevede l’uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione allo scopo di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici che abbiano un impatto sull’ambiente o sulla salute dei consumatori. Il mondo agricolo trentino ha sempre dimostrato grande sensibilità su questo fronte, tanto che, già negli anni Ottanta, gli operatori dei comparti produttivi agricoli avevano adottato, impegnandosi a rispettarli, protocolli di autodisciplina, cioè un insieme di disposizioni tecniche mirate in particolare al contenimento dell’uso di prodotti fitosanitari. Contestualmente anche il consumatore e quindi il mercato hanno iniziato ad interessarsi ai metodi di produzione in campo, ponendo sempre più l’attenzione sulle caratteristiche di salubrità dei prodotti agricoli.
Con il passare degli anni però il semplice impegno e la garanzia offerta dai produttori non è stata più sufficiente per soddisfare le esigenze del mercato. Gli strumenti d’intervento in agricoltura messi a punto a livello comunitario (Piani di Sviluppo Rurale e Organizzazioni Comuni di Mercato) a partire dagli anni Novanta hanno introdotto la possibilità di intervenire finanziariamente a sostegno delle aziende agricole che adottano tecniche di produzione a minor impatto ambientale. Per renderne possibile il finanziamento, tali metodi di produzione devono essere codificati e approvati dalle rispettive amministrazioni. Al riguardo, già a partire dagli anni 2000 l’amministrazione provinciale è intervenuta promuovendo e regolamentando la produzione integrata attraverso normative e protocolli di autodisciplina. La delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Michele Dallapiccola, nasce dalla necessità di raccordare la disciplina della produzione integrata in Trentino con le recenti nuove norme emanate a carattere nazionale e comunitario e per aggiornare l’esperienza gestionale maturata a livello locale, in particolare modo per:
a. distinguere i due livelli, difesa integrata obbligatoria e difesa integrata volontaria, ora previsti dalla direttiva 2009/128/CE;
b. restringere il campo di applicazione delle norme provinciali alle sole produzioni vegetali;
c. armonizzare le procedure in atto a livello provinciale per la predisposizione, la presentazione e l’approvazione dei disciplinari di produzione integrata con le analoghe procedure definite dal Sistema di qualità nazionale di produzione integrata per l’ottenimento del relativo parere di conformità;
d. superare il sistema che prevedeva la sottoscrizione dei protocolli per la produzione integrata da parte della Provincia autonoma di Trento e dei rappresentanti del mondo produttivo precedentemente giustificato in un regime di autodisciplina.
Con l’attuazione della direttiva 2009/128/CE, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi, il quadro normativo viene ulteriormente ampliato, ma soprattutto vengono introdotti, per la prima volta, degli obblighi per le aziende agricole in merito all’adozione di tecniche di difesa delle piante maggiormente rispettose dell’ambiente. Dal 1° gennaio 2014 tutti gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari adottano obbligatoriamente i principi generali di difesa integrata. E’ prevista poi la possibilità di adozione, su base volontaria, eventualmente supportata da appropriati incentivi, di orientamenti specifici per settore o per coltura ai fini della difesa integrata. (fm)

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