La – Vis: arriva il salvagente. Pubblico

salvagente

COMUNICATO STAMPA nr.721

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E-mail: uff.stampa@provincia.tn.it

Trento,  27 marzo 2015

Ufficio Stampa

Piazza Dante, 15 – 38100 Trento

Tel. 0461/494614 – Fax 494615-16

Rinnovato oggi con una delibera e un conchiuso l’impegno della Provincia

CANTINA LA VIS E CASA GIRELLI: IL RILANCIO NELLE DECISIONI DELLA GIUNTA

Un “tutor” che si affianca al cda della Cantina La Vis con il compito di facilitare il risanamento e il rilancio della cantina, e il rilascio di una garanzia da parte di Trentino Sviluppo a Casa Girelli, l’azienda di trasformazione e imbottigliamento facente capo alla La Vis, per  l’acquisizione di nuova finanza a sostegno delle proprie importanti commesse: sono queste le due decisioni assunte oggi dalla Giunta provinciale, rispettivamente con una delibera e un conchiuso,  nel corso di una seduta straordinaria.  Fiducia al gruppo La Vis  e monitoraggio costante della situazione che la cantina sta vivendo: queste le parole d’ordine della Provincia, che conferma il suo impegno a fianco di una realtà fra le più importanti del mondo vitivinicolo e del sistema cooperativo trentino.

La prima decisione, assunta su proposta dell’assessore alla cooperazione, individua una figura di affiancamento al Consiglio di amministrazione della La Vis, nella persona dell’avvocato Andrea Girardi, che vanta esperienza nel comparto del diritto assicurativo aziendale e nella finanza d’impresa, nonché in veste di consulente di enti pubblici e società. Non un commissario, ha sottolineato il presidente della Giunta, ma una figura prevista dalla legislazione regionale in materia di vigilanza, una sorta di “tutor” che avrà il compito di aiutare il gruppo La Vis – a cui fanno capo 7 aziende, la cantina omonima, Cembra cantina di montagna, Dürer-weg, Cesarini Sforza Spumanti Spa, Cafaggio Srl, Poggio Morino S.a.r.l. e Casa Girelli S.p.A., per circa un migliaio di soci – ad uscire dalla difficile situazione che sta attraversando. Come noto, il gruppo sta definendo con il sistema del credito, un piano attestato di risanamento secondo le disposizioni della Legge fallimentare, necessario anche per la definizione dell’eventuale intervento previsto da Cooperfidi per l’accesso al fondo di rotazione immobiliare. L’esperienza di Girardi in seno a numerosi cdae commissioni di vigilanza e la vasta conoscenza delle dinamiche d’impresa potranno essere, in questo senso, preziose, al fine del rilancio del Gruppo.

Sempre nella riunione straordinaria di oggi la Giunta ha inoltre approvato un conchiuso del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro riguardante la componente più specificamente industriale della La Vis, ovvero Casa Girelli. La società ha performances industriali di qualità, riconosciute a livello internazionale, e registra  fatturati importanti, ma risente della crisi del Gruppo di cui è parte e allo stato attuale i suoi lavoratori non percepiscono più nemmeno uno stipendio regolare. Essa ha manifestato pertanto la necessità di disporre di risorse finanziarie a breve, per poter garantire un’adeguata gestione operativa. Il sistema del credito, nell’attesa di una definizione complessiva delle posizioni del Gruppo La Vis, ha  manifestato a sua volta il gradimento di una garanzia fornita da parte di casa Girelli ai fini della concessione di credito d’esercizio necessario. Con il conchiuso di oggi, e in considerazione delle caratteristiche industriali della società, la Giunta ha deciso quindi di autorizzare il rilascio, da parte di Trentino sviluppo, di una apposita garanzia fideiussoria, controgarantita da un’ipoteca sugli immobili aziendali, di 2,5 milioni di euro per  3 anni. La garanzia è uno strumento previsto dalla legge 6 del 1999, e viene attivato se l’intervento risulta utile ai fini della prosecuzione dell’attività aziendale di un soggetto che riveste uno specifico interesse pubblico. Considerato il rilievo occupazionale della società Casa Girelli (oltre 60 milioni di fatturato) e l’importanza economica e sociale del Gruppo La Vis per il Trentino, l’utilizzo di questo strumento di politica industriale è stato giudicato opportuno e giustificato.

