Storia di una mela di successo

melinda

COMUNICATO STAMPA nr. 402

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Trento,  21 febbraio2015

Ufficio Stampa

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Il presidente Ugo Rossi alla convention “tra passato, presente e futuro” per i 25 anni del consorzio

“MELINDA, UNA STRAORDINARIA STORIA DI SUCCESSO”

 “Una storia straordinaria, di successo, fatta di miglioramento continuo, di grande cultura e di grandi valori, una storia con la quale vogliamo continuare a camminare assieme.” Nelle parole pronunciate ieri sera nel “PalaMelinda” di Taio da Ugo Rossi non c’è solo il riconoscimento di un percorso virtuoso, certo non lineare e sempre agevole ma che non ha mai perso l’appuntamento con il futuro; c’è anche la convergenza con la nuova storia che il governo provinciale sta scrivendo ora per traghettare il Trentino verso nuove opportunità. La storia di Melinda, il consorzio dei produttori di mele nato 25 anni fa in Valle di Non, è a suo modo una vicenda sociale simbolica, un’impresa collettiva e umana che ha pochi eguali e che oggi rende orgogliosa una intera comunità, un esempio da seguire anche per altre realtà territoriali e che oggi mostra di non aver esaurito la spinta verso nuovi traguardi. La “convention” che ha riunito ieri sera alla Cocea di Taio gli ex presidenti e i direttori dellecooperative frutticole che hanno “fatto” Melinda, il consorzio del bollino blu, non è stata una operazione nostalgia, tutt’altro, ma l’occasione per riflettere “tra passato, presente e futuro” su cosa dovrà e potrà essere il consorzio delle mele nei prossimi anni.

La storia di Melinda, ieri sera, l’hanno raccontata i presidenti (Guido Ghirardini, Renzo Zanon, Romano Weber, Michele Odorizzi) e i direttori (Dario Barbi, Maurizio Rossini, Luca Granata) che hanno guidato l’organizzazione di produttori dal 1989, anno di costituzione del “Consorzio per la valorizzazione delle mele della Valle di Non”, ad oggi. E l’hanno raccontata, attraverso video interviste, anche i presidenti delle cooperative della bassa, media e alta valle di Non, ma anche della Val di Sole, che si convinsero, convincendo a loro volta i propri soci, che unirsi era meglio, che mettere in comune le proprie forze, vocazioni produttive e reti commerciali avrebbe favorito il bene di tutti.

Una lungimiranza non scontata, ma pazientemente costruita, la stessa “capacità di guardare avanti” – come l’ha definita il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenuto ieri sera a Taio con gli assessori all’agricoltura Michele Dallapiccola e alla cooperazione Tiziano Mellarini – che oggi ritroviamo nei futuribili magazzini ipogei scavati nella roccia Dolomia della galleria “Rio Maggiore” di Tuenetto, un progetto – è stato confermato ieri – che andrà avanti con il secondo e terzo lotto.

 

Il futuro, dunque. Un futuro – ha detto Rossi – “che va interpretato sapendo che la Provincia e la comunità trentina saranno sempre al fianco dei produttori”, ma che va altresì interpretato – ha aggiunto il presidente della Provincia – anche in riferimento alle informazioni fuorvianti diffuse nei giorni scorsi in relazione all’impiego dei presidi fitosanitari impiegati dai frutticoltori. “Dobbiamo affermare con forza – ha affermato Rossi concludendo il suo intervento – che il modo di produrre della valle di Non è sano, lo dicono inumeri, ma altrettanto dobbiamo impegnarci affinché questoargomento venga rimosso dal tavolo e dunque mi auguro che tutti noi assieme riusciamo a imboccare anche vie nuove nella produzione e nelle modalità di valorizzare ulteriormente il vostro territorio”.

 

Immagini a cura dell’Ufficio Stampa

 

 

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