Egregio presidente

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ANDREA SEGRÉ NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MACH

Tra le nomine di oggi anche quelle della Fondazione “Franco Demarchi” e di
“Accademia della montagna del Trentino”

E’ Andrea Segrè, agronomo ed economista nonchè docente di politica agraria
internazionale all’Università di Bologna il nuovo presidente della
Fondazione Edmund Mach. La nomina è avvenuta stamani con una delibera
presentata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi che
ha ricordato che a guidare la scelta è stata la volontà di individuare nel
presidente Fem una figura capace di valorizzare il rapporto tra mondo della
ricerca e quello dello sviluppo. “Il prossimo passo – ha aggiunto il
presidente – riguarderà gli assetti definitivi nella direzione di un
istituto che deve continuare ed essere sempre più un punto di riferimento
per i nostri agricoltori”.

Con altri due provvedimenti la Giunta ha provveduto alle nomine di
Accademia della Montagna, la cui presidenza rimane in capo a Egidio
Bonapace (le nomine riguardano il dott. Daniele Acler, l’arch. Giuseppe
Gorfer e il dott. Giovanni Martinelli) e della Fondazione “Franco
Demarchi” (la dott.ssa Francesca Rapanà subentra alla dimissionaria Olga
Turrini).
Inoltre la giunta ha nominato la dott.ssa Loretta Giordani quale revisore
dei conti della medesima Accademia.

Ufficio Stampa della Provincia autonoma di Trento
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Tel. 0461/494614 – Fax 494615-16
Sito internet: http://www.provincia.tn.it
E-mail: uff.stampa

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4 Commenti

  1. Tex Willer

    E’ vero, tutto tace…
    In altre aree viticole sono più attivi, informano, vedi ad esempio questo bollettino, spero di essere capace di caricarlo, quanto è interessante…
    Perché da noi nessuno ci informa?
    Vanno in CIG l’inverno i nostri tecnici?

  2. Massarello Massarello

    Oddio Tex, i miracoli possono sempre avvenire. Per intanto questo è il risultato di una lottizzazione politica cui seguirá quella della DG anch’essa annunciata politicamente bilanciata. San Michele andrá avanti nonostante ciò. Certo che se la politica pensasse veramente al territorio le tue pretese non sarebbero troppe, ma semplicemente conseguenti. Mi sa, invece, che dovremo affidarci al miracolo o almeno alla fortuna. Il mondo agricolo del resto non ê stato sentito, nè lui – dopo il caso Berti – si è fatto sentire. È politically correct.

  3. Tex Willer

    Conto tanto sul quel: “sempre più un punto di riferimento
    per i nostri agricoltori”, come pure spero tanto che i risultati della ricerca scientifica, soprattutto quella finanziata con fondi pubblici, siano messi gratuitamente a disposizione della collettività anche tramite Internet.
    E’ pretendere troppo?

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