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26 Commenti

      1. Claudio

        Sì, ho letto… diciamo che al momento non è cambiato ancora nulla. Solo scaramucce per guadagnar ancora un pò di tempo visto che nessuno degli attori sà come uscirne. Forse mi sbaglio ma la mia percezione è che le banche siano giunte alla conclusione che sono state lasciate sole e col cerino in mano per cui ora devono entrare rapidamente (tramite interposta persona/e s’intende) in sala regia dell’azienda per attivare tutti i meccanismi che consentano loro di iniziare il recupero di quanto ancora possibile dei loro crediti. Ho già avuto modo in passato di seguire le banche quando entrano nelle aziende fortemente indebitate con loro e, se così fosse, posso facilmente visualizzare le future sterzate alla filosofia aziendale… Speriamo però che il presidente trovi i quattrini, magari facendo una colletta tra tutti i soci della cantina e tutto rientri nella normalità.

  1. Aldo Aldo

    Signor Claudio, mi scuso se ho posto in modo confuso la domanda. E’ che sono piuttosto ignorante in materia, sto cercando di capirne di più , ma faccio ancora confusione. Parto da una Sua frase raccolta in un post precedente : ” E quindi altri €2,5mil + altri €1,5mil affinchè tutto rimanga bello… in apparenza… ancora per un po’.. il tutto con anche i soldi miei di cittadino contribuente… ” . Leggendo questa frase io ho inteso che Lei, come me, pensava che questi nuovi prestiti alla LaVis, da parte di pubblico e privati , portassero ad un incremento del debito della LaVis stessa. Ma probabilmente ho inteso male, perchè Il Presidente della LaVis stessa dice che questi nuovi prestiti – finanziamenti-contributi o non so come cavolo si devono chiamare- non aumenteranno l’indebitamento. O almeno così ho capito io , che magari sarò anche di coccio ma non mi quadra che questi prestiti non aumentino l’indebitamento . Per farla breve , questi presiti andranno restituiti o no? Quindi sono o no un debito?

    1. Claudio Claudio

      Caro Aldo, è sempre bene seguire un filo logico altrimenti si rischia di mescolare le mele con le pere o prendere fischi per fiaschi, come si suol dire in campagna. Torno volentieri a scuola. 1) sul Prestito Obbligazionario: “…Il prestito obbligazionario è un debito che la società contrae nei confronti di terzi….” http://www.atuttascuola.it/siti/quartac/economia_aziendale/i_prestiti_obbligazionari.htm . 2) sul Mutuo Ipotecario Garantito: se fai un mutuo per l’acquisto della casa dando in garanzia alla banca l’accensione di un’ipoteca sull’immobile, beh… lo puoi vedere da solo se hai contratto un debito verso la banca oppure no…

      1. Aldo Aldo

        Grazie delle spiegazioni. Io resto dell’idea che se Lei un giorno finanzierà una qualsivoglia mia iniziativa con, chesso’, 100.000 euro, io sarò debitore di quella cifra al signor Claudio. Con gli interessi di mercato ovviamente. Quindi io mi sentirò indebitato e Lei sarà creditore nei miei confronti. Poi ognuno la veda come vuole, gli ottimisti probabilmente direbbero che io non ho un debito con Lei. O forse la spiegazione più giusta è quella mistico – teologica postata poco fa da CPDR. Grazie e Buona Pasqua a tutti voi.

  2. Gigi parigi

    Mazza…. per cortesia cambiate il colore del testo dei commenti e degli articoli…. questo grigio “cacchetta” per chi ci vede poco o porta gli occhiali allontana dalla lettura.
    Grazie

    1. Cosimo Cosimo

      E’ la prima volta che qualcuno si lamenta del contrasto del carattere, nei prossimi giorni vedremo di verificare bene e di calibrare meglio.
      Grazie per la segnalazione!

        1. Rosa L.

          E così questa sera scopriamo che il famigerato Sbarbada oltre ad ossessionarsi e ossessionarci con il pericolo dell’alcol, è anche uno che controlla i cromatismi della sua cacca. In effetti me lo aspettavo.

            1. Rosa L.

              Di solito ho di meglio da fare, Sbarbada. E di solito mi occupo di cose più divertenti della cacca di cui lei sembra conoscere ogni sfumatura. e qui le dico addio.

                  1. Alessandro Sbarbada

                    Magari, Rosa, magari.
                    Oggi un Nobel vale circa novecentomila euro!!!
                    Se il suo cordiale auspicio si dovesse un giorno realizzare, PROMETTO solennemente di destinare di tasca mia un centinaio di euro per il risanamento della cantina di La Vis.

  3. Aldo Aldo

    Ieri su l’Adige e sul Trentino l’ad di Lavis annunciava trionfante che Mediobanca nel suo rapporto annuale sul vino li promuoveva e li lodava ( ho riassunto a parole mie, ma il senso era questo) . Incuriosito da queste sue parole, sono andato a cercarmi e leggermi questo rapporto. E’ un malloppo di più di 50 pagine, in più io non ho le competenze di un analista finanziario. Quindi ammetto che mi limitavo a leggere i riassunti e le conclusioni che tirava Mediobanca. Io dico : ma come ragionano questi amministratori? Su 55 pagine di rapporto, a spanne escono con le ossa rotte su 50 . E loro considerano solo le 5 dove escono bene ( o meno peggio, che dir si voglia ) ? E soprattutto mi chiedo : ma la provincia che continua a dare credito a queste persone , intendendo per credito sia la fiducia che il credito monetario con soldi pubblici , li legge questi rapporti? Il signor Girardi , che affiancherà questi dirigenti, li saprà leggere questi rapporti e tirare delle conclusioni? Spererei di si, ma visto che è stato messo in quel luogo da chi ha interesse che tutto vada avanti ho paura che anche questo signore farà finta di non vedere. La mia conclusione , alla fine della lettura, è che questa è una realtà più che fallita. E quindi : perchè si insiste a perdere tempo e denaro ? Perchè non è stata commissariata , visto che di solito il commissariamento scatta per criticità molto meno gravi ? Mi piacerebbe sapere cosa pensano frequentatori di questo sito molto più forti di me con numeri e bilanci, come il signor Claudio, o P.O. , o gli stessi Cosimo e Massarello…

    1. CPdR CPdR

      Caro Aldo, le cose stanno come dici tu. Sia il rapporto sintetico che quello completo evidenziano un quadro di estrema “problematicità” per questa azienda. Che poi ieri, giusto nel giorno in cui la giunta doveva prendere la sua decisione, da lavis siano stati fatti uscire due numeri “incoraggianti” – ma disarticolati rispetto al quadro complessivo – rientra in quelle operazioni di “sostegno” che lasciano il tempo che trovano.
      Comunque se qualcuno vuole leggersi i rapporti completi, qui il link:
      http://urly.it/2xzc

      1. io

        Ok, hai ragione anche tu…. Ma secondo me aver tirato in ballo il rapporto Mediobanca è stato un autogol da parte di questo amministratore . Forse era meglio non pubblicizzarlo troppo! Io non lo ho letto questo studio Mediobanca 2015 . Quindi parlo senza cognizione di causa. Avevo visto quello dello scorso anno ( 2014 ) e mi era bastato , appena ho tempo comunque me lo leggerò. Per intanto quelli che lo hanno visto mi dicono che LaVis ne esce male…malissimo…numeri impietosi che evidenziano una realtà ben diversa da quella edulcorata che si racconta nei comunicati stampa . Magari anche Rossi & amici della provincia sarebbero meno ottimisti se lo leggessero .Il problema credo che siano le banche, se vedono quei numeri mi sa che col cacchio tirano fuori la grana…

    2. Claudio Claudio

      Caro Aldo, tutto bene disse la marchesa… ecco alcuni esempi di cosa dice l’indagine sul settore vinicolo di Mediobanca, Marzo 2015: “…solo due imprese hanno subìto nel periodo una flessione del giro di affari: la cooperativa La Vis (-14,7%) e la Giordano Vini (-10,7%);”,”…Giordano Vini e La Vis hanno segnato nel 2013 una redditività netta negativa …”,”… è particolarmente elevato l‟indebitamento della cooperativa La Vis (18 volte il rapporto),…”. Allora ci chiediamo tutti, se la Lavis è così sana, fruttifera e profittevole ma cosa aspettano i vertici a farsi finanziare da Mediobanca…? Facciano un salto a piazzetta Cuccia e chiedano a loro di trovargli i finanziatori…! E’ dai tempi di Enrico Cuccia che Mediobanca si occupa proprio di questo, mica d’indagini di mercato! Invece stanno qui a rompere le balle ai politici della Pat tenendoli sotto velato ricatto in periodo elettorale magari non pagando le 13me agli operai e impiegati o far temere di lasciarli a spasso e stanno qui a chiedere l’elemosina… anche alle sorelle caritatevoli dell’Isa… Come mai se l’azienda è così florida? Forse perché la verità sta nei numeri sui bilanci e non nelle fanfaronate sparate ai giornali? Ad esempio cosa dicono i numeri sui bilanci di Lavis più Casa Girelli e più Cesarini Sforza chiusi al 30 Giugno 2013, (anno di Mediobanca)? Dicono che i debiti netti totalizzano ca. €59.525,694 (€32.752.857, €20.916.905, €5.855.932), mentre la somma delle righe utile/perdita totalizzano una perdita totale di -€7.624.682 (-€7.938.182, +€273.857, +€39.643, S.E.&O.). Era, ed è, evidente alle banche che se il bilancio chiude in perdita, vista la situazione pregressa, allora non ci sono utili per ripagare i debiti, senza contare tutto il resto. La strategia dell’amministratore, per certi versi obbligata per chi vuole mantenere l’apparenza a tutti i costi, è stata quella di vendere (o svendere) tutto ma mantenendone il fatturato tramite il mantenimento della concessione o distribuzione, vedi Maso Franch, Poggio Morino, Villa Cafaggio, parte di Cesarini, Canaletto negli Usa alla Simest, più altri lease-back a venire ecc. Così facendo il gruppo mantiene sì alti i ricavi, aumentano però i costi (perchè andranno a utile dei nuovi proprietari) e quel che è peggio il gruppo non ha più il patrimonio di prima da opporre ai debiti. Nella fattispecie la montagna di debiti, seppur sensibilmente diminuita in volume assoluto, in proporzione relativa è rimasta quasi la stessa, se non più alta, alla nuova configurazione patrimoniale. E quindi altri €2,5mil + altri €1,5mil affinchè tutto rimanga bello… in apparenza… ancora per un po’.. il tutto con anche i soldi miei di cittadino contribuente…

      1. Aldo Aldo

        Grazie signor Claudio per la sua spiegazione, mi pare di capire che anche Lei è dell’idea che sul rapporto Mediobanca La-Vis non fa una gran figura e forse non è stata una buona idea sbandierarlo troppo , come se ci fosse da vantarsene. Poi oggi ho letto il Corriere del Trentino, di questi investitori privati che intervengono attratti dal 4% di interesse , a me mi sa tanto di speculazione finanziaria ai danni dei poveri soci ormai stremati, spero di sbagliarmi…. Insomma , questi che ammettono candidamente che vogliono buttare dentro soldi solo per guadagnarci, dopo i precedenti di ISA mi fa un po’ paura .

      2. Aldo Aldo

        Gentile signor Claudio, il Presidente della La-vis nel suo ”Discorso del Presidente ” dice , riguardo ai nuovi prestiti , ”di fatto non si tratta di un ulteriore indebitamento ” . Allego il link http://www.la-vis.com/content/download/4460/57335/file/2015-03-31%20Discorso%20del%20Presidente%20n.2.pdf
        Quindi o Lei ha bisogno di un ripasso di economia, o ne ha bisogno il Presidente . Oppure, ipotesi non impossibile, dite entrambi due cose giuste partendo da presupposti diversi. Mi chiarisca le idee . Grazie .

        1. Claudio Claudio

          Caro Aldo, non ho capito bene la domanda. Quale sarebbe la contraddizione da chiarire tra il mio commento sull’argomento del report di Mediobanca riferito ai numeri del 2013 e l’affermazione della Lavis riferita al prestito del 2015?

    1. CPdR CPdR

      Caro pressapochista, questa volta…noi però non c’entriamo: questo è il c.s. dell’ufficio stampa della provincia, lo abbiamo pubblicato cosi senza intervenire. Non che anche noi ogni tanto non si sbagli eh…ma non questa volta..

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