Pane&Palazzi

Comunicato stampa

Trento, 17 ottobre 2014

In collaborazione con l’Associazione panificatori della Provincia di Trento e l’Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico Terme e Rovereto

L’ARTE DEL PANE A PALAZZO ROCCABRUNA

Dal 23 al 25 ottobre a Palazzo Roccabruna tre giorni di degustazione di pani trentini abbinati a specialità gastronomiche della tradizione. Sabato 25 ottobre il menù dello chef Luca Zangoni: “Pane, amore e fantasia”.

Inaugurazione 23 ottobre ore 17.00

Attività millenaria che accompagna lo sviluppo della civiltà umana fin dalle sue origini, l’arte di fare il pane è una pratica gastronomica che si intreccia alla storia popolare di ogni territorio. Così è anche in Trentino dove ci sono testimonianze che riguardano la produzione del pane, raccolte negli antichi statuti delle città, che risalgono al 1183. La motivazione delle disposizioni è spesso quella di evitare frodi. Nello statuto di Trento del 1714 il legislatore dispone che il pane venga venduto per pezzatura sempre e comunque allo stesso prezzo. A Cles, secondo la Carta di Regola del 1641, i fornai – allora chiamati alla latina “pistori” (pistor in latino è il fornaio) – devono essere in grado di garantire, oltre alla giusta cottura, “tutto l’anno pane da vendere al prezzo et pesa che di tempo in tempo sarà stabilito dalle Superioritade". A Trento, poi, un proclama del 4 dicembre 1815 stabilisce che “i pistori" possano esercitare la propria arte solo su autorizzazione dell’autorità competente che conferisce loro il sigillo pubblico da applicare su ogni pane sfornato e venduto presso i pubblici “fondaci". A partire dagli anni venti del Novecento si fa più frequente la documentazione sui tipi di pane più in voga, molti dei quali si ritrovano ancor oggi nei banchi dei fornai trentini, come i “bechi panzalini”, la “bina” e il “gramolà” per non citarne che alcuni.

In omaggio a questa tradizione Palazzo Roccabruna e l’Associazione panificatori della Provincia di Trento, con la collaborazione dell’Istituto professionale alberghiero, propongono dal 23 al 25 ottobre dalle 17.00 alle 22.00 tre giorni di degustazione di alcune fra le più tradizionali forme di pane trentino, abbinato a specialità e vini della nostra enogastronomia. Tante proposte per altrettanti gustosi abbinamenti che consentiranno agli ospiti dell’Enoteca di apprezzare un autentico panino farcito alla trentina: bina e Casolet della Val di Sole con un calice di Nosiola; spaccata e carne salada all’olio extravergine di oliva del Garda trentino con il Marzemino; gramolà e trota trentina con il Müller Thurgau; pane di segale, speck e Teroldego rotaliano; bechi panzalini, formaggio di malga e Trentodoc; pane ai cereali, zucchine e radicchio grigliato all’aceto balsamico di mela e Trentodoc; infine un tris di dolci (focaccia trentina, pane all’uva e treccia) con il Moscato giallo dolce di Castel Beseno.

L’Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico Terme e Rovereto con gli studenti del corso in Arte bianca (Rovereto) organizzerà due laboratori enogastronomici per coinvolgere gli ospiti nella preparazione di alcune specialità da forno e per raccontare la passione e l’impegno richiesti da una professione in grado ancora di riservare gratificanti soddisfazioni. Giovedì 23 ottobre alle 18.00 “La creatività incontra la tradizione: il pane alla farina di canapa” e venerdì 24 ottobre alle 18.00 “Le potenzialità del lievito di mela” (è gradita la prenotazione per entrambi gli appuntamenti, tel. 0461/887101; costo della consumazione 5,00 Euro).

Infine sabato 25 ottobre dalle 19.00 alle 22.00 – per restare sempre in tema e per suggerire alcuni semplici idee utili ad evitare gli sprechi – Luca Zangoni, chef del ristorante Malga Montagna Granda (Panarotta), ci proporrà un menù che fa del riuso del pane raffermo il proprio Leitmotiv. Titolo – preso a prestito dal film di Comencini – “Pane amore e fantasia”. Si parte con un antipasto di Crostone di pane alle noci con verdure autunnali e carne salda; seguono Gnocchi di pane e verza, porri con crema di formaggio di malga e bro’ brusà, quindi Filetto di salmerino con tortino di pan di segale e finferle e per finire: Piccoli biscotti fatti in casa abbinati alla grappa. Il tutto accompagnato dai vini trentini.

L’inaugurazione dell’evento “L’arte del pane a Palazzo Roccabruna” si terrà giovedì 23 ottobre alle 17.00 (ingresso libero).

(P.M).

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