Quando il sindacato non capisce un cazzo

CGIL

Faccio questo titolo e pubblico questo comunicato stampa con uno spigoloso dispiacere.

Per tante ragioni, questo dispiacere mi fa male. Forse anche perché mi sento fragile in questo momento. Ed è la fragilità di una sinistra che sente di poter, e dover, fare a meno di un sindacato così. Che non sa nemmeno di cosa parla. E che regala voce, volto e simboli al potere costituito. Anche quando il potere è sbagliato.

Una sinistra senza orizzonte. E senza futuro.

Peccato.

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Gruppo LaVis. Faggioni (Flai Cgil): “Ora si consolidi Casa Girelli per rilanciare la cantina”

Dichiarazioni di Manuela Faggioni, segretaria generale della FLAI CGIL del Trentino

«Alla decisione della Provincia autonoma di Trento di sostenere il rilancio del gruppo LaVis, deve seguire un piano industriale solido, tale da essere credibile anche agli occhi del sistema creditizio. È quanto hanno chiesto anche i lavoratori di Casa Girelli all’assessore provinciale Alessandro Olivi in un incontro tenutosi poche settimana fa. Oggi Olivi ha mantenuto la prima promessa, ossia quella di individuare le risorse utili a garantire la continuità produttiva dello stabilimento di Casa Girelli e gliene va dato merito.

Ma ora che la situazione finanziaria della cantina è stata sbloccata, serve proseguire nell’opera di risanamento e di consolidamento del gruppo anche grazie a forti sinergie con il resto del sistema vitivinicolo cooperativo.

Serve quindi un piano industriale di maggior respiro, con il quale consolidare i posti di lavoro, ed un gruppo dirigente capace di attuarlo in maniera trasparente e puntuale.

Per la Flai Cgil del Trentino, all’interno di questo piano, Casa Girelli deve essere messa nelle condizioni di poter produrre e tornare ad essere interessante agli occhi di ogni potenziale investitore, meglio se trentini. Per questo abbiamo chiesto che nell’intervento promosso dalla Provincia siano destinate sufficienti risorse economiche al rilancio di Casa Girelli. Solo da qui si può partire per rilanciare davvero tutta la cantina».

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2 Commenti

  1. dominique

    Alice potresti spiegarmi cosa c’è di così scandaloso nel comunicato che riporti ? Forse è troppo moderato in quanto parla di un rilancio del gruppo Lavis dando fiducia alle ennesime promesse dei politici quando sono proprio questi che con il loro tergiversare hanno permesso tutto ciò. Ma davanti alle ultime vicende mi sembra che quello che viene auspicato sia abbastanza condivisibile se si vuole salvare qualcosa (sempre che ci sia ancora qualcosa da salvare…)

    1. CPdR

      Ciò che mi “scandalizza” – uso questo verbo che non mi è abituale ma che evochi tu – è la incapacità di questo sindacato di avere una visione di insieme, di considerare la questione Casa Girelli come una questione esclusiva anziché inclusiva (inclusiva di La Vis). La incapacità di questo sindacato di avere un punto di vista politico e di sistema: Casa Girelli è un’azienda sana che potrebbe essere venduta domani mattina ai cinesi e per il Trentino non cambierebbe nulla e nemmeno per i lavoratori. Che poi la FLAI non riesca ad avere una visione di insieme, questo si mi dispiace. E mi dispiace che la FLAI si accontenti delle scelte burocratiche dell’assessore Olivi.

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