Festival del Vino, ti accuso!

Festival del Vino Trentino o Mostra vini del Trentino? su L’Adigetto.it

Selezione_011

CONDIVIDI CON

19 Commenti

  1. Claudio Claudio

    … un passaggio dell’articolo sul L’Adigetto che sicuramente pone una questione: “…E di reputazione il vino trentino ha bisogno come l’aria (tolta la piccola denominazione Trento Doc, che però rappresenta meno del 4 % dell’imbottigliato in provincia, il resto fa fatica ad entrare anche nelle Carte Vini delle pizzerie di Verona).
    Il format e il concept di una Mostra va, e deve andare, in questa direzione: la reputazione. …”. Credo che in questo caso l’autore,Tiziano Bianchi, abbia usato il sostantivo reputazione inteso in senso stretto: ovvero “stima”. Non credo che intendesse il termine in senso lato ovvero screditato, diffamato ecc. ecc. Infatti il vino trentino, sia in Italia che nel mondo, per quello che posso affermare non soffre affatto di cattiva reputazione o di discredito, semmai soffre di… mancanza di stima… (…forse potrà sembrare una questione di lana caprina…)…

    1. si..Claudio questo intendevo….stima….e se vogliamo ancora andare più in la mi riferivo alla reputazione stima territoriale.. alla capacità di un vino di narrare un territorio…ammesso che il territorio ci sia….poi per il trentino è tutto piu complicato…me ne rendo conto….perchè questa denominazione che discende dal sistema di denominazione germanofona e che racchiude tutte le varietà..non è strumento facile da usare in chiave territoriale…ma qui entriamo in altri campi….e altri ragionamenti…..

  2. Albergatrice Albergatrice

    Ma mi chiedo e mi dico, ma vi siete mai guardati intorno? Ma dove la trovate una regione come il Trentino, con così tante eccellenze messe insieme, dal vino allo spumante, dalla pasta felicetti alle marmellate di frutti di bosco? Ma perche state a dare retta a questi nemici del nostro trentino?

    1. mwg mwg

      Ma le eccellenze, mi dica illustre albergatrice, a cosa servono se non abbiamo nessuno ad apprezzarle? Sul turismo siamo indietro anni luce rispetto al resto d’italia, avevamo portato i turisti in Bondone e sono scappati, abbiamo creato il polo universitario e gli studenti scappano appena terminatigli studi… e il Mart? e il Franciacorta?E il Prosecco? Il TrentoDOC è nato dopo di loro nonostante il metodo classico in trentino ci sia da più di un secolo? Le eccellenze le conosciamo solo noi autoctoni… a proposito dell'”autocelebrazionismo”…

    2. Stefano

      Eh cara albergatrice, è proprio questo il punto.
      Perché quando si seppelliscono le eccellenze e si sceglie la via di associare il territorio alla produzione industriale di qualità medio-bassa; quando si scelgono marchi sciagurati, come Trentodoc, che confondono consumatori e operatori del settore; quando al festival del vino c’è più kermesse che vino; e potrei continuare …
      … allora le eccellenze sono destinate ad avere vita dura, se non a scomparire; e il territorio a soffrire prima o poi la concorrenza di vini a prezzi ancora più stracciati, magari di produttori con gli occhi a mandorla.
      E vai a far capire a chi ha in mente certi vini piatti e anonimi che i vini di Balter, Maso Martis, Spagnolli, Letrari, Grigoletti, ma anche di Vivallis; o certe linee come Altemasi (solo per fare i primi nomi che mi vengono in mente) sono tutta un’altra cosa.

        1. Tex Willer

          non si ragiona con chi nega l’evidente, immagino che alla “signora” piaccia anche lo spettacolo che va in onda in questi giorni all’Expo ma che non ha nulla in comune con il tema “nutrire il pianeta energia per la vita” ma solo folklore che oltretutto non ci appartiene.
          Il tutto finalizzato al mettersi in mostra…

    1. mwg mwg

      Signora Albergatrice,
      le Sue nobili maniere e parole innalzano la femminilità del mondo trentino, confermando la buona educazione che contraddistingue le persone del loco e l’accoglienza tipica del territorio. Non mi stupirei se fosse stata proprio Lei a dimenticare le sputacchiere sui tavoli al festival…
      Cordialità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *