Orologeria

 

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Meraviglia e preoccupa invece moltissimo la disaffezione dei produttori trentini nei confronti dei propri marchi territoriali a partire dalla doc Trentino. Tutti saremmo orientati a pensare che se esiste un brand autorevole, credibile, portatore di fattori positivi questo è proprio quello del Trentino. Marchio che evoca un territorio di montagna, dall’ambiente sano, con una positiva qualità della vita, abitato da persone operose. Come mai questa immagine positiva non è stata sufficiente per trasferirla anche al mondo del vino? Non andiamo oltre questa analisi, vi saranno presto altre occasioni, quello che però possiamo affermare che questo allontanamento dalle proprie denominazioni ha rappresentato per il Trentino un conseguente calo del posizionamento e della reputazione della propria enologia, vorrà dire qualcosa?

 

Questa acuta analisi, purtroppo, non la ho scritta io. E, purtroppo, non è stata pubblicata su Trentino Wine Blog.

E’ comparsa ieri su Wine Meridian, ed è firmata da uno dei più autorevoli giornalisti italiani del vino: Fabio Piccoli. Che però non è solo uno dei massimi esperti italiani del settore, è anche, da più di un lustro, l’uomo chiave della comunicazione del vino trentino; prima con un incarico di rilievo in TRENTO DOC e oggi con l’incarico di responsabile marketing di Consorzio Vini del Trentino. Successi (tanti o pochi) e insuccessi (tanti o pochi) di questi anni per la reputazione del vino trentino portano il suo nome e la sua paternità.

La sua analisi, che tuttavia come lui stesso ammette non arriva fino in fondo, è ampiamente condivisibile. Ma se è Piccoli a pronunciare questo atto di accusa così cruento nei confronti del sistema vino trentino, viene da pensare che a palazzo TuttaFrutta stia succedendo qualcosa di grosso, un qualcosa che non ha ancora forma o almeno a cui io non riesco ancora a dargliela.

La prossima settimana, il 27 febbraio, si svolgerà l’assemblea elettiva del consorzio, all’ordine del giorno anche la scelta del nuovo presidente. Questo j’accuse arriva con il tempismo di una bomba ad orologeria. Che stiano cambiando i rapporti di forza, all’interno di Consorzio Vini del Trentino? Staremo a vedere, fra qualche giorno.

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